venerdì 12 dicembre 2014

Alla ricerca delle mie chiavi

No, non si tratta di quelle di casa, per ora sono riuscita a non perderle mai :)
Nell'ultimo anno ho letto moltissimi libri che potremmo definire di risveglio spirituale, alcuni molto leggeri e altri davvero complessi.
Da ognuno di essi ho ricavato qualcosa di positivo, magari solo una frase, magari la certezza di non essere d'accordo con quanto scritto.
La ragione di questo leggere sta nel fatto che la curiosità si produce accumulando informazioni, in un libro si trova il riferimento ad un altro, in un articolo si parla di un argomento ancora sconosciuto e così - tipo scatole cinesi - si arriva molto più in là.
Ma là dove? Alle proprie chiavi.


E' una strana sensazione quella che sto provando, soprattutto negli ultimi mesi, quella di avere alcune fondamentali risposte sulla mia vita chiuse da qualche parte e piano piano sto trovando le chiavi necessarie per farle uscire.
La certezza è che per tanto tempo ho vissuto ad un livello superficiale, guardando solo l'apparenza delle cose e lagnandomene. Provavo poco amore per me e per chi avevo vicino, senza neppure rendermene conto. Adesso so che questa situazione non mi piace, sento di voler andare oltre i miei indubbi limiti. Indubbiamente mettere in pratica ciò che sto per raccontare è di una difficoltà impressionante, io sono solo sul primo scalino di una lunghissima scala.
E ne approfitto anche per mandare un messaggio a mio marito, che si trova in un periodo di pessimo umore cronico ... magari possiamo trarre spunto insieme da queste mie letture e dare un senso a questo nuovo anno che arriva, finalmente!

Per ora vorrei mettere a confronto due libri molto diversi, due personalità dalla diversa complessità ma che arrivano a concetti simili, pur partendo da piani parecchio lontani.

Del primo avevo già accennato - Il potere di Adesso (Eckhard Tolle) - un testo bellissimo! La complessità di quello che dice è indubbia quindi non ci provo neppure a riassumerlo, però ho imparato che - durante i giorni di tempesta - concentrarsi sul momento presente, sulle piccole cose che facciamo spesso senza attenzione, allontanando il continuo pensiero a ciò che è già accaduto o a ciò che deve ancora accadere, aiuta moltissimo. Non risolve ma aiuta.

Vi riporto alcuni brani che mi hanno colpito:
"Essere liberi dal tempo significa essere liberi dal bisogno psicologico del passato per trarne la vostra identità e dal futuro per trarne il proprio completamento."
"Non vi è salvezza nel tempo. Non potete essere liberi nel futuro. La presenza è la chiave per la libertà, per cui potete essere liberi solo adesso."
"Il presente eterno è lo spazio entro cui si svolge l'intera vostra vita, l'unico fattore che rimane costante. La vita è adesso. Non vi è mai stato un tempo in cui la vostra vita non fosse adesso, né vi sarà mai."
"Quando imparate a essere testimoni dei vostri pensieri ed emozioni, il che è una parte essenziale dell'essere presenti, potete rimanere sorpresi quando per la prima volta vi rendete conto del "rumore di fondo" dell'inconsapevolezza ordinaria e capite quanto di rado, o mai, siete veramente a vostro agio con voi stessi".

Ogni giorno mi sforzo di concentrarmi sul presente almeno una volta. Ad esempio, quando mi sposto in auto, mi concentro sui movimenti necessari alla guida, sulle caratteristiche dei mezzi intorno a me, sulla musica della radio, ecc. Specialmente dopo una giornata di lavoro stressante questa semplice operazione aiuta a smorzare la tensione purché si riesca a non attribuire alcun giudizio a ciò che si sta vivendo. E lì sta l'inghippo. Ogni esperienza che facciamo non è buona o cattiva in senso assoluto ma tutto dipende da come viene interpretata da noi.

Tolle spiega come trovare pace tramite la consapevolezza e come arrendersi alla realtà presente.
Se riesci a togliere potere a ciò che ti disturba, che sia un rumore, una persona, una parola sgarbata, smetti di porre resistenza e torni ad avere il controllo su te stesso. In questo modo le azioni - liberate dal giudizio - diventano improvvisamente più efficaci.

"Quando sei pienamente presente e le persone attorno a te manifestano un comportamento inconsapevole, non senti il bisogno di reagire, perciò non attribuisci loro nessuna realtà. La tua pace è talmente vasta e profonda che tutto ciò che non è pace svanisce in essa come se non fosse mai esistito. Gli animali, gli alberi, i fiori avvertiranno la tua pace e reagiranno a essa. Insegni attraverso l'Essere (...) diventi la "luce del mondo", una emanazione di pura consapevolezza, e così elimini la sofferenza a livello della causa. Elimini l'inconsapevolezza dal mondo."
"Arrendersi è un fenomeno puramente interiore. Non significa che a livello esteriore tu non possa agire e cambiare la situazione. Infatti non è la condizione generale che devi accettare quando ti arrendi, ma solo il piccolo segmento chiamato Adesso."
"Non devi accettare una situazione esistenziale indesiderabile o sgradevole. Nè devi ingannarti e dirti che non c'è niente che non va nell'essere impantanati nel fango. No. Sai benissimo che vuoi venirne fuori. Allora focalizza l'attenzione sul presente senza etichettarlo mentalmente in alcun modo. Ciò significa che non c'è nessun giudizio sull'Adesso. Perciò non c'è resistenza, né negatività emotiva. Accetti le cose così come sono in questo momento. Poi agisci e fai il possibile per uscire dal fango."

"Attraverso la non resistenza, la qualità della tua consapevolezza (e quindi anche di quello che fai o crei) aumenta incredibilmente. Allora i risultati verranno da sé e rifletteranno questa qualità."
"Non puoi essere consapevole e infelice, consapevole e nella negatività. Negatività, infelicità o sofferenza in qualsiasi forma implicano una resistenza, e la resistenza è sempre inconsapevole."
"Arrendersi è del tutto compatibile con l'agire, innescare il cambiamento o raggiungere gli obiettivi. Ma nello stato di resa fluisce nel tuo fare una energia completamente nuova, una qualità differente. Arrenderti ti fa ricongiungere con l'energia primaria dell'Essere e, se le tue azioni ne sono infuse, diventano una gioiosa celebrazione dell'energia vitale che ti porta più in profondità nell'Adesso. Attraverso la non resistenza, la qualità della tua consapevolezza(e quindi anche di quello che fai o crei) aumenta incredibilmente. Allora i risultati verranno da sé e rifletteranno questa resa."

Tolle non è un idealista, sa bene che talvolta pace non vorrà dire felicità, esistono momenti critici nella vita. Ma questa criticità - se accettata con il minor giudizio possibile - potrà diventare un'occasione importante per far nascere qualcosa di nuovo e positivo dalle ceneri del nostro dolore.
E a sostegno della consapevolezza e della resa, non potevano mancare due concetti che io amo particolarmente e di cui ho già avuto modo di parlare in passato: gratitudine e compassione:

"La gratitudine per il momento presente e la pienezza della vita adesso è la vera prosperità."
"La vera compassione va al di là dell'empatia e della solidarietà. Non si verifica finché la tristezza non si fonde con la gioia, la gioia dell'Essere al di là della forma, la gioia della vita eterna."

Mi rendo conto di aver dato solo un'idea rudimentale di questo libro, ma mi ha tenuto compagnia in un periodo proprio brutto aiutandomi a riportare l’esperienza in una dimensione non solo negativa.

Il secondo libro è decisamente più “commerciale” The power (Ronda Byrne). Lasciando da parte le esagerazioni legate ai concetti stra-abusati della legge di attrazione, mi è piaciuto l’approccio asciutto a quelle che l’autrice definisce le “chiavi del Potere”, nel senso di strumenti capaci di aiutarti a realizzare chi davvero vuoi essere.

Riassumo:
-       La chiave dell’amore: innamorarsi della vita, partendo dalle piccole cose positive, da ciò che amiamo pur non avendolo, da un particolare anche se incluso in un quadro imperfetto. Basta guardare a ciò che non ci piace proviamo a tirar fuori da ogni giorno anche solo un evento che abbiamo amato.

"Sei tu a dare un significato a ogni cosa. Nessuna situazione si presenta con un'etichetta su cui c'è scritto "buona" o "cattiva". Tutto è neutro. (...) Sei tu che li interpreti a seconda di come ti fa sentire."

"Puoi canalizzare la forza dell'amore per aiutarti in qualsiasi situazione nella vita."
"L'amore è la forza positiva della vita, e qualsiasi condizione negativa nasce sempre dalla mancanza d'amore."
"La forza dell'amore non ha avversari. Nella vita esiste solo il potere dell'amore. Tutta la negatività che vedi nel mondo è sempre - e sottolineo sempre - una manifestazione della mancanza d'amore."

-       La chiave della consapevolezza: eccoci di nuovo qui, prestare attenzione è essenziale, evita di farci perdere un sacco di tempo in un luogo mentale che in effetti non esiste.

“Devi avere consapevolezza dell’amore che ti circonda e di chi e cosa devi amare intorno a te, altrimenti lo perderai.”
“Le personesi lasciano ipnotizzare dai loro stessi pensieri e, vivendo in una specie di trance, non sono coscienti di quanto hanno intorno”.
"L'amore è la consapevolezza" (...) Più dai amore, più diventi vigile e consapevole! L'amore porta la consapevolezza. Più ti impegni, giorno dopo giorno, a notare tutto quello che ami intorno a te, più diventerai consapevole e vigile.”
"Vivi oggi. Non ieri. Non domani. Solo oggi. Abita nei tuoi momenti. Non darli in affitto al domani." (Jerry Spinelli, scrittore di libri per l'infanzia)

-       La chiave della gratitudine: la gratitudine porta inevitabilmente amore e perdono, ed è meglio di un ansiolitico:)

"Tutti i Maestri del mondo hanno fatto ricorso alla gratitudine, perché sapevano che è una della massime espressioni d'amore". "Ogni volta che provi gratitudine dai amore, e ciò che dai ricevi".
“Quando ti accade una cosa buona durante la giornata, ringrazia. Indipendentemente da quanto possa essere piccola, dì grazie.”

-       La chiave del gioco: tornare bambini e ritrovare la magia della vita, divertendoci. E qui ho davvero tanto ma tanto da imparare, vero marito?

“Il gioco è divertimento, perciò quando giochi ti senti davvero bene”


Quindi i concetti si sovrappongono e tornano con punti di vista diversi ma in qualche modo riportano alle stesse importanti conclusioni: amiamo e viviamo il nostro presente, l’unico tempo davvero nostro, ringraziamo per le piccole cose e proviamo ad aprirci al meglio.
In questo momento pieno di incertezze mi rattrista vedere la mia città più “spenta” del solito, molte meno luci sui balconi, poca voglia di festeggiare. Lo capisco, davvero lo capisco, ma allo stesso tempo sono convinta del valore universale di ciò che da sempre chiamiamo “circoli viziosi” e “circoli virtuosi”. Non c’è modo di far meglio se non riusciamo – almeno ogni tanto – a riempirci gli occhi di meraviglia e di gioia, non servono solo i soldi per questo, ci vuole un cuore predisposto.
E lo so perchè ci sono stata (e ci torno anche spesso) in quel luogo scuro in cui mi crogiolo nel passato bastardo e nel futuro incerto ... e adesso mi ha proprio stufato!

Vi lascio con una citazione che ho letto nel libro di Ronda, la trovo meravigliosa:

"Non c'è alcun modo di uscire da questo pasticcio se non diventare illuminati e goderselo." (Robert Thurman)


Buona illuminazione a tutti!

6 commenti:

  1. Una delle cose in cui sono incappata ultimamente e che ritrovo anche in questo tuo post, anche se non la chiami mai con questo nome: mindfulness. Vivere qui e adesso. Ed è una cosa che io non faccio mai! Quante volte, per dirtene una, ho goduto dei viaggi che ho fatto e di quei post meravigliosi e lontani, solo nella nostalgia del ricordo! Non è assurdo? È pure vorrei insegnarlo ai miei figli. Un'altra blogger ( credo supermambana) parlando di mindfulness ha utilizzato un esempio illuminante (utile quando la si vuole comunicare ai bambini): quante volte scartiamo un cioccolatino e via, ne vogliamo subito un altro? E invece perché non proviamo a gustare quel cioccolatino tutto dall'inizio alla fine, sentendo completamente, interamente il suo sapore e godendo del momento? (P.s. Credo che in Inghilterra abbiano introdotto la mindfulness come materia nelle scuole!)

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    1. Devo leggerne di più sulla mindfulness ma sono certa che sarebbe utilissima nelle nostre scuole! Grazie per questa utilissima integrazione.

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  2. Cara MArzia, il primo libro è molto impegnativo, ma il tuo riassunto la reso più facile anche per me, il secondo lo trovo bellissimo e probabilmente riuscirò a leggerlo anche io
    hai ragione, in un momento di dolore bisogna guardare anche il più piccolo gesto o oggetto che ci rende felice
    lo sto facendo in questi giorni, a volte riesco a essere felice da uno sguardo, una carezza una frase breve, a volte sono felice dal riuscire a fargli bere con la cannuccia due sorsi di acqua o mangiare due cucchiaini di omogenizzato
    ho un dolore che porto nel cuore in questi giorni perchè in cobutta con due valori a me cari, la scelta di pregare per continuare ad averla vicino, o la scelta di pregare che il Signore arrivi a prendersela
    a volte rimango inpietrita dinanzi a quella parola >aiutami> e io non so come fare e cosa fare, ma poi vedo un lato bello quello che quella frase l'ha detta proprio a me e non a un altro
    Cara Marzia il dolore che hai coraggiosamente saputo affrontare ti ha reso più forte e forse più fragile ma hai saputo trovare le tue chiavi
    una grande ammirazione per te Marzia donna speciale, donna da prendere come esempio, donna da qui imparare
    a te Marche la luce illumini la tua vita, che la speranza riscaldi il tuo cuore, che l'armonia invada la tua persona, che l'amore regni sovrano nel tuo cuore e che circondi la tua bella famiglia
    Marzia mamma speciale, moglie straordinaria vicina al proprio compagno al quale vuoi insegnare a non cedere alla vita
    che la luce illumini la tua vita, che la speranza riscaldi il tuo cuore, che l'armonia invada la tua persona, che l'amore regni sovrano nel tuo cuore e che circondi la tua bella famiglia
    auguri Marzia con tutto il mio affetto
    Marzia ti ammiro
    Buon Natale da trascorrere con il piccolo Alessandro, con il tuo papà ,con tuo marito e che il Signore vi regali armonia e anche fortuna, ma sopratutto gioia infinita per affrontare la vostra vita
    auguri VAleria

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    1. Oh, Valeria, il dolore è dolore e non possiamo ignorarlo. Tu stai facendo così tanto e nel tuo vivere profondamente ogni momento sta il senso del mio post. Il libro di Tolle ammette che la vita è spesso sofferenza ma ci invita ad utilizzare questa esperienza per alzare lo sguardo e crescere come essere umani, per essere più consapevoli.
      Ti penso spesso e ti auguro che arrivi la serenità che vi meritate.

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  3. HO acquistato illibro di Tolle perchè ne avevi parlato tu e mi avevi molto incuriosita. L'ho trovato alla stazione di Montepello dove c'è uno scaffale colmo di libri di "risveglio spirituale" come lo chiami tu e mi piace (i francesi definiscono il filone crescita personale che è anche molto calzante). L'ho iniziato a leggere nel momento perfetto. Giusto desiderio di cambiamento, apertura mentale massima, giusto grado di "disperazione" diciamo così. Ho avvertito un vero e proprio clic. Niente è diventato "migliore" nè più semplice di per sè, tutto è più tollerabile però. E "vivo" indubbiamente di più, spreco molto meno.
    L'ho lasciato a metà quel libro, natale sarà un momento perfetto per riprenderlo, che sia di sostegno nel momento per me più difficile dell'anno.
    NOn credo ti ringrazierò mai abbastana di avermelo fatto conoscere.

    Per il secondo guarderò se la possente rete bibliotecaria Montepellica ce l'ha. Mi hai incuriosita. Mi ritrovo molto nei concetti di chiave e illuminazione.
    Ben tornata!!

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    1. Sono davvero felice che ti sia stato utile, io ho sentito lo stesso click!
      Poi è vero che non ti rivoluziona la vita ma pone un argine al tempo buttato in pensieri inutili o dannosi.
      Spero che alla fine queste festività non siano state così dure, nonostante gli "invece" e che il respiro sia ancora saldo. Un abbraccio.

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