giovedì 13 febbraio 2014

Appuntamenti per capire l’alto potenziale cognitivo

Sono passati quasi due anni da quando scrissi questo post sul potenziale cognitivo. Da allora è stato visualizzato circa 2000 volte, un’enormità per un piccolo blog come questo. Moltissimi arrivano qui proprio cercando informazioni sulla plusdotazione e non è strano se pensiamo che riguarda circa il 5% della popolazione infantile, quindi un esercito di potenziali genitori preoccupati per le più svariate ragioni.
 

Da allora ne so qualcosa di più, ad esempio so che mio figlio rientra in parte nel quadro dell’alto potenziale cognitivo. Ho anche avuto modo di conoscere a Pavia (LabTalento) professionisti capaci e davvero interessati alla serenità dei bambini, che stanno facendo molto per sensibilizzare le istituzioni, soprattutto la scuola, circa l’importanza di valorizzare e non demonizzare il tema della plusdotazione.

Ho anche conosciuto genitori pieni di entusiasmo che dedicano moltissimo del loro tempo libero per far crescere l’associazione Step-net, che sta diventando importante punto di riferimento per genitori, insegnanti e medici in tutta Italia.

Sono felice perché alcuni genitori hanno trovato le loro risposte anche leggendo il mio post e chiedendomi informazioni. Quindi, anche se ne parlo poco perché nel nostro caso si tratta solo di uno dei tanti aspetti che influenzano Alessandro (e attualmente non il più rilevante), vorrei segnalare alcune delle prossime attività organizzate da Step-net, importanti sia per i genitori sia per gli insegnanti sia per i medici, soprattutto pediatri e psicologi. Le medie mondiali ci dicono che un bambino per classe potrebbe essere ad alto potenziale cognitivo, che spesso non viene riconosciuto come tale e ancora più spesso è oggetto di diagnosi errate o parziali che gettano le famiglie nel panico.
Allora credo sia importante per tutti raccogliere qualche informazione in più, anche se non abbiamo figli plusdotati.

A Roma, il 28 febbraio 2014 alle 17.00 ci sarà un evento divulgativo dal titolo Conoscere i bambini ad alto potenziale cognitivo. Potete trovare tutti i dettagli e il programma qui.

A Pavia e Milano il il 4-5-6 aprile 2014 si terrà il V convegno nazionale sul potenziale. Come riconoscerlo e valutarlo. Il programma dettagliato è disponibile qui, inoltre lo staff di Step-net è a disposizione per qualsiasi informazione.

Segnalo infine che l’associazione ha ora diverse sedi sul territorio per essere ancora più vicina alle diverse realtà regionali.

Grazie a tutti coloro che vorranno approfondire l’argomento, i nostri bambini hanno bisogno prima di tutto di essere compresi, di essere aiutati nella dissincronia tra sfera cognitiva e sfera emotiva che spesso li vincola nello sviluppo emozionale e sociale. Perché nessun genitore sano di mente farebbe valutare il potenziale cognitivo del proprio figlio solo per potersi vantare della sua “intelligenza”, dietro c’è un mondo di dolore e solitudine che vale la pena condividere alla luce del sole.

11 commenti:

  1. Semplicemente GRAZIE!
    Flo

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  2. E' semplicemente stupendo. Antonella :-)
    Un abbraccio

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  3. Ne parlavo giusto ieri con la psicomotricista dell'asilo di Elisa.
    Sono tantissimi, e finalmente si iniziano ad avere gli strumenti per riconoscerli e farli sbocciare.
    Un bacio :)

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  4. sei una grande, te lo dico sempre.

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  5. Grazie Marzia! All'evento a Roma vorrei proprio andare. Saluti Roberta

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  6. Grazie Marzia!
    Lo scorso anno sono capitata sul tuo blog per puro caso; ero alla ricerca di informazioni per aiutare il nostro bambino. Tu e il tuo blog mi avete dato la spinta decisiva per recarmi al Laboratorio di Pavia e per iscrivermi a Step-net.
    GRAZIE!!!!!
    Simona

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  7. Dietro queste storie c'è principalmente dolore perché quello che si vorrebbe e' per loro solo serenità, chi se ne frega dell'intelligenza più alta della media, e questo molto spesso non accade ovvero la serenità non e' un normale stato d'animo ma e' una conquista da fare attimo per attimo ( che dire giorno per giorno e' troppo), sempre con la paura di fare un passo falso, di dire la parola sbagliata di tornare indietro dopo aver fatto i percettibili movimenti in avanti. A volte un sorriso spontaneo, un abbraccio dato così, sono di per se conquiste che magari noto solo io ma che mi alimentano l'anima. Grazie Marzia, sai che leggere di queste cose mi aiuta molto e nemmeno io ne parlo tanto perché a volte vorrei semplicemente che tutto fosse più "normale"

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  8. È importante quello che fai. Come lo fai. Sono importanti le cose che scrive e è bello leggerti sempre. Credo che donne come te siano una fortuna per il web e per il.mondo.
    Raffaella

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  9. Credo che sia quasi inevitabile sentire, col tempo, la necessità di condividere informazioni che possano essere utili anche ad altri genitori. Forse si cerca di dare un senso al dolore vissuto (e che si vivrà, in certi casi)...non saprei.
    Questo post è "importante" :)
    Quando si comincerà a capire che l'intelligenza emotiva è forse più significativa di quella cognitiva per la felicità di un individuo? E chi ci pensa mai...perché mai dovrebbero pensarci?
    Vi abbraccio!

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  10. Marzia carissima, so che sai che ho conosciuto "Anna". Abitiamo a 5 minuti di automobile l'una dall'altra (un vero miracolo per una città come Roma), non hai idea di quanto mi faccia piacere sapere che domani potrò incontrarla e partecipare all'evento di Roma.
    Grazie per questo post. Grazie per tutti i post che scrivi, nessuno a prescindere.

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  11. Non ci posso credere, conoscerò La Staccata! Sono una sua fan da tempo....come lo sono di te Marzia :-)
    baci. Anna ;-)

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