giovedì 3 aprile 2014

Il giorno in cui sei stato solo mio

Esattamente 10 anni fa oggi apparvero tra le mie mani due magiche lineette rosse.
Dieci anni esatti da quando mio figlio è entrato nella mia vita.

Ricordo ogni dettaglio.
Era il primo mese di sesso senza precauzioni, il primo mese del “grande progetto famiglia” e quei normalissimi due giorni di ritardo mi avevano incuriosito ma era più la bella sensazione di poter entrare in farmacia e chiedere un test di gravidenza, con quel sorriso un po’ ebete e di rimando il sorrisetto complice della dottoressa di turno. Presi la confezione doppia – per risparmiare – tanto era solo il primo mese, insomma mica capita così senza doverci pensare un po’, giusto?

Non dissi niente a mio marito, era il mio giochetto per il sabato mattina. Mi alzai prima di lui, come sempre, e seguii le istruzioni della scatola.
Quando apparve la seconda linea rossa restai immobile. Il primo pensiero fu “tesoro, ma allora ci stavi proprio aspettando!”.Non avevo idea di quanto quel pensiero fosse vero e di quanto quel bambino fosse proprio destinato a noi, a me. Ero piena di gratitudine per la vita, quello che mi stava donando era immenso e per nulla scontato, il sogno più grande che si realizzava senza alcuna fatica, mi sembrava impossibile.
Immagino che avrei dovuto fare qualcosa, dire qualcosa, piangere, ridere, urlare. Ma non mi venne da fare niente. E allora decisi di godermi il momento, volevo sentire solo il mio cuore che batteva forte.
Decisi di tacere, per 24 ore il mio bambino sarebbe stato solo mio perché potessi amarlo per prima, in esclusiva.

Nascosi il test e incominciai la giornata, fingendo fosse come sempre e consapevole che non sarebbe stato mai più come prima.
Ricordo la testa fra le nuvole, le pause, le faccende fatte più lentamente del solito. Ricordo la spesa al supermercato e la mia testa che ciclicamente esplodeva in un “sono incinta”, poi la cena in pizzeria e l’acqua ordinata al posto della solita birra perchè “sono incinta”.
Ricordo il sonno impossibile, il cuore in gola, mille progetti e poi il nulla. L’adrenalina a fiumi e le mie mani in grembo ad accarezzare quelle poche cellule che stavano già lavorando tantissimo per trasformarsi in un volto da guardare, in manine da stringere, in piedini da sbaciucchiare.
Era tutto perfetto, per una volta volevo guardare al futuro senza ombre.

Una parte di me vorrebbe tornare a quel giorno, con il bagaglio di esperienze accumulate in questo decennio.
Vorrei poter rivivere tutto godendomelo davvero, come quel giorno.
Perché adesso sarei la madre che quel giornocon l’ingenuità dell’incoscienza, ero certa di diventare.

Ma ora so anche che veniamo al mondo con un progetto, con lezioni da imparare e strade da percorrere a piedi nudi per sentirne ogni piega.
Quindi accolgo le mie e provo ad aiutare mio figlio ad accogliere le sue.
Dieci anni fa sbocciava in me e adesso sta sbocciando in sè, in modi imprevisti.
Sono giorni ruvidi, ha nuove consapevolezze il mio bambino, chiede prepotentemente di essere se stesso e di essere amato per quello.
Ha bisogno di sapere che è giusto così, che può essere felice mantenendo il suo punto di vista, che non lo baratteremmo con nessun altro.
Un momento ride e quello dopo urla che non doveva nascere, che lui è troppo “difficile”.

E allora oggi – che ho la lacrima facile come in quel giorno pieno di ormoni – mi è venuta voglia di scrivere di noi, del primo giorno insieme.
Solo io e lui, come se fosse un giorno come gli altri e con la consapevolezza che non sarà mai più come prima.
Per fortuna.


Grazie <3


 


 

 

40 commenti:

  1. Ecco, questo è uno di quei momenti che un padre non riuscirà mai a provare e a capire. Bellissimo post.

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    1. Me ne rendo conto, non cederei i mesi di gravidanza per nulla al mondo, per me sono stati magnifici :)

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  2. Una testimonianza bellissima.Io non sono stata fortunata come te, ma...ho provato le tue stesse emozioni.Grazie.

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    1. Quando un bambino arriva così desiderato è sempre un'emozione incredibile.

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  3. Ti abbraccio, Marzia. E' un'emozione profonda leggerti!

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  4. Bellissimo ed emozionante, un abbraccio

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  5. Anch'io sono convinta che veniamo al mondo con un progetto . Vi abbraccio

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    1. E' una delle tante cose che mi ha insegnato mio figlio, per questo penso fosse davvero destinato a me e alla mia crescita umana ... è difficile da spiegare ma credo tu abbia capito perfettamente.

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  6. Marzia siete incantevoli e anche io penso che ad ogni progetto c'è un perchè anche se a volte è per noi incomprensibile Ti abbraccio e come sempre mi emozioni

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    1. Ci sono stati mandati progetti importanti, vero? Il tuo poi è importantissimo e tu lo porti avanti in modo splendido. Un abbraccio a voi!

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  7. Sono appena rientrata dal pranzo e ho dato un'occhiata al blog...lacrimuccia. Mi hai fatto rivivere il mio primo test, e anche il secondo... Io li ho fatti tutti e due prima di avere il ritardo e senza che ci fosse stato un proposito ben definito di concepimento. Non so perchè, ma in entrambi i casi me lo sentivo. Solo che ho tenuto la notizia per me solo pochi microsecondi dopo il test, poi l'ho urlato al mondo intero!!!!
    Mi ha colpita la frase "Perché adesso sarei la madre che quel giorno, con l’ingenuità dell’incoscienza, ero certa di diventare." Marzia che mamma sei diventata invece? Vorresti essere diversa dalla mamma che sei? Mi chiedo perchè... sei diventata una mamma eccezionale e meravigliosa! Flo

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    1. Adesso sono una mamma discreta perché mi sto trasformando come essere umano, ho una consapevolezza che allora non c'era. Allora avevo solide certezze, tutte crollate con Alex! E non potrò mai ringraziarlo abbastanza per questo.
      Grazie, Flo, sei uno sponsor eccezionale :)

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  8. Quello che hai scritto è un'emozionante ode all'amore. Che attimi speciali quelle ventiquattro ore solo tue.
    Mi hai fatto riaffiorare mille ricordi.

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    1. Tanto amore, hai ragione, quanto ne ho assaporato in quelle ore! Mi fa piacere aver dato l'occasione per qualche bel ricordo ...

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  9. La lacrime e' scesa..per forza! Sono totnata anche io a quel giorno e se anche rimanessi incinta altre 1000 volte nn sara' mai piu' come la prima! Grazie per aver i fatto fare questo viaggio, per me sono quasi 5 anni! E ti diro'...per il secondo nn ho nemmeno fatto il test!

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    1. Nemmeno il test! Evidentemente avevi la giusta sensazione, io mica tanto :)
      Comunque credo anch'io che la "prima" volta sia davvero speciale.

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  10. Travolta da un'ondata di emozione e amore :)

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  11. è un momento soltanto, quello delle due lineette che si disegnano sotto i tuoi occhi, ma poi dura tutta la vita.
    grazie per queste belle emozioni

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    1. E' una consapevolezza forte, che mai più sarà come prima e per sempre.
      E' meraviglioso e terrorizzante allo stesso tempo, vero?

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  12. Be' chiaramente il primo mese senza precauzioni incinta, lo sai vero che non sei più mia amica? : )
    Ti immagino seduta sul bordo della vasca a contemplare quel robo magico e cullartelo sola.
    Buon anniversario Marzia, quel giorno è iniziato un viaggio bellissimo, faticoso sì, ma le cose facili sono per le sciacquette e voi non lo siete. Bacione Sandra

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    1. Inutile negarlo, ho avuto una fortuna sfacciata! E tu sei vicina vicina al mio cuore, quindi non mi abbandonare, eh! Che tra non-sciacquette, forgiate dal destino, occorre far gruppo <3

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  13. "Il bambino proprio destinato a noi". C'è tutto il mistero della nascita in queste parole. La nascita di un bimbo e quella di due genitori.
    Hai ragione ad essere felice che il mio Alex preferito sia venuto a te. Se rileggi le pagine del tuo meraviglioso blog ti rendi conto di quante cose belle ti saresti persa se lui non fosse stato destinato a te.
    Un abbraccio,
    Monica

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    1. Questi sono i pensieri che mi tengono in piedi nei giorni no, la persona che non sarei ma stata e che non avrei mai saputo esistesse.
      Un abbraccio grande a te.

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  14. C'è una booknomination per te :)
    http://www.babbonline.blogspot.it/2014/04/booknomination.html

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  15. Bellissimo! splendido post, e splendidi momenti quelli che racconti...

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    1. Grazie Rachele, sono emozioni comuni che ogni tanto fa bene rispolverare ... poi un decennio è importante ... mamma mia come sono vecchia ! :)

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  16. Quando ti leggo penso sempre a quanto sei brava nello sforzo che fai nel rispettare la personalità di tuo figlio.

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    1. Proprio brava brava magari non sono ma ci provo sempre, questo sì.

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  17. Il mio primo test è stato molto simile. Compreso quel pensiero:
    "ma allora ci stavi proprio aspettando!”
    solo che io non sono riiscita a tenerlo per me troppo a lungo.
    ti abbraccio forte Marzia. Sono un po' (troppo) acciambellata sui miei pensieri ma ti leggo sempre

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    1. Da quando ho la gatta so che acciambellarsi fa bene, non è semplice chiusura ma un momento di coccola e protezione che aiuta, quindi ben venga.
      Anch'io seguo i tuoi fili, spesso non sapendo cosa aggiungere ai pensieri profondi che lanci.

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