venerdì 29 maggio 2015

Cara Maestra #2

No, non ho consegnato la famosa lettera alla maestra.
Ma ho avuto con lei due ore di colloquio e adesso vorrei picchiare dentro un sacco fino allo sfinimento, tanto sono delusa ed arrabbiata.
La causa scatenante è stata l'improvvisa malattia che mio figlio si è inventato per non partecipare alla recita finale del corso di teatro. Io sono letteralmente caduta dal pero ed è uscita una storia di prese in giro e dispettucci, che mi ha lasciato basita. Perché mio figlio amava questo corso e per i precedenti tre anni aveva preso parte allo spettacolo con gioia.

Vedendomi turbata la maestra mi ha chiamato per "fare due parole, che mica si possiamo chiudere cinque anni così". Come ha ammesso anche lei, non è stato un bel colloquio, perché non sono stata accomodante, non ho cosparso la mia testa (e quella di mio figlio) di cenere e - soprattutto - perché ho avuto l'ardire di dirle che quest'ultimo anno di scuola per Alessandro è stato quasi totalmente inutile. Ed è stato questo l’unico punto rilevante, dimostrarmi che il suo lavoro era stato svolto al meglio ed il fallimento nella formazione di Alessandro non poteva essere imputato ad altro che alla sua natura.

venerdì 22 maggio 2015

Cara Maestra

Fra tre settimane avremo archiviato anche la scuola primaria, ho dentro sentimenti contrastanti ma è soprattutto una liberazione.
Oggi mi è venuta voglia di scrivere alla maestra, non so se mai le darò questa lettera (probabilmente no) ma ho tolto dalla mente qualche sassolino fastidioso.
 
“Solo se riusciremo a vedere l'universo come un tutt'uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, comincieremo a capire chi siamo e dove stiamo.” (cit. Tiziano Terzani)
 
Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido.” (cit. Albert Einstein)

giovedì 14 maggio 2015

Tante teste, tanti test

Ieri spiluccavo La Stampa e ho letto due opinioni sui citatissimi e criticatissimi test INVALSI.
Una viene dal Buongiorno di Gramellini e l’altra da Alessandro D’Avenia, come punto di vista di un insegnante un po’ speciale..
  
Essendo all’ultimo anno della primaria anche mio figlio la scorsa settimana ha svolto i test, senza alcuna particolare ansia da prestazione, come da copione.
Questo è stato un anno balordo, la maestra assente per i primi tre mesi per infortunio e poi molto “assente” per chissà quale ragione sua. Sta di fatto che mi aspettavo una qualche accelerazione, una piccola spinta in previsione della scuola media (ok, secondaria, ma io sono legata ai termini della mia gioventù) ... e soprattutto se lo aspettava Alessandro.
Invece nulla, il minimo sindacale per il raggiungimento del mitico PROGRAMMA.
E così anche i test si sono svolti in aria dimessa, con i bambini che si scambiavano i fogli oppure alzavano semplicemente la mano quando non sapevano rispondere, ottenendo la  soluzione corretta dall’insegnante. Mio figlio – che forse sperava in una vera verifica delle competenze acquisite – era molto deluso. Io pure, soprattutto perché si tratta di una scuola paritaria che abbiamo scelto per ottime ragioni ma che sul finale ci sta decisamente deludendo.

mercoledì 6 maggio 2015

La responsabilità fluida del pensiero assoluto

Avvertenza: post ad alto contenuto polemico :-)

In questi giorni ho la famosa carogna sulle spalle, su ogni argomento sento critiche feroci e francamente ne ho le scatole piene.
Expo non va bene, la legge elettorale non va bene, la scuola non va bene, persino Kate non doveva azzardarsi ad uscire sulle sue gambe a poche ore dal parto e pure bella come un fiore. E se non sappiamo con chi prendercela, tranquilli che ci resta sempre l’olio di palma.
E’ tutto un complotto, tutto un mangia-mangia, tutti saprebbero fare meglio di chi governa/decide/gestisce.