giovedì 31 gennaio 2013

Liberiamo una ricetta : “La stella di Marzia”

Domanda 1: cosa c’entro io con la cucina? Il minimo per la sopravvivenza.
Domanda 2: ho mai inventato una ricetta? Nemmeno per sogno.
Domanda 3: perchè, ordunque, mi accingo a scriverne una? Ecco, su questo giusto due parole.

Sono un tipo riservato e soprattutto cerco di scrivere solo di quello che conosco, anche quando sono sciocchezze. Per questo avevo deciso di non partecipare a questa iniziativa, come avrei portuto liberare io una ricetta quando non sono mai stata in grado di acchiapparne una?! E non è una battuta, so di avere tante buone qualità ma sul cibo sono tremenda. Mi sono anche ritrovata con un marito “basico” (nel senso che la sua filosofia è “io non so cucinare non vedo perchè dovrei costringere te a farlo”) e un bambino che schifa anche i migliori manicaretti dei nonni.

venerdì 25 gennaio 2013

La gatta sul letto che scoccia (ma non glielo dite che si arrabbia ...)

Salve a tutti,
sono la gatta che appare qui a fianco e oggi ho deciso di parlarvi della mia - pur breve - storia.
Sono nata nella ridente campagna romagnola, piena di fratelli e cugini con cui ho trascorso quattro bellissimi mesi. Ero un po' timida, stavo sulle mie ma era così bello avere sempre orecchie pelose da leccare.
Poi un giorno appare una signora che mi mette in una gabbia (enorme!) e mi fa viaggiare taaaante ore senza neppure un pò di cibo.
Ed eccomi in una casa nuova.

domenica 20 gennaio 2013

Eppure

Tra noi va sempre un po' a scatti, la fluidità non ci appartiene. Eppure qualcosa si muove.
Io mantengo una calma che non pare neppure mia, mi guardo da distante e vedo che non mi sto sforzando, SONO calma.
Almeno la maggioranza del tempo. Almeno infinitamente più di prima.
E il piccolo uomo reagisce, bradipo dei sentimenti come sempre, eppure mi segue.
Non scappa, o finge di scappare ma poi torna.
Mi stuzzica per vedere quanto resisto e quando esagera poi viene a verificare i danni.
Mi trova integra e sorride.
Mi scruta, scuote, attacca, sbircia.

mercoledì 16 gennaio 2013

Riflessioni da aeroporto

(Post scritto ieri e per buone ragioni pubblicato oggi :))

Questo post lo sto scrivendo in aeroporto a Parigi, al termine di una lunga giornata, per cui  scusate i deliri. Fare avanti e indietro in un solo giorno significa 18 ore di veglia pesante, con tanti spostamenti e nessun piacere per la bella città che mi ha ospitato (e che ho visto solo come un puntino dall'autostrada).
Però incontrare colleghi di 6-7 nazionalità diverse, parlare il noto inglese d'importazione, ridere per battute che solo chi conosce il nostro aziendalese può comprendere ... sì, non stato male. Per un giorno mi sono sentita parte del mondo, il mio mondo da ormai tantissimi anni.

mercoledì 9 gennaio 2013

Mi hanno regalato un Guest Post ...

In questi giorni sento una grande urgenza di scrivere. E come sempre accade in questi casi, non scrivo.
Abbozzo frasi, le appunto su foglietti improbabili destinati a macerare dentro le borse, le rigiro tra i neuroni mentre faccio la doccia ...
Ma la polarità pare alterata e le parole non si aggregano.
Allora nel brodo primordiale mi permetto di ascoltarmi un pò, di crogiolarmi in una sensazione di benessere che non ha - a ben vedere - nè capo nè coda ma si allarga tra le vecchie pieghe e porta via spazio a dubbi e domande.
Sarà che questo piccolo blog vive da un anno e a rileggermi mi pare di aver fatto parecchia strada e di aver scandagliato fin troppo la mia anima, di aver attinto moltissimo da tutti voi che passate di qui e lasciate tracce importanti.

lunedì 7 gennaio 2013

La dolce terra del potrebbe


E sì, alla fine una risposta è arrivata.
Si tratta di una bella relazione, una quindicina di pagine di dati tecnici che mi hanno fatto meglio comprendere – nei limiti della mia scarsa competenza – cosa abbiamo vissuto in una assolata giornata di ottobre.
Immagino ci sia stato un momento dentro di me in cui ho sperato che quella eccessivamente lunga attesa avrebbe portato un embrione di “soluzione”.
Credo sia umano.
Per questo scorrendo velocemente le pagine non ho potuto fare a meno di sorridere davanti a ciò che vedevo, la nostra solita storia, solo svolta con la precisione della scienza.

giovedì 3 gennaio 2013

L’inatteso

L’inatteso è una vacanza fatta di letti senza vero riposo, medicine senza vero beneficio, cure senza vera guarigione.
L’inatteso è l’infrangersi inesorabile di ogni programma.
L’inatteso è la lotta per un boccone di cibo, perchè l’amato corpicino smetta di perdere peso ed energie.
L’inatteso è la debolezza in azioni, pensieri, letture e parole.