giovedì 26 giugno 2014

Lettori d’azzardo

Dopo diverse settimane di letture impegnate e di inseguimento di link e opinioni altrettanto impegnate, ho capito che stavo chiedendo troppo a me stessa, che ognuno ha le sue competenze e alcune non possono essere acquisite solo con la buona volontà.
Quindi ho deciso di lasciar sedimentare un attimo e far fluire l’estate (anche se l'ennesimo diluvio odierno non ha nulla di estivo!).
E quando voglio riprendere fiato cosa faccio? Compro libri naturalmemente!

Ne ho alcuni a cui voglio dedicarmi con la calma delle vacanze mentre adesso ho rifatto scorta di libri spirituali, per quanto non sia la parola più adatta, ma ne racconterò.
 
E’ inevitabile che nell’acquisto rientri anche mio figlio, lui legge quanto me e gli volevo procurare qualcosa di “estivo”. In verità alla fine ho fatto un casotto e ne sono usciti tre libri diversissimi, adatti a fasce di età che vanno dai 3 ai 12 anni eppure tutti azzardatamente “giusti”.
 
Il primo è un libretto coloratissimo, dai grandi disegni e dalle frasi essenziali: Non ti cambio con nessuno.
E’ pensato per i bambini più piccoli e racconta in modo semplice la paura di un cucciolo di non essere “abbastanza” per la sua mamma.
Lo abbiamo letto insieme ieri sera, io e il mio cucciolo ormai cresciuto, e ci è piaciuto molto. Ci vogliono cinque minuti ma ridendo e ammirando le belle figure del gattino che si chiede se sarebbe stato meglio nascere pecorella, ranocchio o tartarughina, c’è stato anche il tempo per un bell’abbraccio e per un’occhiata complice.
So che per Alex il dubbio di non essere amato è sempre alto, e non posso dargli torto. Abbiamo di nuovo avuto un periodo pesante, sempre la stessa sensazione di camminare nelle sabbie mobili e la stessa stanchezza che dopo quasi un decennio ci rende a tratti anestetizzati e freddi.
 
Ed ecco che arriviamo al secondo libretto, questo per bambini dai 7 anni, in cui si va a grattare un argomento scomodo: Il rispetto a piccoli passi.
Tipo caccia al tesoro, andando avanti e indietro tra le pagine, si confrontano le famiglie Cafonetti e De Sempio in un turbinio di disegni divertenti e frasi assolutamente scontate. Ora, premesso che ho imparato a declinare il concetto di rispetto sotto molteplici punti di vista, che quanto spiegato è poco più che un basico Bon-Ton per bambini, che purtroppo di Cafonetti adulti nel nostro paese ne abbiamo a bizzeffe (e – a guardare la pagina sui comportamenti in spiaggia – il libro non pare affatto un’esagerata caricatura), alla fine anche questo agile volumetto è una scusa per parlare di cose serie sorridendo.
Il mio è un perfetto De Sempio nella sua vita sociale (leggasi scuola) ma spesso un Cafonetti con noi tra le mura di casa. Certo mai si sognerebbe di ascoltare la radio a tutto volume o di fare una gara di rutti in spiaggia ma spesso è scarsino di “grazie”, “per favore” e toni umanamente collaborativi.
E non è che noi proprio ci si butti a terra tipo pelle d’orso per farci calpestare, l’esempio che cerchiamo di dare è quotidiano ma, dopo qualche giorno di quiete, ecco che arriva l’ennesima scusa per dimenticare che la mera opposizione è un gioco inutile ed antipatico.
So perfettamente che mio figlio conosce l’educazione e le regole di civile convivenza e che soffre per la mancanza di rispetto che spesso subisce, ma occorre che impari a gestire la frustrazione, che capisca esattamente dove finisce la sua inalienabile libertà, in uno scambio di accettazione che sia davvero tale.
 
E dopo queste perle di riflessione, era giusto finire con un libro del tutto leggero e spensierato: Scuola media. Gli anni peggiori della mia vita.
Sulla falsa riga de il Diario di una schiappa, il famoso e prolifico autore di thriller James Patterson si cimenta nel racconto delle disavventure di un ragazzino di prima media che tenta di sopravvivere alla sua timidezza e al bullo di turno. Ingredienti scontati ma la risata è assicurata e il clima da vacanza pure.
Poiché mio figlio libri come questi – dotati di parecchi disegni – li legge in una serata, temo dovrò presto procurarmi anche i volumi successivi.
Del resto un novenne non può vivere di soli Dahl e Pennac :-)
 
Rileggendo le poche righe di questo post mi rendo conto che pare tutto un’accozzaglia di pensieri sparsi ma in realtà c’è un filo conduttore. Io ho sempre letto tanto e spesso l’ho fatto a caso, nell’ispirazione del momento, seguendo un consiglio, una recensione, l’immagine di una copertina. Avrei potuto farlo meglio, non c’è dubbio, avrei forse imparato di più e usato in modo più utile il mio tempo ma ... no ... sono contenta della lettrice d’azzardo che sono.
 
E per ora funziona anche per i libri che offro a mio figlio. Non seguo tanto l’età quanto il flusso delle circostanze.
C’è l’abbonamento a Topolino e la rilettura di tutti i miei fumetti datati 1975-1980!
Ci sono piaciuti gli Harry Potter, tantissimo La storia infinita, Roahl Dahl è un mito e ora siamo nella fase Pennac.
Ma poi ci sono anche i librini come quelli sopra, come Urlo di mamma e tanti altri.
 
Questo amore per la lettura è forse la cosa che più lega me e mio figlio e per questo vado avanti con il cuore, con l’ispirazione, con la condivisione del mio metodo strampalato di scelta. Siamo due lettori onnivori, felici di saltare tra tante forme di comunicazione diverse, tra tanti gradi di pensiero, tra stili e immagini che paiono così lontani. Non approfondiamo niente, mi rendo conto, non siamo esperti in niente e spesso invidio chi sa parlare di libri e di letteratura con competenza. Ma francamente a me piace così, che ci posso fare.
 
La parola è quella che vince su tutto e io riesco a fermare la mia anima inquieta di mamma quando vedo il mio piccolo uomo che si sofferma su una frase, la pesa e la ripete per farla sua, per sentire proprio bene come suona detta ad alta voce.
 
Lettori d’azzardo crescono :D

18 commenti:

  1. E' bellissimo essere Lettori d'azzardo e magari girovagare tra scaffali e sensazioni sparse, apparentemente senza criterio, ma seguendo in realtà il flusso della nostra coscienza e dell'esigenza del momento, adulti e ragazzini. Bacione Sandra quella dei libri e del salone.

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    1. Riappaio che ormai sei nel mezzo della tua vacanza :)
      Il tuo libro è lì che attende un momento di vera serenità emotiva, perché voglio proprio leggerlo per bene, non fagogitarlo come faccio nei momenti di lettura compulsiva (tipo queste settimane!).

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  2. Evviva i lettori d'azzardo!
    Soprattutto se onnivori.
    Gli "esperti" sono spesso una tale noia ed almeno a me, sembra si perdano una buona parte del piacere che sta nello scoprire di volta in volta, una piccola o grande perla nascosta su uno scaffale.
    PS I Cafonetti potrebbero interessare chè Totila è un ruttatore-a-comando da primato

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    1. Onnivori è dire poco, spaziamo parecchio e per ora non c'è noia.
      Poi da quando ho il mio kindle devo fare proprio attenzione perchè seguo i miei interessi del momento e basta un click per soddisfarli ... aiuto!
      Ma quante cose sto scoprendo, molte in inglese così rispolvero la lingua aiutata dal vocabolario monolingua inserito e attivabile con un altro click :)

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  3. Ogni volta che descrivi tuo figlio, anche parlando di argomenti come la lettura, rivedo il mio piccolo A. Io sono stata libraia e resto libraia dentro. A volte credo di non saper dire le cose se non attraverso i libri e le storie.

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    1. Direi che è un ottimo modo per comunicare, le parole scritte hanno una magia speciale, non saprei farne a meno!

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  4. Che bei titoli ci hai consigliato!!! Sei una fonte inesauribile. Ogni volta che leggo un tuo post imparo cose e, in questo caso, mi vien voglia di fare acquisti in libreria!

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    1. Sono felice, davvero! Soprattutto il primo è stato un successone, i bambini "grandi" hanno ancora più bisogno di sentirsi dire che vanno bene proprio così e che li amiamo proprio così :)

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  5. Il primo è già nella mia wishlist :)
    Ti penso, un bacione!

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    1. Sono certa che ad Elisa piacerà tanto, lei ha già un cuore grande ma una scusa per un abbraccio in più non si rifiuta mai, giusto? <3

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  6. Bello il primo, lo metto nella wishlist, perchè secondo me la mia grande ne ha bisogno!
    Anche qui leggiamo tanto, abbiamo libri stipati in scatole, lungo tutta l'Italia, e per i bimbi abbiamo libri in 4 lingue, anzi 5 se consideriamo la Bibbia inglese-swaili!!!!

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    1. Ma voi siete pazzeschi, bravissimi a gestire una moltitudine di lingue e culture.
      I tuoi bambini saranno molto orgogliosi di voi tra qualche anno, quando si renderanno conto dell'enorme ricchezza a cui li avete esposti e preparati.

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  7. Sempre stata lettrice d'azzardo e lo sono anche i miei figli.
    Ci infilavamo in una libreria un sabato pomeriggio al mese e ci sparpagliavamo.
    Economicamente parlando era concesso un libro a testa o un budget, a volte mi lasciavo corrompere i superavo le aspettative.
    Bel post che mi ha sollecitato bei ricordi.
    Ciao Marzia

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    1. Credo resteranno anche a me i ricordi delle visite in biblioteca o in libreria, è un momento speciale e io torno bambina, non spendo molto in quasi niente ... tranne che nei libri!

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  8. L'amore per la lettura è un legame forte, che si trasmette nelle generazioni e porta a scambi inaspettati.
    Grazie per i suggerimenti!

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    1. Per fortuna mio figlio ama leggere quanto me, siamo già così diversi e questo ponte mi è stato di grande aiuto e sollievo.

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  9. Mia figlia è onnivora, mio figlio tenace: lei inizia 4 libri alla volta poi li finisce in ordine di preferenza, riesce a leggerne 3 contemporaneamente e per farla felice basta una libreria. Lui legge tomi pazzeschi, 800 pagine non lo spaventano e tiene sul comodino il libro che leggiamo insieme, quello che deve leggere per scuola e il suo scelto da lui. Quanto a lettori forti direi che siamo ben assortite;)
    Flo

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  10. Ciao Marzia! Pure io sono del genere onnivoro, dipende dal bisogno del momento...
    Per la piccola Viki per ora scelgo io. Questa estate ci siamo divertite con un po di racconti mitologici. I libri per il tuo novenne mi incuriosiscono molto. Li cercherò in libreria!
    Baci ♡

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