Perchè qui ...

Benvenuti, mi chiamo Marzia.
Vivo in città, lavoro a tempo pieno in un caotico ufficio commerciale, ho un marito che conosco da oltre vent’ anni e un figlio di dieci.
Adoro scrivere ma non è mai stato altro che uno sporadico diversivo, ora vorrei usare questo hobby per mettere un po’ di ordine tra le esperienze e le emozioni che ho accumulato in questi ultimi anni.
Nella mia normalissima vita infatti è entrato uno specialissimo bambino che ha sconvolto i piani di serenità che avevano accompagnato la mia gravidanza tanto desiderata. Per molti anni essere madre è stata una guerra, faticosa e senza vincitori.
Poi ho deciso di  lasciare la lotta fuori da casa, l’ascia fuori dall’uscio. Ed è andata meglio.
Ma l’ascia è sempre lì a ricordarmi quanto il mio equilibrio attuale sia fragile e quanta fatica sia costato.


In questo viaggio sto incontrando tante persone, tante storie e tanti modi di vivere la maternità e la paternità. Ma non solo, ovvio, prima di tutto siamo uomini e donne.
Raccolgo idee, libri, viaggi, ricette.
Raccolgo felicità, allegria, vittorie, delusioni, tristezze.
Raccolgo inizi e finali.

Se qualcuno, leggendo, ritrovasse parole o sentimenti affini mi sarebbe tanto utile saperlo, perchè navigo in acque mutevoli e talvolta la solitudine è pesante.

Grazie per la visita ...


Per contattarmi: marzia.in@gmail.com

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15 commenti:

  1. Ciao Marzia, che bella presentazione. Un bambino arrabbiato e una mamma che cerca di insegnargli ad amare. Non è forse il mestiere di ogni mamma e il lavoro più arduo al mondo?
    Non so ancora che tipo di madre sarò perchè conosco mio figlio solo da un anno e che tipo di bambino sarà lui. Mi piace la tua descrizione dell'essere madre in una guerra senza vincitori ne vinti. Immagino una lunga battaglia fatta di amore infinito e di momenti difficili. Non so quanto il tuo bimbo sia speciale, ma mi piace l' approccio alla vita di di una mamma creativa verso un bimbo arrabbiato.
    Anche io ho tanti principi e tante fini. Raccolgo spesso macerie e dalle delusioni rinasco.
    Passerò di qui tra le pieghe del tuo mondo.
    Abbracciami il tuo bambino.
    Raffaella

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    1. Benvenuta Raffaella, grazie! Io e il mio alieno siamo una coppia strana che ancora si prende le misure. Qui fisso qualche tappa, per non perdere il filo. Allora a presto.

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  2. Eh si hai proprio ragione....tuo figlio e' come ero io da piccola!! Incredibile. Scriverò un post in questi giorni sul mare, sulle vacanze estive e le amicizie. Mi fa molto riflettere quest'anno vedere come e' mia figlia, pensando a come ero io. Un abbraccioi a te e a tuo figlio arrabbiato ;-)

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  3. Ciao Marzia.
    Una famiglia di miei amici vive una situazione molto simile alla vostra e anche noi per qualche tempo abbiamo avuto problemi con la nostra bambina. Ho avuto un momento di crollo quando ha iniziato a picchiarmi e a mostrare segni di infelicità anche solo la mattina appena sveglia. Ci siamo fatti aiutare e ne siamo usciti. Ma gli equilibri sono per loro natura instabili...Ti abbraccio anche se non ti conosco e spero proprio che questo blog ti porti la solidarietà di tante mamme.

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    1. Ciao Veronica, mi sono resa conto che la risposta che avevo pubblicato in realtà non lo è stata ... Grazie per il passaggio, qui in effetti passano tante persone speciali che riescono ad ascoltare senza giudicare. La cosa più grande che si possa fare.

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  4. Ciao Marzia,
    sono venuta anche io a curiosare il tuo blog e ho letto qua e là un po' di post.
    Vorrei scriverti qualcosa di bello, utile, divertente.
    Ma la cosa più intelligente che mi sento di fare, al momento, è tacere e continuare a leggerti.
    Magari un giorno troverò qualcosa di utile da dirti, o almeno che sia di sostegno.
    Le mie salite sono discese in confronto alle tue.

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    1. Ciao,
      benvenuta! Non è che qui ci siano concetti così intelligenti, è una stramba scatola di idee.
      Certo non sono in un momento semplice ma sto cercando di tirarne fuori tutto il buono, anche grazie a chi legge.

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  5. Non sono ancora mamma ma grazie al mio lavoro sto in contatto con i bambini e ho avuto il grandissimo privilegio di conoscere una bambina speciale.
    Una bambina che dopo 10 anni ancora è nel mio cuore e la penso spesso, una bambina che rileggendo queste tue pagine un pò torna e mi sembra di rivederla come fose ieri.
    Piccola, sfuggente, non sorrideva, non parlava e non mi guardava.
    Bella, speciale, con un mondo dentro anche se non sapeva esternarlo e non sapeva dire se era triste, felice, impaurita o arrabbiata.
    Una bimba ch mi aspettava alla finestra non so per quanto tempo.
    Non aveva certo una mamma come te anche se l'avrebbe di certo meritata.
    Però lei mi ha toccato dentro come nessun altro bimbo, mi ha riempito l'anima e mi ha toccato il cuore quando un giorno ha messo la sua manina nella mia.
    Vi auguro un bellissimo viaggio assieme, sicuramente è dura ma è anche una avventura speciale e unica.
    un abbraccio Daria

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    1. Grazie Daria, la storia che racconti è molto toccante.
      Spero di poter dare a mio figlio il giusto sostegno anche se navigo sempre a vista e grandi progetti non ne faccio.
      Un passo alla volta, giusto?

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  6. Ciao Marzia,

    sono capitata fra le tue pagine e mi hai subito toccata!
    Vado a continuare a leggerti..

    a presto!

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    1. Grazie Isabella, sei molto carina! Ricambierò volentieri la tua visita.

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  7. Ciao, ti scrivo perché il nome del tuo blog mi è venuto in mente stamattina, in dormiveglia, quando ero ancora a letto. Passo indietro: ho due bambini di tre anni e nove mesi e due anni e nove mesi. Il "grande" e' anche un bambino a metà fra gli spirited childs descritti da M.S. Kurcinka nel suo libro e un bambino introverso descritto dallo psicologo Anepeta. Ovviamente la mia vita da quando ci sono loro e' cambiata. Ieri, in macchina, guidando, riflettevo su alcuni discorsi fatti al nido con le educatrici (che purtroppo non hanno la preparazione necessaria per capire certi argomenti). E mi è venuto di pensare: la vita da quando ci sono loro e' una lotta. Non ho potuto esternare neanche a mio marito queste riflessioni, perlomeno non in maniera così esplicita, perché se parli di tuo figlio in un certo modo vieni etichettata come madre cattivissima. Come se una madre non amasse il proprio figlio sopra ogni altra cosa. E poi stamattina, mi è venuto in mente: l'ascia sull'uscio. Questo blog di cui avevo sentito parlare su genitori crescono. E così eccomi qua. Cercherò di seguirti nei tuoi pensieri e nelle tue evoluzioni per un confronto che sostiene a distanza!

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    1. Ciao Raffaella, benvenuta. In effetti spesso penso che non avrei potuto trovare un titolo migliore per il mio blog, la lotta continua a fare parte della mia strada ... sebbene in modo meno evidente di quanto non fosse solo un paio di anni fa.
      Il confronto sostiene eccome, purtroppo spesso nella vita reale è più complicato perché - come hai detto molto bene tu - ci sono affermazioni ed emozioni che non risulta facile condividere senza diventare oggetto di pesanti giudizi.
      Qui si può ammettere la stanchezza senza alcun problema!

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  8. Ciao Marzia, sono una lettrice assidua e silenziosa; ammiro la tua forza e faccio il tifo per voi. Oggi ti scrivo solo per dirti, per correttezza, che ho citato un tuo bel post sul mio blog
    http://www.serensara.it/2015/07/non-avrei-potuto-dirlo-meglio/
    A presto!

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  9. Ciao Marzia, perché non scrivi più? Leggendo di te e tuo figlio, ho iniziato da poco, mi sembra di leggere di me e mia figlia quindicenne. Solo che l'uragano che si è abbattuto sulla nostra famiglia sembra aver segnato la fine del mio matrionio. Anche io e mio marito insieme dal 1992 e sposati dal 2000 e adesso abbiamo deciso di separarci perché non siamo riusciti a rimanere uniti nell'affrontare le sfide che la crescita di nostra figlia ci ha posto...non riesco neanche a raccontarle.

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Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...