martedì 28 aprile 2015

E lui vuole un'auto

Mio padre vuole un’auto.
La sua è stata venduta qualche mese dopo l’incidente, tanto non avrebbe mai più potuta guidarla con il cambio manuale.
Il suo spacciatore di auto è mio zio, possessore di un concessionario, sebbene si trovi a 3 regioni e molti km di distanza.
E così con astuzia ha convinto sua moglie ad andare a trovare i parenti (lo zio sarebbe marito di una sorella di mia madre) e ora la poveretta – invece di godersi qualche giorno con le sorelle senza i tempi scanditi da medicine/terapie/esami – e là che combatte per evitare che il suo matto marito se ne torni a casa con una Panda con cambio automatico.

giovedì 16 aprile 2015

Prospettive

Ho trascorso un fine settimana alternativo perché abbiamo deciso di accodarci a migliaia di altri concittadini per visitare il nuovo grattacielo di Torino, quello progettato da Renzo Piano per Intesa Sanpaolo. E’ stato ed è molto criticato, in effetti spunta all’orizzonte da qualunque punto della città e certamente non ha una forma particolarmente affascinante.
Ma a noi è piaciuto tantissimo, da profani totali di architettura.
La città da quell’altezza è bellissima, e scendere è stato quasi un dolore ... l’altezza crea dipendenza! Varrà la stessa cosa per il potere? :D
E poi il simpatico ragazzo che ci faceva da guida (e come si poteva chiamare se non Angelo?!) ci ha raccontato un sacco di cose sulla costruzione, la struttura, l’ecosostenibilità, la serra bioclimatica, l’auditorium ... Insomma è stata un’avventura simpatica, Ale era entusiasta e la città partecipativa. Del resto criticare e basta serve a poco, conoscere offre qualche prospettiva in più, anche quella a 166 metri da terra. Alla fine ognuno è potuto tornare a casa con le proprie opinioni, magari mutate e magari no.

venerdì 3 aprile 2015

ÉGO, tra morte e risurrezione dalla stupidità umana

Questo post langue da un po’, perché mi pare di non riuscire mai a trovare le immagini giuste per descrivere un disagio che sento crescere in me quotidianamente.
Nel periodo di Pasqua mi viene sempre la necessità di tirare fuori qualche parola speciale, per riflettere anche stando al di fuori dei riti religiosi, nei quali non mi sento a mio agio.
Nel 2012 parlai di compassione, nel 2013 di conciliazione.

Oggi ho voglia di parlare di ÉGO ed EGOISMO.
E a me piace partire dall’etimologia, c’ho la fissa. Quindi: ÉGO, lat. io  ed EGOISMO, amore vizioso di se stesso, per il quale l’uomo attende solamente all’utile suo, portergando l’altrui.