domenica 4 ottobre 2015

L'amore, all'improvviso.

In questo periodo sono stata molto concentrata sul lavoro e ne sono uscita con alcuni paletti fissati e la lista di priorità risistemata, alla faccia del mio noioso senso del dovere e delle richieste esterne.
La cosa strana è che - contemporaneamente - ho pensato molto più del solito al senso dell'amore e della cura, quando sei costretto a fare scelte che impattano sulla quotidianità e le abitudini finisci per guardare la tua vita con occhi più attenti.
Ero lontanissima, come mai prima, dalla mia famiglia e l'unica cosa a cui riuscivo a pensare erano loro, provando un amore enorme. Con mio marito siamo persino riusciti a scambiarci messaggi che potremmo definire romantici e davvero noi siamo una delle coppie meno romantiche che abbia mai conosciuto! Dopo oltre 25 anni siamo ancora riusciti a "mancarci", questo è stato sicuramente l'aspetto più piacevole e utile del mio viaggio.

Negli ultimi mesi io Alessandro ci amiamo molto, ok sempre a modo nostro, senza troppe smancerie (sebbene abbracci e baci a tradimento siano da me elargiti ad ogni occasione :D). Però è la sensazione di fondo che è cambiata, lo sento vicino, provo un amore consapevole e gratificante, indipendente dal fatto che sia mio figlio. 

E adesso sembra che le cose stiano trovando un loro corso.
La scuola media per ora sta andando infinitamente meglio della primaria, meno ore a scuola, solo un pasto a settimana alla mensa, solo un intervallo "corto", più attività in classe, maggiore necessità di concentrazione, ecc. ecc. Ovviamente non è che Ale stia studiando molto, hanno fatto alcuni testi "di ingresso" per capire il livello generale in talune materie, inutile dire che in matematica e scienze lui sia stato semplicemente perfetto! Sono contenta di vederlo interessato a fare bene, a tenere un certo livello, a sfidare se stesso e i suoi limiti. Certo la conversazione più comune tra noi suona più o meno: "Ale, hai studiato X o Y?", "Tranquilla, la so". E in effetti la sa, è ancora facile per lui, ma almeno non si riduce a leggere le cose all'ultimo secondo.

Poi io e mio marito siamo stati all'ASL e abbiamo trovato una giovane neuropsichiatra dal piglio entusiasta e due rassicuranti occhi azzurri. Ci ha detto cose ragionevoli, fuori dagli schemi della diagnosi, fuori dall'omologazione. Ora si vedranno lei e il giovanotto, vuole capire cosa pensa Alessandro, dove lui sente la necessità di un aiuto e dove invece non serve intervenire. Perché la socializzazione non ha lo stesso significato per tutti, perché la diversità spesso non necessita di alcuna cura. Sono uscita sollevata, in effetti non è ancora accaduto nulla e magari mio figlio non sfrutterà l'occasione ma la mia "pancia" era quieta quindi lo prendo come un buon segno.

Poi mio padre ha finalmente la sua auto! Lui è orgogliosissimo del suo pandino rosso fiammante, pieno di strani optional che la rendono adatta al suo braccino scarsamente collaborativo. E' già stato in campagna, ha già tagliato erba, ha già respirato la libertà perduta oltre un anno fa. Lui che vive il suo innegabile handicap semplicemente come una nuova fase, lui che non si ferma e si organizza per fare tutto come prima, lui che con mio figlio intavola discorsi profondi e prova a stanarlo. Vederli insieme mi riporta alla mia infanzia, a quel papà sempre in viaggio che mi sorprendeva venendo a prendermi a scuola con qualche piccolo dono straordinario proveniente da chissà quale parte del mondo e mi trasformava con un abbraccio in una principessa. Lo amo come allora, è sempre il mio principe azzurro.

L'altra sera - dopo una giornata in ufficio davvero pesante - sono entrata in casa e ho trovato mio padre e mia suocera ai fornelli a preparare una cena speciale (si sono festeggiati da soli nella festa dei nonni!), mio figlio che giocava con mia madre, la gatta ad aspettarmi sul divano. E' stata una serata calda e piena di amore, di attenzioni reciproche e di buon cibo, di chiacchiere e di serenità. E non è successo spesso negli ultimi 10 anni, quindi me la sono goduta e ho capito che questa cucina, in cui adesso sto scrivendo, è il luogo in cui vorrei vivere molti più momenti così, perché è l'unica cosa che conta.

Per me è difficile fermare i pensieri, smetterla con i viaggi avanti e indietro nel tempo, con le recriminazioni e le preoccupazioni. Però ci sto provando perché adesso so dove voglio stare e so cosa non mi assomiglia più. Sto leggendo un nuovo libro di Eckhart Tolle "Un nuovo mondo" e per ora lo riassumo usando una sua frase "La vita non è così seria come la mia mente mi fa credere".
E' geniale e leggerlo mi avvicina a riflessioni che sono dentro di me da parecchio tempo. 
Ne parlerò ancora perché spiega perfettamente il mio senso di disagio verso strutture sociali ed economiche che ormai hanno sempre meno significato nell'evoluzione corrente.
Ma questa è un'altra storia e voglio tornarci con un'analisi più approfondita.

Quello che provo oggi è il desiderio di pulizia, di sfrondare pensieri e azioni da ciò che è solo paura, di mettere l'amore al primo posto. Ho tante ragioni per provare amore, ne sono circondata ed è una grande, immensa fortuna. E mi piacerebbe usare il mio tempo migliore per viverlo pienamente questo amore, per moltiplicarlo e per diffonderlo. Ed è così strano per me, strano e straordinariamente bello.

8 commenti:

  1. leggerti, leggervi, così è bellissimo. Un abbraccio

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  2. Wow!
    Che bello leggerti così meravigliosamente serena e felice!!!

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  3. Bello questo post, altro che abbandonare il blog :)
    Un abbraccio.
    P.S. Chissà se poi alla fine questo viaggio sia servito...

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  4. Sono davvero tanto felice per te, per voi.
    MI piace molto questa cosa della vita molto meno seria di quello che si pensa.
    La trovo una grande verità.
    E mi piace molto anche il fatto che tu "senta" l'amore che hai intorno, vorrei dire che te lo conceda, ma non so se davvero sia così o un'impressione vana

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  5. Finalmente Marzia...ora sento che sei felice
    L'amore quello vero, incondizionato, personale, intimo... trovarlo non è sempre facile...dopo 25 anni (ne so qualcosa) ma accade, anzi è accaduto... e guarda il risultato.. finalmente un post felice
    Felice lo sono anche io... perchè condivido questa tua felicità
    per il tuo papà, per Ale, per tuo marito
    Del resto questo fanno le amiche...gioiscono insieme
    Sono così contenta... anche se non ti vedo mi pare di intravedere il sorriso sul tuo viso
    Vorrei che questo durasse a lungo, te lo meriti, ve lo meritate
    Io che non vedo l'ora di riabbracciarti oggi lo faccio da qui
    Sii felice Marzia... riempi i tuoi pensieri d'amore e sarai felice
    Un Bacio a te, uno a Ale e uno al tuo papà

    ps. io tifo per Ale.... forza Ale!!!bravo Ale!!!

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  6. Marzia sono davvero felice per te, per ciò che hai scritto, per come la tua vita a momento è in una fase in cui l'amore permea tutto e tu cogli le sue sfumature. Goditi ogni momento!!
    Spero tanto che Ale trovi una bella sintonia con questa giovane neuropsochiatra e permettimi di mandare un bacione al tuo papà, che ha fatto un altro passo avanti dopo quell'orribile incidente e può essere di nuovo autonomo anche con gli spostamenti in auto :-)

    Ti abbraccio Marzia... sono latitante pur cercando (con scarsi risultati) di non esserlo sul mio stesso blog... ma col pensiero sono vicina a chi mi è caro in questo mondo virtuale, come lo sei tu ad esempio ;-) :-)

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  7. Ciao Marzia. E' da un pò che ti rileggo ma non riesco più a scriverti....vorrei dirti tante cose ma non so da quale iniziare e nell'indecisione non scrivo nulla :-) Sono così contenta per Ale, per te...per tutti voi. Ogni tanto rileggo il tuo post "più letto"....78 commenti. Ricordo di aver iniziato il mio viaggio della consapevolezza con te ed è bello sapere che anche voi oggi avete le idee più chiare e state trovando una strada. Ho tanti pensieri da condividere. Un giorno ti scriverò in privato, appena riuscirò a trovare uno spazio per me in questo vortice quotidiano che non mi lascia respirare. Per ora ti abbraccio. A presto. Flo

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  8. "Ci sono solo quattro domande che contano nella vita: cosa è sacro, di cosa è fatto lo spirito, per cosa vale la pena di vivere e per cosa vale la pena di morire...
    la risposta, ad ognuna, è la stessa: solo l'amore."
    dal film "Don Juan de Marco"

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Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...