venerdì 30 maggio 2014

Io non so parlar di premi

Queste settimane di fine scuola sono come sempre al limite dell’umano, mio figlio è ovviamente “contro le boie” come si dice qui in Piemonte, ossia assolutamente e totalmente insopportabile. E non è che il pensiero dell’estate allo stato brado con i nonni mi renda più serena.
Se aggiungiamo che sto curando una serie di “cariette” dal dentista (e mi fa molto male ogni volta!) e che qualche giorno fa mi hanno tamponato sotto il diluvio ... ecco avete il quadro del mio stato di calma interiore.
Ogni volta che mi viene voglia di scrivere inizio con toni deliranti da Snoopy ... “Era una notte buia e tempestosa ...” quindi lascio perdere.
Dunque quale migliore occasione per rovinare un altro passaggio di premio che, con incosciente gentilezza, mi propone Daniele-BABBOnline?

domenica 25 maggio 2014

Plusdotazione News

Come sapete in questo blog si parla anche di plusdotazione, perché per mio figlio è un pezzo della sua storia e per me è importante tenerne conto.
Negli ultimi due anni sono arrivati qui parecchi genitori interessati all’argomento quindi ciclicamente mi piace dare qualche aggiornamento che riguarda il tema dei bambini precoci e/o ad alto potenziale.

Parto da una lettura consigliatami dalla mia “spacciatrice” di libri sull’argomento, ossia “Riconoscere e aiutare i bambini precoci” di Jean-Marc Louis (Edizioni Magi).
Questo libro mi piace perché non si concentra sul fattore intelligenza ma lo amplia e pone molta attenzione sia alla sfera emotiva (spesso di sofferenza emotiva del bambino) sia della vita scolastica.

venerdì 16 maggio 2014

La cultura generale che generale non è

In questi giorni sono accadute alcune cose che mi hanno fatto pensare.
 
Primo. Una mia collega mi raccontava di una sua amica trasferitasi da un anno a Stoccolma le cui figlie si trovano benissimo nella scuola internazionale che frequentano, dove lavorano per progetti e non hanno quasi mai insegnanti “frontali” ma organizzano il lavoro in gruppo e per obiettivi personalizzati. Questa amica teme però l’eventuale rientro in Italia perché dice che difficilmente sarebbero in grado di sostenere un programma vasto quale quello della nostra scuola, soprattutto in materie quali la letteratura o la storia.
 
Secondo. Mio figlio torna a casa e dice di aver preso 9 in un compito di matematica, il risultato era corretto ma non aveva eseguito l’operazione in colonna e con la prova del 9. Io come sempre abbozzo un generico “mmm” (le sue parole sono normalmente proporzionali alle mie quindi quando riesco mi mordo la lingua e taccio) e lui precisa “ti pare che 10+5,82 sia un’operazione da dover svolgere in colonna?!”. A quel punto temo di aver grugnito un tantino, la sua maestra come sapete mi piace ma ultimamente lo sta proprio contenendo troppo.

mercoledì 7 maggio 2014

Chi di poesia ferisce ... :-)

Ero giusto impegnata a scrivere una roba noiosissima quanto arriva Why con una proposta che davvero non si può rifiutare e che mi trova preparatissima: scambio di poesie.
Non sono un’esperta di poesia, proprio per niente, ma in questi giorni io e Ale stiamo rileggendo un libro che è stato il regalo prezioso di una strega buona che ci vuole bene (Monica, partecipa anche stavolta se hai voglia!).
 
Si tratta di Rime di rabbia di Bruno Tognolini, il mitico.
Scelgo due poesie, una ironica e l’altra durissima, entrambe straordinarie.
Sono le preferite di mio figlio, lui che conosce se stesso e lui che si erge a difensore di ogni piccolo che non può decidere da solo se ha caldo o freddo (capite perché gli amici ci hanno abbandonato?! Ogni volta cazzia gli adulti di turno ad ogni intervento sui figli ...).