giovedì 4 dicembre 2014

Decennali che contano

Questa data è importante per me, 4 dicembre 2004 ore 00.13.
Il mio bambino ci ha messo parecchio ad arrivare in questo mondo, forse ha cambiato idea ad un certo punto, forse ha pensato che avrebbe dovuto scegliere una mamma diversa, una vita più facile.
Aveva due giri di cordone attorno al collo e ha dovuto faticare da subito per far entrare quel primo sorso d'aria che lo ha fatto urlare dopo infiniti secondi di silenzio.
Ricordo la frase che mi pulsava nella testa "non piange, non piange, non piange" e poi quell'urlo liberatorio, l'unica volta in cui io sia stata felice di sentirlo disperare.

Forse era già un segno del destino, lui continua a non piangere.
Ed è come se un pezzo di quel cordone continuasse a stringergli la gola.


Pensavo a quante cose sono cambiate nell'ultimo anno e a quante sono rimaste dolorosamente le stesse. Pensavo a quanto lui sia forte e allo stesso tempo fragile come un meraviglioso cristallo.
Ha dieci anni, dieci anni, e nessuno di noi due si sognerebbe di dire che "sono volati". Abbiamo contato i passi, ci siamo pestati i piedi, abbiamo corso per arrivare prima fuori dal tunnel ma poi ci siamo accorti che non serviva a niente e onestamente ci siamo arrabbiati per questo.

Dove siamo ora, dieci anni dopo quell'urlo? Sinceramente non lo so.
Io sono in un momento particolare, è come se fossi arrivata al fondo di una lunga scivolata e tento di recuperare equilibrio prima di toccare terra. Quindi spesso sbraccio ed esagero, urlo e mi arrabbio, dico basta.
Inutile dire che tutto questo sia contrario alla deontologia del buon genitore ma mi arrogo il diritto di dire che sono stanca di ripetere le stesse cose, che vorrei un gesto buono senza chiederlo, che vorrei una frase gentile senza dover leggere tra le righe.

Mi è capitato di leggere un articolo che riportava una presunta ricerca dell'Università di Harvard che metteva in relazione intelligenza e "brutto carattere". Googolando ho trovato decine di articoli su questo, sia italiani sia stranieri, che riportano questa correlazione tra scontrosità e sviluppo nella scala evolutiva.
A quanto pare - studiando due gruppi di scimmie - hanno verificato che gli individui con un carattere più irascibile, scontroso, sgarbato sono anche i più intelligenti. Sono inoltre quelli che tendono a proporsi come leader, perché più determinati e - appunto - con competenze cognitive maggiori. Al contrario gli elementi più miti, gentili, disponibili, appaiono individui più semplici ossia ad un livello di sviluppo inferiore.

A parte il fatto che non ho trovato la ricerca e quindi ho letto solo resoconti giornalistici, tutto sommato i risultati mi paiono credibili. Nel momento in cui - paragonando i nostri risultati in un certo ambito a quelli degli altri - comprendiamo di essere un gradino sopra, ecco che spesso scatta l'arroganza, non è sempre così ma accade spesso. E vale anche per i leader, quanti sono davvero simpatici o empatici? Quanti sono sinceramente amati da chi governano, qualsiasi sia l'ambito?
Non solo. Proviamo ad immaginare questa situazione: siamo sul lavoro, stiamo facendo qualcosa in cui siamo molto bravi, sappiamo di averne una competenza superiore a quella dei nostri colleghi. Noi facciamo bene e loro arrancano ma il lavoro è del team, siamo gomito a gomito tutto il giorno e - o prima o dopo - finisce che sbottiamo e diventiamo aggressivi con chi ci rallenta.

Francamente tutto questo non mi piace, la mia idea di evoluzione e intelligenza (nel senso ampio del termine) non è compatibile con sgarbo e ira. Forse le persone "semplici" riescono a mantenere più facilmente l'equilibrio, hanno meno pretese verso se stessi e gli altri ma può essere tutto così banale? Il binomio intelligenza = antipatia mi pare quel tantino limitante, è perfettamente possibile che una persona cognitivamente oltre la media possa trovare un generale senso di disagio e magari anche di fastidio nel confrontarsi con gli altri esseri umani, però la natura umana dovrebbe essere tale da superare questo tipo di disagio a favore di un razionalissimo bene comune.
Dopo tutto i bambini come mio figlio sono spesso irritabili e strafottenti ma hanno anche un senso della giustizia molto sviluppato e una naturale tendenza a comprendere la correlazione che esiste tra tutto e tutti.
Quello che credo è che molte delle persone più complesse ed evolute siano anche estremamente sensibili, sono letteralmente "senza pelle" e questo li costringe a sentire tutto in modo esasperato, al punto di avere la necessità di difendersi, più spesso di quanto sarebbe ragionevole.
Questo vedo accadere nel mio bambino ed è estremamente difficile non sentirsi colpiti, offesi e frustrati. E' la sfida che devo riuscire a gestire, modificando il mio punto di vista e le mie priorità. Ed è la sfida che attende lui, nella ricerca di un modo efficace per difendersi senza privarsi delle cose belle della vita.

Dunque. Oggi inizia un decennio incredibile, ci entra un bambino e ne uscirà un uomo passando per ogni fase ed emozione possibile.
Il bambino di oggi è ancora grezzo nei sentimenti e rabbioso nei modi, come sarà l'uomo? Quali saranno le parole e i gesti che lo aiuteranno a scegliere chi essere? Quali vantaggi e quali limiti gli darà la sua mente veloce? Chi bucherà la sua scorza e lo costringerà a fidarsi? Quali gioie e quali dolori gli permetteranno di diventare un essere umano migliore, nella mente e nel cuore?

Oggi guardo il mio bambino e mi fermo qui, non riesco ad immaginare quell'uomo ancora lontano perché mio figlio è davvero oltre la mia comprensione, è ancora così avvolto dalla sua pelle di bruco che mi è impossibile intravederne i colori di farfalla.

Ma farfalla sarà, io lo so, quando smetterà di averne paura.
La farfalla più bella del mondo, e io lo amo più di qualsiasi altra cosa al mondo.

Buon compleanno a noi!

31 commenti:

  1. No, no e poi no, studi o resoconti giornalistici, io non ci credo, anzi credo come te che, spesso, le persone più intelligenti abbiano una "scorza" più sensibile (a parte quel loro senso di marcata giustizia). E poi te ne dico un'altra: leggevo da qualche parte che l'intelligenza geneticamente derivi dalla madre. Ecco, come lo spieghi che tu appartieni ai tipi miti (come me) e Alex a quelli "aggressivi"? Non siamo scienziati e chissà che studi neurologici, comportamentali, evolutivi ci sono dietro! E comunque...tanti auguri Alex! (Sai che spesso spesso penso a come sarà mio figlio da grande e mi "preoccupo" per l'uomo che sara?)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che da ogni ricerca i canali di informazione poi cerchino la faccia sensazionalistica, lo capisco anche. Ciò che è indubbio è la sua incapacità nel dare un peso reale alle cose, reagisce sempre come se fosse un attacco gravissimo e ciò provoca effetti a catena davvero antipatici.
      In questo sta la mia preoccupazione, nella mia incapacità - fino ad ora - di insegnargli ad alzare il livello di tolleranza, ci provo ogni giorno ma ancora siamo lontani dall'obiettivo.

      Elimina
  2. Ma guarda che il mio Alex preferito, oltre che geniale, è simpaticissimo (ricordo ancora la prima volta che ci siamo incontrati: un simpatico mattacchione!)!!! Adoro il suo sottile (black) British humour! E se non fosse che ogni volta mi fa dei ca**iatoni stratosferici perché stiamo troppo al telefono, parlerei con lui per ore!
    Dobbiamo assolutamente onorare la promessa del rivederci al più presto!
    Buon primo compleanno a due cifre!
    Un abbraccio,
    Monica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per l'affetto ma no, "simpatico mattacchione" non lo definirei proprio :D
      Sui ca**iatoni invece è forte, molto ma molto bravo.
      Allora a presto, ci conto!

      Elimina
  3. Buon compleanno!!! Sono felice che tu sia tornata sul blog! Un abbraccio Roberta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te! E a Natale organizzo il viaggetto, eh ... non vedo l'ora di tornare nella tua bellissima città :)

      Elimina
  4. In ritardo buon compleanno!

    Mi piace il tuo modo di guardare sempre avanti, io spesso mi faccio travolgere dalla nostalgia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, ma per me è facile ... io nostalgia non ce l'ho proprio! Non tornerei indietro mai, con tutto l'amore che ho per mio figlio non rivivrei mai la sua prima infanzia, tranne che poter tornare indietro sapendo le cose di oggi.

      Elimina
  5. Innanzitutto Auguri a tuo figlio!!!

    Non metto in dubbio le ricerche da te menzionate. Chi sono io al confronto? Però è indubbio che chi possiede un'intelligenza sopra la norma abbia qualcosa in più, è il carattere ne rimarrà senz'altro influenzato, per cui un bambino si annoierà in classe, avrà difficoltà nel rapportarsi ai soliti meccanismi fra gli altri bambini.
    Ma che il carattere debba essere per forza brutto e arrogante non so. Chi ha una marcia in più l'intelligenza dovrebbe portarlo ad essere più umile. Sono più propensa, per esperienza diretta, che quei capi che sono arroganti e con carattere pessimo sono anche quelli con un autostima fuori dalla norma, ma non per questo super dotati, anzi, il più delle volte non è proprio così.
    A volte è più vero che l'intelligenza del cuore ha una sua ragion d'essere, a volte non viene contemplata nemmeno.
    Ci sono persone molto intelligenti che capiscono al volo come interagire con gli altri e tirar fuori il meglio dalle persone, non è qualità trascurabile, i veri leader l'hanno ed è lì che si pone la differenza.
    Secondo me tuo figlio capisce che è già oltre, magari si annoia, magari ha un suo mondo dal quale non vuole essere disturbato. Ma temo che il binomio intelligenza sopra la norma/brutto carattere non abbia poi tanti agganci reali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. (Ehm ho scritto malissimo, perdonami, ho buttato giù come mi venivano i pensieri.....:( )

      Elimina
    2. Capisco quello che dici, è anche il mio dubbio, secondo me l'evoluzione umana dovrebbe includere una maggior capacità relazionale ed empatica ma ciò che vedo attorno a me spesso me ne fa dubitare.
      Speriamo che gli esseri umani imparino a superare la legge del più forte e lascino spazio alla vera tolleranza, anche quella di avere livelli di pensiero diverso.

      Elimina
  6. L'esito di questo studio mi lascia decisamente perplessa, quanto meno una sua trasposizione dalle scimmie all'uomo e una sua generalizzazione: mio figlio è indiscutibilmente un bambino molto intelligente in diversi ambiti ed è altrettanto indiscutibilmente mite ed estremamente tollerante.
    Su una cosa invece concordo in pieno, quando definisci questi bambini "senza pelle": "Quello che credo è che molte delle persone più complesse ed evolute siano anche estremamente sensibili, sono letteralmente "senza pelle" e questo li costringe a sentire tutto in modo esasperato", con queste parole descrivi così bene mio figlio, sembra che tu l'abbia visto crescere.
    Auguri ad Alex!!!
    Flo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per gli auguri! Vorrei tanto per una giornata avere accanto un figlio mite e tollerante, tanto per tirare il fiato :)

      Elimina
    2. T lo presto ma insieme ti tocca prendere sua sorella ;-) e addio pace...

      Elimina
  7. In stramega ritardo, ma buon compleanno.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E io ti ringrazio in ultraritardo ... sono ormai in ritardo su qualsiasi cosa!

      Elimina
  8. Una delle cose che mi ha sempre raccontato mia madre sulla mia nascita è che avevo il cordone ombelicale intorno al collo ed ero sul blu :) effettivamente un ingresso nel mondo un po’ in sofferenza, più del normale trauma del passaggio tra liquido amniotico e aria.
    Non ho competenze per dire se ci sia veramente un collegamento tra intelligenza e "brutto carattere". In realtà, sulla base della mia esperienza, escludendo la maleducazione, si dice che qualcuno ha un brutto carattere quando ha semplicemente un carattere, nel senso che ha le proprie idee, non dice sempre di sì motivando i propri no, non si fa mettere in piedi in testa dagli altri, ecc.
    Sul tema dei leader, il mio sogno sarebbe di avere leader “illuminati”, nel senso buono del termine :) Non credo che ci voglia per forza il pugno di ferro. Vedo con preoccupazione il fatto che negli ultimi anni passi sempre più l’idea che il capo o colui che dovrebbe insegnarci debba usare un modo brusco e offensivo nei confronti degli altri. Vedo con preoccupazione certa ammirazione per certi comportamenti. Per passare al banale, basta vedere il successo di tanti giudici, es. programmi televisivi sulla cucina, dai quali piace sentire insulti o vedere piatti che volano. La mia idea di insegnamento o semplice collaborazione è proprio all’opposto.
    Il tuo “senza pelle” mi ha fatto tornare alla mente un film di tanti anni fa proprio con quel titolo.
    Ho toccato troppi temi, non voglio dimenticare la parte più importante:
    BUON COMPLEANNO ALEX!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condivido ogni tua parola al 100%! Anche per me una "guida" dovrebbe essere ben altro e la leadership dovremmo guadagnarla solo con capacità morali sopra la media. Non perdo la speranza ...
      Grazie come sempre per i tuoi pensieri.

      Elimina
  9. Credo che potrai anche urlare e dire basta, ma una lettera d'amore così non la potrebbe scrivere un non buon genitore!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mio figlio non la pensa proprio così ma cerco di tenere duro, magari un urlo oggi e una serenza chiacchierata domani faranno la differenza ... magari ...
      Un abbraccio

      Elimina
  10. Buon compleanno a voi, scusa il ritardo. Bellissimo post <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per il pensiero, e un bacio a voi belle donne!

      Elimina
  11. In ritardissimo...ma buon compleanno di cuore! Alex sarà farfalla eccome, ne sono certa :-)
    Il tuo post è splendido, vero, forte, intenso, come sempre i tuoi lo sanno essere.
    Bacio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh Maris, ci voglio credere davvero che riuscirà presto a volare senza paura di cadere! <3

      Elimina
  12. CI penso da tre giorni a questo tuo scritto, perchè mi fa risuonare un sacco di cose e così, ora, dopo gli auguri fuori tempo massimo, provo a dirti sinteticamente ciò che penso dopo avere premesso che conosco fior di cafoni dal pessimo carattere e dall'ignoranza abissale, gente che non sa nemmeno la tabellina del tre, ma non per questo disdegna di guardare tutti dall'alto in basso; preferisco essere trattata così da chi ha da insegnarmi, sinceramente.
    - Penso che abbia ragione babbonline quando dice che, molto spesso e per la gente (generalizzazione che aborro), avere un brutto carattere significa semplicemente avere un carattere o comunque, un idea o un punto di vista originale a cui si tiene;
    - trovo riduttiva la posizione per cui se uno è intelligente sarà probabilmente acido o superbo, ma piuttosto fondata l'opinione per cui una persona dotata di una particolare capacità o curiosità intellettuale difficilmente legherà o sarà una compagnia piacevole, nel lungo periodo, per chi non condivide la stessa natura. Al netto dell'educazione, ovviamente, e dell'affetto;
    - avere risultati intellettualmente brillanti non significa essere necessariamente brillanti in ogni aspetto della vita, di "geni" con disastrose vite di relazione sono piene le cronache, forse se fossero stati davvero dei geni (a tutto tondo) si sarebbero divertiti di più;
    - penso perciò che ci siano molti tipi di intelligenza, o meglio che l'intelligenza di ognuno sia data da una commistione di molti tipi di capacità (diciamo) cognitive e che non sempre, nei casi in cui in genere si parla di menti "brillanti" tra queste sia predominante quella emotiva.
    Ho la fortuna di avere accanto un uomo dalla mente eccezionale, ma ecco sull'emotività, propria ed altrui, si potrebbe discutere a lungo. (tra l'altro questo aspetto è veramente interessante quando si cerca di capire qualcosa di capacità di apprendimento e di modi di insegnamento o, semplicemente, si cerca di aiutare qualcuno a trovare un equilibrio)
    Per le persone "semplici" dici, forse è più semplice, e magari è vero, però ecco, per la mia esperienza, quelli con un gran cervello, fanno anche presto a costruirsi una grande corazza. Dentro alla quale restano prigionieri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi hai fatto pensare tanto con questo commento, ha un gran senso per me. E hai ragione sul fatto della prigione, Alex sta proprio nel centro di una gabbia che si è costruito da solo e anche quando gli sporgo le chiavi non si sforza affatto di reagire.
      La sua rabbia - guardandolo là dentro - la comprendo e ho cercato di dargli aiuto in vari modi ma dovrà decidere da solo, sono sicura che un giorno prenderà la decisione giusta per sé e allora la gabbia si aprirà.
      Mi rendo conto, sono un po' contorta ...

      Elimina
    2. Non sei affatto contorta Marzia, non per me almeno.
      Capita anche a me di stare fuori da certe gabbie, dopo avele magari anche aperte, ad aspettare che il prigioniero decida che, dopotutto, dolore per dolore, vale la pena provare a mettere il naso fuori.
      Senza pelle si sta male, compressi in un'armatura sicura anche

      Elimina
  13. Che sorpresa ritrovarti! Non passavo da qui da tanto e sinceramente non mi aspettavo di trovare nulla invece: 2 post arretrati! Intanto auguri ad Alex! Al mio D. toccherà presto lo stesso compleanno. 10 anni, che emozione e quanto cammino...Sei sempre molto profonda ed è bellissimo leggere i tuoi post. Può darsi che chi ha un alto potenziale cognitivo, in virtù della maggiore sensibilità sia più irascibile ma è altrettanto vero che chi è più intelligente tende ad avere poca autostima e a buttarsi facilmente giù. Il mio D. diceva di sentirsi un fallito, buono a nulla e incompetente...ora che è più consapevole delle sue capacità è diventato più arrogante e spocchiosetto, ma io lo preferisco così. Meglio un pò presuntuoso e antipaticamente pieno di sé piuttosto che depresso e insicuro. Naturalmente ci vuole la giusta misura. ;-) Flo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah, la giusta misura! Dici che prima o poi la raggiungeremo? :)
      Nel frattempo continuiamo a sostenerci a vicenda, guardando al buono che i nostri bambini riescono a regalarci.
      Un abbraccio.

      Elimina
  14. Buon compleanno (e buon complemamma) con tutto il cuore!

    RispondiElimina

Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...