venerdì 14 marzo 2014

#liberalapaura
Qualche volta ti guardo e tremo


Mi capita di chiedermi cosa mi faccia tanto arrabbiare del tuo essere impermeabile a me e al mondo.
Ti guardo seguire una linea precisa tracciata nella tua mente e nel tuo cuore e tento di mettere qualche piccolo ostacolo, per vedere se vacilli.
Eppure niente, una veloce scrollata di spalle e riprendi da dove ti avevo interrotto.

Allora scopro la mia paura.
Ho paura che tu rimanga per sempre chiuso nel recinto che ti sei costruito.
Ma ho ancora più paura di convincerti ad uscirne alle mie regole.
Ho paura della tua estrema coerenza.
Ma ho ancora più paura che tu ci possa rinunciare, come ho fatto io tanto tempo fa.


Se penso a me bambina vedo giorni lenti e perlopiù sereni, fatti di scuola e giochi e bambini e danza e oratorio.
Ero sempre così adeguata, così facile da gestire e convincere.
Mi bastava vedere il sorriso sul viso dei miei genitori, dei miei amichetti per essere felice.
Mi bastava una stanza vuota e qualche bambola per creare una scuola.
Mi bastava un tappeto per creare un’astronave.
Mi bastava un foglio di carta per raccontare mondi sconosciuti.

Avevo sogni, come tutti.
Avevo un talento, come tutti.
Poi ho accettato che la realtà fosse diversa, come molti.
E adesso la mia paura più grande è di non riuscire più a recuperare nè sogni nè talenti, di accettare che la realtà sia quella che viene da fuori e non quella creata da dentro.

Se guardo te – figlio mio – nel tuo essere bambino, vedo giorni ruvidi, fatti di pensieri grandi e noia e opposizioni e giochi solitari.
Sei sempre difficile da gestire e impossibile da convincere.
Sei a tratti troppo silenzioso e a tratti eccessivo nell’esternare.
Non ti piace trasformarti in qualcosa di diverso da te, non inganni la vita con un travestimento.
Scegli, ogni giorno, di restare quello che sei a costo di metterti di traverso a tutto e tutti.

Hai sogni che apettano di essere scoperti.
Hai talenti che aspettano di essere accettati.
Hai la volontà ferrea di non adeguarti alla realtà che noi e il mondo ti proponiamo.
Scegli di prenderti tutto il tempo necessario per decidere la persona che diventerai, perché sai che è importante e che ci sono bivi dai quali non si può tornare indietro. Tu lo sai già.
Per la paura che tu possa perderti la leggerezza del presente, cerco talvolta di allontanarti da te, ti mostro la mia astronave del passato per vedere se ti viene voglia di saltare sullo stesso tappeto di fantasia. Ma è il mio modo - e non il tuo - di essere bambino.

Ieri sfogliavo i tuoi quaderni e contemporaneamente sfogliavo i miei nella mente.
Ieri ho di nuovo capito quanto altro da me tu sei.
E ho capito quanto sia inutile avere paura per te, tu puoi farne a meno.

Tu la tua astronave la costruirai di metallo e circuiti e arriverai esattamente dove avrai deciso di andare.
Sta a me ora recuperare la mia e giocarci finché diventerà la realtà, quella che ho dimenticato di desiderare.
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Giorgia del bel blog Priorità e Passioni ha ideato questa liberatoria iniziativa - #liberalapaura - che parla di paure da condividere per farle diventare più sottili.
Io non sono su Instagram e allora partecipo così (e perdonate il disegno, sono negata dalla nascita!) ma chi volesse buttar fuori qualche paura brutta e trasformarla in immagine bella, trovate tutte le istruzioni nei link che ho messo.

Sollievo assicurato :-)

32 commenti:

  1. L'ho letto due volte, una a voce alta. Il tuo modo di scrivere mi colpisce sempre, anche da un gioco hai tirato fuori un piccolo mondo di riflessioni e considerazioni. Sai che io non sono riuscita ancora a scrivere la mia paura perché tirarla fuori e trasformarla in nero su bianco non è affatto facile?
    Tu hai un bambino speciale che se da una parte il suo modo di essere ti preoccupa dall'altra ti renderà sicuramente orgogliosa e piena di emozioni. Il fatto che lui sa già la persona che vuole diventare e che arriverà esattamente dove vuole già dovrebbe farti felice. Le mancherà un po' di quella spensieratezza che accomuna i bambini della sua età ma lui in cambio ha altro.
    Grazie per questo tuo post e non lo dico perché hai risposto ad un mio invito ma perché come al solito con un tuo outing hai dato vita ad una danza di parole.
    Mi prendo la tua foto per aggiungerla alle altre e se vorrai partecipare di nuovo sei la benvenuta anche senza instagram. In fondo le paure sono tante e di varie entità!

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    1. Grazie a te che mi hai dato l'occasione per finire questo post che girava in bozza da un po'. Nella mia oggettiva difficoltà di comprendere mio figlio c'è sempre stata la paura di volerlo cambiare, ora che è più grande so che non mi permetterà mai di farlo ma potrei perdere molto nel tentarci.
      Ma nei giorni di guerra è così dura non farlo, durissima.

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  2. molto molto bello tutto. brave, bravi.

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    1. Se lo dici tu un po' ci credo, l'iniziativa di Giorgia è senz'altro catartica.

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  3. Ciao Marzia! Mi mancavi...come al solito un post profondo e dolcissimo, su realtà che a tratti condivido! Io cerco di recuperare un po' della spensieratezza che mi ricordo di aver avuto per mostrarla a mio figlio, ma credo si capisca che è una forzatura. Vedo invece che la sorellina, con grande spontaneità, propone le reazioni tipiche dei bambini e lui la osserva un po' stupito. Entrambi sono così diversi da me...ma la cosa sta iniziando a farmi piacere. Ovviamente il tuo talento è la scrittura! Ti abbraccio Roberta

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    1. Ciao Roberta, hai ragione la diversità è ricchezza e ne sono consapevole, certo talvolta vorrei poterlo dire con maggiore serenità :)
      Sul talento ... se lo avessi coltivato forse sarebbe stato la scrittura, per ora mi accontento di dare una struttura a questo incredibile viaggio, penso che un giorno potrebbe risultare utile anche ad Alex.

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  4. e un bel pezzo sai, dice tanto di voi se poi è stato terapeutico allora perfetto! Ah non mi pare male neppure l'areo sai. Bacioni

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    1. Certamente terapeutico, come ogni pagina di questo blog!
      Sei davvero buona tu, a trovar carino il mio disegno <3

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  5. Bello esorcizzare le proprie paure disegnandole.

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    1. Ecco, adesso sono ufficialmente imbarazzata ... tu davvero non guardarlo il mio disegno! Se partecipassi, faresti un capolavoro come sempre. Pensaci!

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  6. Dopo un pò che non ti leggevo ci voleva proprio questo post liberatorio e rasserenate. Perchè la paura se liberata giustamente si fa più sottile e leggera, affrontabile.
    La cosa che mi ha colpito di più è stata la tua frase "Ieri ho di nuovo capito quanto altro da me tu sei." Questo è fondamentale e per niente scontato. Spero di avere la tua stessa fermezza nel fare mia questa consapevolezza riguardo ai miei figli.
    Buona domenica, cara!

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    1. Ma tu ce l'hai già questa consapevolezza, anzi sei ad un livello di accettazione ed empatia invidiabile. Io ancora combatto troppo, molto meno di un tempo ma ...
      Un abbraccio.

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  7. spero che quella tua paura l'astronave se la porti e non torni più

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    1. Oggi vorrei salirci io su quell'astronave per guardare tutto da una distanza di sicurezza. Ma poi so che domani vorrei già tornare ...

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  8. Cara Marzia,
    non pensi che, grazie a tuo figlio, stai recuperando sogni e talento? Hai un evidente talento per la scrittura e un sogno nel cassetto di cui parlavi in qualche post: scrivere un libro. Sono certa che lo scriverai e io sarò una delle prime acquirenti :-)
    Se avessi avuto un "noiosissimo" figlio perfettamente adattato alle regole di questa società probabilmente non ti saresti mai rimessa a scrivere, avresti completamente abbandonato i tuoi sogni e noi, tuoi fedeli lettori, avremmo perso il nostro preziosissimo punto di riferimento. Certo "forse" tuo figlio sarebbe stato più felice, spensierato...e tu in cambio di questa felicità avresti volentieri rinunciato ai tuoi sogni e al tuo talento. Ma chi ti dice che sarebbe stato davvero così? Se tuo figlio si adeguasse, se fosse più flessibile e meno coerente con se stesso e le sue idee probabilmente avrebbe un'infanzia più felice ma da grande potrebbe essere una persona rassegnata e infelice perchè, per adattarsi, ha dovuto abbandonare i suoi sogni. Il tuo post giunge come sempre tempestivamente e all'unisono con i miei pensieri. E' da tanto che rifletto su questo: mio figlio, il mio complicatissimo figlio, mi ha resa una persona migliore, mi ha fatto capire che bisogna difendere le proprie idee e portarle avanti, che bisogna mettersi in gioco in prima persona e non delegare sempre ad altri perchè "più capaci di noi", mi ha ridato un pò di autostima e mi ha aiutato a tirare fuori le mie capacità e a perseguire i miei sogni. Lui ora soffre tanto per essere quello che è ma sono certa che un giorno questa sua forte personalità sarà un bene, per lui e per gli altri. Un abbraccio. Flo

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    1. Bellissima riflessione sulla quale mi trovo molto d'accordo.

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    2. Certamente Flo hai ragione, lo dico sempre che sono diventata questa persona dopo la maternità, che prima mai avrei avuto dubbi o incertezze sul flusso della vita.
      Se ho ricominciato a scrivere e ho aperto questo piccolo spazio è solo per condividere il nostro viaggio complicato e cercare compagni con cui condividere gioie e dolori. Sono stata fortunata e ho trovato davvero un sacco di aiuto e informazioni. Se poi ogni tanto scrivo anche qualcosa di utile o di piacevole da leggere, ecco per me è già un regalo.
      Sono sincera, se potessi scegliere col cuore darei a mio figlio la serenità e la leggerezza che vedo nella maggior parte dei suoi compagni. Ma questa è la vita che abbiamo e queste sono le lezioni che dobbiamo imparare, quindi cerchiamo di farlo nel miglior modo possibile ... giusto?
      Grazie per queste riflessioni.

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    3. Grazie a voi due per i complimenti sulle riflessioni. E' bello confrontarsi e condividere!

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  9. Carissima Marzia,
    ti leggo con immenso piacere perchè ogni volta le tue parole mi lasciano qualcosa dentro che non è semplice informazione, ma una nuova direzione verso la quale guardare, che io non avevo prima. E per questo ti ringrazio. Bellissima questa lettera a tuo figlio, davvero speciale...come te, come lui.
    Ho condiviso il mio piacere di leggerti qui:
    http://pinkgok.blogspot.it/2014/03/top-of-postprima-che-scadano.html
    Baci, e buona settimana!

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    1. Sei stata molto carina, grazie per le tue parole.
      Buona settimana a voi.

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  10. Ciao Marzia, arrivo dal blog di Pinkg: sono davvero contenta che abbia segnalato questo tuo post e di averti conosciuta!! ^_^

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  11. Come sempre è un piacere leggerti, tutto scivola via che è una meraviglia. Attraverso le tue riflessioni ho imparato a conoscervi un pochino. Di tanto in tanto ricordarvi nelle mie giornate e nella mia mente mi succede di far riferimento a qualcosa che hai scritto. Evidentemente lasci un segno, un piacevole segno.
    A presto!

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    1. Forse è per questo che scrivo, facendolo scivolano via anche le cose che nella quotidianità stanno lì e fanno un po' male.
      Anche a me capita di pensare e citare le storie che racconti tu, sai? :)

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  12. Sempre bello leggerti. :)

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    1. Idem (come si diceva in un bellissimo vecchio film) <3

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  13. Bellissimo post, denso di amore.
    Grazie, è stato un piacere leggerlo.
    A presto!
    :-)

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    1. Grazie a te, dal tuo nome penso che potresti partecipare a questa iniziativa con immagini certamente più edificanti della mia :-)

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  14. Certi ostacoli, tosti e pesanti, sono spesso imposti dalla paura. Ti prende e fa di te ciò che ne vuole ma cara, una via d'uscita c'è sempre e tu hai capito che non devi aver paura dei suoi giochi e del suo mondo e forse grazie a questa inaspettata vostra realtà che riuscirai a ritrovare sogni e talenti. Ti abbraccio forte forte cara Marzia

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Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...