mercoledì 26 giugno 2013

Se si potesse sentire ...

Complice San Giovanni (nostro patrono) provvidenzialmente festeggiato di lunedì, la famiglia orsetti ha deciso di partire alla volta di Prignano sulla Secchia a far visita alla mia più "vecchia" amica nonché madrina di mio figlio, recentemente trasferitasi.
Sono stati tre giorni densi, col cielo terso, i campi mossi dal vento, paesaggi incantevoli fuori dal mondo frenetico a cui siamo abituati.
E poi tantissimi gatti (del resto li allevano ...), un bovaro bernese di 60 kg semplicemente fantastico che ha stregato il mio bambino con un amore unico, leprotti ad attraversarci la strada.

mercoledì 19 giugno 2013

Di ispirazione e dintorni

Ho voglia di aria e di leggerezza, mi sento una mongolfiera con troppa zavorra.
Sarà l'improvviso caldo, di cui non mi lagno ma rende tutto più lento.
Saranno i giorni di sospensione e caos in ufficio in attesa di qualcosa che ora è solo un sussurro.
Saranno i primi giorni di vacanza di Alex che lo vedono sovrano assoluto e insopportabile del suo regno casalingo.
Saranno gli acciacchi dei miei genitori che vivono un momento di recrudescenza.
Sarà l'invidia sottile verso le colleghe/amiche che riescono a delegare i figli a qualche parente benevolo disposto ad una vacanza lontano da casa.

giovedì 13 giugno 2013

In medio stat virtus ... davvero e sempre?

Ieri è finito anche questo terzo anno scolastico e nel pomeriggio sono andata al colloquio conclusivo che la maestra dedica alla consegna delle pagelle.
Non avevamo molto da dirci, per ora mio figlio raggiunge gli obiettivi scolastici con facilità, "in scioltezza" come dice la maestra. In effetti se conto le ore di studio a casa arrivo ad un numero ridicolo, impensabile per me alla stessa età, complice anche uno stile di insegnamento che impegna i bambini molto in classe e molto meno in termini di compiti a casa. E questa è stata una grande fortuna, che probabilmente subirà variazioni nei prossimi due anni, in preparazione delle medie (o come si chiamano adesso ...).

giovedì 6 giugno 2013

L'elemento neutro

Quando ho letto il tema del mese di giugno di Genitoricrescono - "Fare gruppo. Appartenere" - ho avuto un sussulto.
Non lo posso negare, questo argomento mi tocca sul vivo, è ciò che più spesso mi fa soffrire o almeno pensare.

Io ho sempre amato appartenere e mi riusciva proprio bene.
Non è mai stato faticoso. Ricordo la mia infanzia come fluida nei rapporti e nelle amicizie.
Avevo il gruppetto di compagne/i a scuola, avevo il gruppetto alla scuola di danza, avevo il gruppetto dei fine settimana in campagna.
Poi c'è stato il gruppo più fluttuante delle scuole sueriori e quello fantastico dell'inizio dell'università.
Poi amici raccolti nelle varie attività, dai corsi di spacializzazione ai colleghi di ufficio.
Mai una massa. Sempre gruppetti.
Mi ci sentivo bene, senza forzature, senza menzogne.
Mi piaceva stare più fuori che in famiglia e così sceglievo e mi facevo scegliere dai miei simili.