giovedì 11 giugno 2015

Good news

Aggiungi didascalia
La scorsa settimana ho scoperto per caso “Tutto il bello che c’è” , ossia il tg2 delle buone notizie che va in onda ogni martedì alle 18.35.
Ed è unidea che mi è piaciuta molto, che non vuol dire mettere la testa sotto la sabbia e fingere che sia tutto bellissimo ma smetterla di fissare i pensieri solo su ciò che va male,
Mentre scorrevano le notizie, un banner riportava il sito della Good News Agency e nella mia testa web-ignorante si è accesa una lampadina: ma vuoi vedere che in giro ci sono dei dei siti che parlano solo di aspetti positivi, di azioni virtuose, di finali felici? La risposta è ovviamente sì, ci sono. Basta cercarli ... e io li ho cercati.


Il sottotitolo del notiziario della Good News Agency è “Nonostante tutto, una cultura di pace sta emergendo in tutti i campi dello sforzo umano”.
Ora, sullargomento ho letto saltando da una parte allaltra tipo scheggia impazzita, che quando mi parte lembolo della curiosità poi non riesco a fermarmi. Come per ogni cosa ci sono parecchi detrattori, chi parla di vicinanza con la massoneria (del resto sono sostenuti anche dal Rotary) ed estremismi di varia natura. Ok, posso ben immaginare che lAssociazione Culturale dei Triangoli e della Buona Volontà Mondiale non possa essere del tutto scevra da certe infiltrazioni ma francamente me ne infischio (cit.).

Credo di averlo già detto ma lo ripeto: chi dovrebbe occuparsi di sostenere e diffondere una cultura positiva, saggia, pacifica, ecc. ecc.? I poveracci che tentano di sfuggire alla fame o chi ha da tempo risolto i suoi problemi primari ed è salito nella scala dei bisogni? Quindi ben vengano le fondazioni stile “Bill & Melinda Gates” e chi ha voglia di ridistribuire un podella propria fortuna. Poi possono non piacere le filosofie o le religioni che ispirano i diversi gruppi, ma per una volta vorrei guardare le cose dal punto di vista di chi un aiuto lo riceve, di chi non pensa a cosa muove la mano che lo solleva da terra ma l'afferra e ringrazia (e spera che per una volta sia sufficiente così).
Concordo sul fatto che ogni cultura possa avere le proprie specifiche idee su cosa debba essere considerato giusto, etico o morale, ma sono dettagli se visti nel quadro generale. Il bene - quello vero - si riconosce ovunque, non nascondiamoci dietro un dito di liberalismo:
"Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo"

Ma torniamo allargomento iniziale: le buone notizie. L'altra sera ascoltavo un telegiornale e, dopo la solita sequenza di sbarchi-corruzione-omicidi-incidenti, ho ascoltato due servizi dal tono più leggero. Il primo era su astro-Samantha e la sua esperienza nello spazio ormai alla fine, la seconda sul robot Walkman dellIstituto Italiano di Tecnologia, fresco di partecipazione ad una competizione internazionale molto importante negli USA.
La mezzora funesta si è chiusa con un sorriso, con levidenza di talenti ed eccellenze (pure italiane) che ricordiamo sempre troppo poco. E invece io voglio pensarci, voglio sapere che - come nel centro del ciclone - ci sono persone che riescono a mantenere obiettivi eccezionali, a credere fermamente nelle proprie capacità, ad usare proprio meglio per rendere migliore il presente di se stessi e degli altri. Quando ascoltiamo storie di semplice e sana bontà ci viene da pensare "ah, la solita melassa finta e banale" ... ma non sono molto più banali la cattiveria, la pochezza d'animo e l'indifferenza?
Le notizie che fanno più audience sono quelle del dolore, che sia un notiziario o il gossip o i contenitori tv della domenica. E la cosa mi innervosisce come le code che si formano in autostrada anche nella corsia non interessata dall'incidente ... perché siamo curiosi! Non conosco i meccanismi psicologici che ci inducono a guardare le disgrazie altrui per esorcizzare le nostre ma ne ho abbastanza. Le buone notizie paiono infastidirci, si innesca l'invidia, la critica e il pettegolezzo. Se uno ottiene qualcosa per bravura, impegno o anche semplice fortuna riusciamo raramente a gioirne, quasi che avesse tolto a noi la possibilità di essere altrettanto felice.
E questo è dannatamente stupido!
Persino i proverbi e le espressioni di uso planetario cercano da sempre di insegnarcelo:
"Circolo virtuoso e circolo vizioso"
"Le disgrazie non vengono mai sole"
"Aiutati che il ciel ti aiuta"
e decine di altre.

Insomma cerchiamo di essere più interessati agli aspetti positivi di ogni evento, anche quelli più duri e difficili da accettare. Chiediamo i dettagli delle giornate buone dei nostri amici-parenti e non di quelle nere. Per quelle ci vuole un abbraccio e un piatto di lasagne a domicilio (consentitemi la battuta, ma molte volte a me sarebbe bastato per stare immensamente meglio).

Insomma la banalità nell'essere generosi o anche solo gentili io non la vedo e basterebbe un gesto piccolo ogni giorno per moltiplicare i sorrisi. E ogni sorriso è un'onda che si diffonde, piccola e inesorabile.

Riporto alcuni siti che ho trovato e che spiluccherò più spesso, altri ne scoverò (anzi se ne conoscete lasciatemi i link, grazie!):

E guardate qual è la citazione del giorno in uno di questi ... perfetta per oggi:
“The problems of the world cannot possibly be solved by skeptics or cynics whose horizons are limited… We need men who can dream of things that never were.” – John F. Kennedy



Dite che questa ventata di pensieri positivi mi sarà utile oggi, ultimo giorno di scuola con tanto di consegna della pagella? :D

10 commenti:

  1. Sempre convinta che le brutte notizie facciano più rumore, come gli interventisti della prima guerra mondiale che erano pochi ma si facevano sentire assai. Dentro di noi la capacità di vedere oltre il brutto, il marcio, le cose che non vanno, bisogna solo trovare la voglia e tu ce l'hai di farla emergere sta capacità, un po' di silenzio aiuta, la bellezza è spesso contemplativa. Un bacione Sandra quella dei libri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, spesso il silenzio aiuta a trovare la giusta prospettiva e ad avere il cuore aperto ad accogliere il buono. Baci a te!

      Elimina
  2. Le ventate positive fanno sempre bene, magari ce ne fossero di più!
    Le notizie cosiddette buone o positive vengono tacciate anche di ipocrisia, pare che ci vogliamo proprio far del male o forse abbiamo paura di farci scoprire dei sensibili teneroni che a volte non guasta.

    Ciao Marzia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, il buono pare sempre ipocrita ... siamo un po' strani noi esseri umani! :-)

      Elimina
  3. e io andrò a sbirciare... voglio fare il pieno di belle notizie che fanno stare bene e che ti fanno conoscere il mondo e le persone con occhi diversi
    un bacio a Ale finalmente da domani siamo in vacanza anche da noi! Tranne Andre che ha gli esami
    Poi riporremo i libri negli scaffali per un po'
    anche se Miki a tre libri da completare per i compiti delle vacanze UN BACIONE a tutti e DUE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In bocca al lupo per gli esami! E poi tutti in vacanza, o almeno i ragazzi ... ne hanno bisogno. Buona estate anche a voi, mia cara Valeria!

      Elimina
  4. Forse non c'entra e forse faccio peggio, ma quello che scrivi mi ha fatto venire un mente una vecchia battuta di un vecchissimo film, il terzo uomo, che suonava un po' così “In Italia, sotto i Borgia, hanno avuto guerra, terrore, omicidi; ma c’erano anche Michelangelo, Leonardo e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia e che cosa hanno prodotto? Gli orologi a cucù.”
    Senza nulla togliere gli svizzeri che hanno fatto ben altro che gli orologi a cucù, la ragione per cui mi è venuta in mente questa citazione è che non c'è mai il bene assoluto nè il male assoluto e che, se sai guardare, trovi ragioni di gioia ogni giorno ovunque, anche nei momenti più bui, tipo sotto i Borgia.
    Poi per carità ognuno ha le sue e non è detto che Michelangelo piaccia a tutti.
    L'appiattimento però non solo falsa la realtà, ma danneggia per primo chi preferisce focalizzarsi solo sulle brutture, imbruttendolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricordo la citazione e ha senz'altro un senso però continuo a pensare sia una forzatura. La piramide dei bisogni per me vale quasi sempre, se soffri la fame o vivi sotto le bombe il tuo talento difficilmente sfocerà in grande opere, anche se sei Michelangelo. In questi anni ho riletto un po' di storia antica insieme ad Ale e quasi sempre i periodi di miglior produzione artistica/scientifica/filosofica sono stati quelli di pace e benessere diffuso. Ha un senso, no?
      Per il pericolo di appiattimento poi non mi preoccuperei, siamo esseri umani, l'assoluto non esiste ... mi accontenterei di una lieve tendenza al positivo :-)

      Elimina
  5. Che bello Marzia, un po' di sano ottimismo ogni tanto è necessario!
    Ti spiace se pubblico il tuo post sul mio blog e lo posto sulla pagina FB? Tutto a tuo nome ovviamente! (www.serensara.it)
    Francesca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesca, felice che ti sia piaciuto il post. Io sono poco "social" ma ovviamente non mi dispiace la condivisione dei pensieri. Grazie!

      Elimina

Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...