sabato 18 gennaio 2014

L’amore duro

Questo mese su genitoricrescono si parla di Educazione sessuale e affettiva.

E’ un tema complesso, che va ben oltre le vecchie conversazioni tra madre-figlia o padre-figlio circa “le cose della vita”. Quando hai un bambino che ha grandi difficoltà ad esprimere i sentimenti la cosa si fa ancora più difficile. Fin dai tempi della materna sentivo parlare di “fidanzamenti” e piccoli innamoramenti tra i suoi compagni, ma per Alessandro non esisteva nulla del genere.
Ed è ancora così.

Ieri ho provato ad interrogarlo (lo so, detto così suona male ma come si può raccogliere informazioni da un muto reticente se non piazzando qua e là qualche domanda “casuale”?) sulla situazione emozionale della sua classe. In modo pragmatico ha ammesso che ci sono parecchie voci di fidanzamenti ma nessuno resiste, del resto “come si fa a fidanzarsi 9 anni?!”. Pare che questi amori durino spesso l’arco di un paio di intervalli e che poi le parti si separino senza rancore. Per Ale tutto questo è inconcepibile, non ne vede il senso, non prova alcun interesse.
Essenzialmente non crea alcun particolare legame con i suoi coetanei e neppure ne pare dispiaciuto. Del resto la coerenza del suo agire è invidiabile.

Forse da questa mancanza di condivisione nasce anche la mancanza di curiosità verso il sesso, non ha mai fatto domande, neppure una battuta o un’osservazione. La scorsa estate abbiamo letto insieme un libretto (era mio … puro anni '70!) su “Come nascono i bambini” ed è stata l’occasione per parlare di come avviene un rapporto sessuale, di ciò che accade all’origine della vita, di cosa può portare due persone a desiderare una così grande intimità. Alessandro ha ascoltato, annuito, fatto un paio di domande molto generiche e … “ok, grazie mamma, ho capito”. Da allora nient’altro.

E io mi chiedo: cosa avrà capito? Trascuriamo per ora l’interesse verso il sesso e verso l’altro sesso, che a 9 anni in effetti si può ancora procrastinare per alcuni anni.
Ma sul piano affettivo, come la vede mio figlio? Cos’è per lui l’amore?
Oggi gli ho fatto la domanda diretta e la prima risposta è stata una sciocchezza. Allora ci ho riprovato. E lui – senza distogliere gli occhi dal suo libro – mi ha risposto “Non lo so, sei tu … purtroppo” (segue mezzo sorriso sornione).
La risposta è ineccepibile, vi pare?

L’amore nel mondo di mio figlio è duro.
L’immagine lieve e divertente che abbiamo dei bambini che giocano agli innamorati non gli si addice. L’ironia sessuale di cui è piena la TV e le conversazioni di molti adulti, neppure.
Lui ama in modo solido, silenzioso, spesso brusco. Quando ti ama lo fa in modo plateale, come quando alla vigilia di Natale ci ha definiti uniti come “la vite e il bullone” :-)
Allora mi accarezza i capelli e mi dice che sono bella.
Allora abbraccia suo padre con tutta la forza che ha e si fa baciare senza opporre resistenza.
Quando una persona gli piace è molto evidente, almeno per me. Solo che la sua felicità si trasforma spesso in un’esplosione senza controllo, portando l’interlocutore sulla difensiva. Poi – se si ha la pazienza di aspettare – l’esplosione passa e resta una persona davvero speciale da conoscere.

Si inizia molto presto ad apprendere i rudimenti di amore e amicizia ma per qualcuno il percorso è più lungo e tortuoso, la reazione alle emozioni si inceppa. Ci sono stati momenti in cui ho pensato che mio figlio fosse anaffettivo, incapace di creare legami emotivi, e che io fossi parte della causa.
Certamente l’autocontrollo emozionale di mio figlio è notevole, un piccolo Mr Spock super razionale e dall’apparente inattaccabilità. La sua paura di soffrire – o meglio di non saper gestire il dolore o la gioia (sembra strano ma è lo stesso) - è talmente grande da fargli alzare muri enormi.

Eppure lentamente in lui le emozioni stanno facendo radici.
Non ho la pretesa di capire ciò che ha dentro, non lo hanno capito persone ben più preparate di me, però lo amo molto e ho deciso di farne una risorsa da condividere con mio figlio.
Condivido con lui il mio percorso spirituale, gli parlo di ciò che mi piace di lui e di ciò che lo rende speciale, lo sprono a raccontarmi cosa prova rispetto a questo o quest’altro argomento. Spesso i miei sono monologhi ma ho la certezza che nulla vada perso.

L’educazione affettiva di mio figlio è la sfida più grande che io abbia mai affrontato e ne ho una grande paura, sono sincera. Temo di fare danni, di dire cose sbagliate, di condurlo su un sentiero troppo simile a me e poco a lui.
Quando la mattina andando a scuola mi ritrovo a fargli qualche lezione di vita e lui mi dice arrabbiato “stasera non tornare a casa”, ho momenti di sconforto e di dubbio.
Poi però la sera rientro e vedo il suo sorriso sollevato, perché lui non dimentica mai quello che dice. Allora lo abbraccio e gli dico “io torno sempre da te”, lui sorride di più e io so che va tutto bene.
Un passo alla volta, un bacio alla volta.


Questo posto partecipa al Blogstorming di genitoricrescono.


40 commenti:

  1. Sei davvero molto brava. Capisci tuo figlio come nessun altro, riesci a entrare nella sua mente, riesci ad "analizzarlo" senza essere invadente...almeno questo è quello che trapela dalle tue pagine. Sei una mamma davvero speciale.

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    1. Mi piacerebbe fosse sempre così. Molto più spesso io e lui ci scontriamo sulle cose più banali e l'unica consolazione è che adesso riusciamo a far pace molto più velocemente di un tempo :)

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    1. Già, scrutando di tanto in tanto il terreno accidentato :)

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  3. So cosa vuol dire fare questi monologhi e farsi venire, subito dopo, il dubbio che quello che hai detto lo stia portando su sentieri difficili per loro, più simili a te che a loro. Però credo che i nostri figli rielaborino le nostre informazioni, e, un giorno, saranno degli esseri completamente diversi da noi, ma con delle basi che hanno le loro radici in quei discorsi

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    1. Me lo auguro tanto, per questo non smetto di parlare con lui.

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  4. Marzia, credo che nessuno più di te sappia sviscerare un argomento problematico rendendolo comprensibile e toccando la mente e il cuore di chi legge.
    Io ti tringrazio davvero, sei preziosa!
    E i passi di tuo figlio andranno nella direzione giusta, uno dopo l'altro.

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    1. Cerco di farlo soprattutto per chiarire le idee a me, che mica sono così chiare!

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  5. Interessante l'argomento perche` mi ci sono trovata dentro questa settimana per via della scuola di mia figlia. E` una lotta anche per chi ha figli piu` loquaci di Alex te lo assicuro solo che la mia fatica non e` dovuta a loro, ma a tutto l'ambiente extrafamiliare che pretende di avere le risposte a tutti i loro dubbi. I miei figli sono delle spugne pronte ad assorbire informazioni, anche i maschietti che di solito sembrano un po` meno ricettivi. L'educazione affettiva e sessuale e` prerogativa dei genitori, non delegarla a nessuno se posso darti umile ma appassionato consiglio, siamo solo noi con la nostra esperienza di vita (ragionata, ripensata, analizzata...vissuta!) a saperli indirizzare, conosciamo i nostri figli perche` vogliamo conoscerli e non perche` dobbiamo.
    Un piccolo sfogo perche` sto per rigurgitare sul mio blog un argomento indigerito.
    Un abbraccio

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    1. Ci saranno molti insegnanti e consiglieri ma spero che noi genitori resteremo il punto di riferimento primario. Leggerò volentieri le tue esperienze e anche le tue arrabbiature, che in questo ambito non mancano mai, pare.

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  6. sì, un passo alla volta. se ti consola, nutro i tuoi stessi timori. di non sapere dire, spiegare, trattare. soprattutto di sbagliare i tempi, di rischiare che i miei figli costruiscano muri e che io non sarò capace di sbrecciarli un po'.
    poi però mi dico proprio così, un passo alla volta. farò quello che posso con tutto l'amore che ho, come stai facendo tu.
    e questo dovrà pur servire, no?

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    1. Serve certamente il nostro amore e la nostra attenzione ...oltre ad una grande pazienza e capacità di ascolto. Incrocio le dita!

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  7. Cara Marzia, non riesco mai a passare di qui con una tastiera sotto mano, ma oggi sì! :)
    Il tema mi interessa davvero molto, tanto che la prima proposta che ho fatto appena entrata nel comitato genitori è stata: "costruiiamo un percorso di educazione alle differenze e poi all'affettività, avrei già delle idee..." Timido interesse nei più (= ZERO interesse in molti), altissimo interesse in alcuni, ma le priorità erano altri, sappiamo che la Scuola vive in emergenza e di conseguenza anche i volontari che suppliscono alle varie carenze.

    Comincio però a chiedermi: davvero ci servono i fondi per le LIM (Zero al momento) più che un programma che accompagni i bambini delle primarie in questi 5 anni per mano nel mondo dei sentimenti, fino ad esser in grado di riconoscere se non di gestire quelli più intensi che li sconquasseranno nell'adolescenza? Perché dobbiamo sempre mettere in secondo piano questi percorsi?

    So che troverai la strada, magari ci incroceremo.... :)

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    1. Purtroppo non ho una risposta alle tue domande, talvolta penso di vivere una condizione genitoriale così originale da non permettermi di capire l'indifferenza della maggior parte di chi incontro a scuola. Forse se non devi confrontarti con certi problemi pensi che la crescita dei tuoi figli seguirà un andamento "normale" senza bisogno di grandi interventi o supporti. Anche la famosa crisi adolescenziale viene spesso considerata un male necessario, ma potrebbe anche essere vissuta come vera e positiva opportunità di crescita, non necessariamente una guerra.
      Io credo molto in ciò che provo a costruire oggi, solo che all'interno di una comunità funzionerebbe meglio.
      Che bello se le nostre strade si incrociassero <3

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  8. mi hai fatto piangere, dici cio' che ho dentro e non riesco a dire.
    ti capisco molto, mio figlio è uguale e ha 6 anni....

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    1. Conosco quelle lacrime, qui possiamo lasciarle andare tranquillamente e riprendere fiato insieme. Vi abbraccio.

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  9. Capire quando è il momento giusto per parlare di certi argomenti, capire come parlarne, non solo di ed. sessuale, ma in generale dei sentimenti profondi è una delle cose più difficili per un genitore. Non c'è mai una risposta che vada bene per tutti, mai un suggerimento che si possa seguire a cuor leggero. E' necessario farsi guidare da loro. Cogliere il loro momento giusto.
    L'unica cosa che ti posso dire e che ti può aiutare è di metterti in ascolto del suo cuore, ma già lo fai! :)))

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    1. Tu sei così brava a scegliere le frasi giuste nei momenti giusti ... io un po' meno, arranco. Forse è che ascoltare il cuore di mio figlio è così difficile a volte :)
      Altre volte invece mi sembra proprio di sentire ogni suo battito e allora tutto assume un senso, insomma si procede lentamente ma si procede.

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    1. E tu sei sempre carina, me la presti ogni tanto quel cuore grande della tua bellissima ragazza?! <3

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  11. L’educazione ai sentimenti, l’intera gamma, ha un’importanza fondamentale e molto più rilevante rispetto a quella prettamente fisica (che comunque ci vuole).
    Molte volte noi genitori sbagliamo nel voler leggere i comportamenti dei bambini con i codici degli adulti. Sento molti genitori voler per forza parlare di fidanzatini e fidanzatine sin dalla materna, sinceramente senza una ragione plausibile dal mio punto di vista.
    Sicuramente per le caratteristiche di Alex sarà più complesso e faticoso trattare certi argomenti ma l’unico modo è, come stai facendo tu, di trovare una chiave attraverso il suo codice.
    In una mia ultima incursione in libreria mi è capitato sotto gli occhi il libro “Lontano dall’albero” che tratta di tutti i casi in cui i figli sono oggettivamente molto diversi dai genitori e delle storie di difficoltà affrontate. Ci sono figli chi cadono più vicino e altri più lontano dai propri genitori, in questo sta la difficoltà a riconoscersi e a far riconoscere l’amore reciproco che ci lega.

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    1. Oh, hai ragione, siamo noi adulti a voler vedere nei bambini delle intenzioni che non esistono.
      Mi segnali un libro davvero perfetto, mi è preso un groppo in gola solo a leggerne qualche presentazione ... forse avrò anche il coraggio di leggerlo.

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  12. Vorrei che tutti amassero come tuo figlio, senza fronzoli e sciocchezze televisive.
    Un abbraccione sei bravissima!
    Sandra quella di Natallia e dei libri

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    1. Sono d'accordo con te, chi sarà amato di mio figlio riceverà certo un regalo immenso, tutta sostanza e determinazione. <3

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    1. Detto così suona decisamente meglio! ;)

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  14. Passo da qui senza fare commenti sostanziali. Alex mi fa tanto sorridere con le sue "esternazioni coerenti". Capisco che tu soffra per il fatto di non riuscire a penetrare la sua corazza ma a me viene istintivo sorridere perchè tuo figlio è troppo simpatico! Sono convinta anch'io che nulla di quello che gli trasmetti va perso. Vuole sembrare un duro ma io l'ho visto intenerirsi e sciogliersi con un sorriso quando quest'estate ha conosciuto la mia piccolina! P.S. Quel cuore di creta che hai messo in foto mi sembra di conoscerlo, sbaglio? Flo

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    1. In verità non è duro affatto, è solo il suo modo di gestire le emozioni che è complicato e lo rende ruvido. Ma con i bimbi piccoli e gli animali mette via la paura e si lascia andare :)
      P.S. E già, il cuore è la mia opera prima (e unica!) di quest'estate.

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  15. Sono certo (ed io non dispenso mai certezze) che fra tre o quattro anni la sua razionalità sarà scalfita da qualche tempesta ormonale. Allora avrò bisogno dei consigli che gli stai dando ora e che, probabilmente, da adolescente non ti chiederà. E forse gli tornerà utile quello che gli dici ora per trovare qualcuno che sappia farlo esplodere e poi calmare ed alla fine gustarsi la parte migliore di lui.

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    1. Grazie Gae perchè ho la tua stessa certezza (e non nego mi spaventi parecchio), gli ormoni faranno il loro corso e magari qualcuno di molto speciale gli consentirà di tirar fuori il suo meglio.
      E io mi auguro, a quel punto, di aver messo nel suo zaino di esperienze abbastanza materiale da usare in caso di bisogno.

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  16. i tuoi post toccano sempre corde delicate, grazie per la condivisone. Sono sicura che stai percorrendo la strada giusta, non ti arrendere!

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    1. Non mi arrendo, su questo sono inflessibile. Mio figlio è una risorsa e farei qualsiasi cosa perché non si disperda nella falsa credenza di non valere abbastanza.

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  17. L'amore tu lo sai vivere e raccontare da donna e mamma meravigliosa; quella mescolanza di gioia e sofferenza che nessuno è preparato ad affrontare lui la vive alla luce del sole, libero dagli artifici che tutti abbiamo e che spesso ci allontanano dal vero cuore delle cose. Tu sei la guida nel mondo degli artifici, lui la tua nel mondo delle cose dure.
    Grazie di questo post.
    Fosca

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    1. "Tu sei la guida nel mondo degli artifici, lui la tua nel mondo delle cose dure", hai espresso in modo unico la nostra vita, è davvero così.
      Grazie per queste parole!

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    1. Grazie a te per le cose che scrivi a supporto di chi vive un percorso speciale con i propri bambini, perché l'inclusione e la comprensione sono meno ovvi di quello che ci si aspetterebbe.
      Colgo l'occasione per mettere qui il link ad un tuo post esemplare che sono tornata a leggere più di una volta, spero non ti dispiaccia: http://mammamsterdam.net/2013/12/15/ottimi-motivi-per-nascondere-le-diagnosi-della-famiglia-al-mondo-esterno/

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  19. Marzia cosa posso dire? Hai detto tutto, mi fai riflettere e pensavo a me nei prossimi anni. E' dura sì.....ma è amore puro. vi penso

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    1. I nostri pensieri si incrociano, l'amore che trovo leggendo la vostra storia mi piace così tanto, perché ne posso comprendere l'immensa gioia e l'immensa fatica.
      Vi abbraccio.

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  20. Settimane,mesi che nn riuscivo a passare a salutarvi. Io so che tu sai, quindi so che sarai contenta di ritrovarmi qui. questo é probabilmente il post più intenso che tu abbia mai scritto. So che é un commento banale, ma ora nn dispongo di una tastiera decente. Ecco, volevo dirti che ci sono,marzia. Più o meno sto tornando. E tu sei fantastica con Ale. Vi abbraccio forte

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    1. Ti ringrazio per la lettura e il pensiero, proprio perché so. E anche se non commento più di tanto seguo sempre con piacere il filo delle tue parole, e anche quelle di Superboy che certamente non è una mela caduta lontano dall'albero, è proprio speciale come la sua mamma :)

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