lunedì 26 gennaio 2015

Facciamo finta di ...

La scorsa settimana avevo scritto un post lamentosissimo sui miei guai familiari sia come figlia sia come madre.
Ancora. Sempre lì e sempre ciclicamente identici.
Ma non avevo voglia di pubblicarlo, lho messo da un lato e ho aspettato che i soliti rancori scivolassero via.

Poi sono successe cose, mio figlio è stato male a scuola, è svenuto, poi a casa con mia suocera ha avuto una crisi di nervi fortissima che lo ha lasciato sconcertato.
Finalmente. Dopo tante discussioni e tanti confronti forse è pronto per affrontare la sua rabbia, quella brutta che lo trasforma nel peggior nemico di se stesso.
Credo si sia spaventato davvero, ha sentito tutta la forza del suo odio immotivato e ha capito che da solo può essere difficile affrontarlo.
E allora possiamo pensare di riprendere il filo di un supporto mai realmente accettato, di una condivisione sincera del disagio di vivere con un carattere oppositivo.

domenica 11 gennaio 2015

Per favore, ricorda il suo nome

Sono giorni strani, pieni di voci e opinioni, impossibile restare indifferenti.
Ma ci vuole competenza per parlare di ciò che è successo a Parigi, e pure una buona dose di coraggio. E io ho poco sia di una sia dell'altro. Qui dunque vorrei fissare solo un piccolissimo pensiero che né aggiunge né serve a spiegare nulla se non a me e alle mie personali contraddizioni.