giovedì 9 luglio 2015

Transizioni e pedine stanche

Scrivevo di pazienza e di attese.
La vita è sempre originale, nel senso che quello che attendevo non è arrivato ma in compenso di novità ne sono piovute a mazzi.
Circa otto anni fa avevo chiesto di cambiare ufficio e mansione ma mi era stato detto che ero “troppo preziosa” lì dove stavo. Modo elegante per dire che non avrebbero saputo chi mettere a tirare una carretta piuttosto pesante e che ormai io conoscevo come le mie tasche.
Un paio di settimane fa mi chiamano e mi dicono, “ok, sei stata trasferita” ... eh?! Panico.
Scusate ma vi sembrano pochi otto anni? Le cose cambiano, le persone cambiano, le situazioni emotive pure. Insomma non è che uno possa proprio mettersi a ballare dalla gioia.