mercoledì 4 dicembre 2013

Le tue orecchie perfette

Quando ti ho guardato per la prima volta il primissimo pensiero è stato “ma che orecchie perfette!”, una cosa talmente frivola che mi sono stupita di me.
Eri nato da poche ore e già non dormivi e io ti canticchiavo piano piano (per non disturbare le altre mamme della stanza) “un elefante si dondolava sopra un filo di ragnatela e ritrovando la cosa interessante andò a chiamare un altro elefante … due elefanti si dondolavano …”. E tu stavi lì ad ascoltare, eri già tu col musino severo e il grugno incavolato.


Eri nato da poche ore e già il reflusso ti tormentava ma le infermiere mi dicevano che era tutto normale, non avevo nulla da rimproverarmi. E io piangevo, gli ormoni impazziti e la poesia della maternità stroncata in malo modo.
“Starete bene presto” mi dissero all’uscita dall’ospedale. Ma non stavamo proprio una favola, vero? Io con litri di antibiotico in vena e con il cerotto per la pressione alta che mi faceva quasi strisciare per la fatica, tu giallino per l’ittero e costantemente in eruzione.

Eravamo già in trincea, io e te.
Stasera riesco solo a pensare alle tue bellissime orecchie.
Non ho ormoni in circolo ma approfitto del tuo sonno e dell’assenza di tuo padre per lasciare andare la tensione, ho bisogno di piangere, ho bisogno di solitudine e silenzio che siano i miei e non i tuoi.
Volevo regalarti un post sfavillante e pieno di festa, una di quelle sbrodolate dolci in cui le mamme fanno giustamente la lista delle conquiste dell’ultimo anno, un sano e positivo bilancio di crescita.
Volevo mettere sotto lo zerbino i dubbi, l’assordante immobilità, i passi avanti seguiti da balzi indietro, le maestre, gli psicologi, i consigli non richiesti …
Solo che stasera è stata dura. Leggere nei tuoi occhi l’incapacità di scendere nei tuoi desideri, capire quanto sai di essere lontano da da tutto e tutti, realizzare quanto sei stanco ma non permetti a nessuno di gettarti un salvagente.
Sei arrivato a 9 anni e non c’è nessuno che puoi chiamare amico.
Vedo passare i bigliettini delle feste dei tuoi compagni e non posso far altro che declinare.
Quindi non ci sarà nessuna grande festa per te, se non con la famiglia. Non la desideri, del resto. Però ci tieni a portare in classe le pizzette buone della “nostra” panetteria e i cioccolatini a forma di cuore. E anche ad avere già la casa addobbata per Natale, sono abitudini che ti fanno stare bene.
Stai di nuovo da solo all’intervallo, pare che anche il gruppo delle “femmine” si sia unito ai giocatori di calcio e a te non rimane che la panchina, nel senso letterale del termine.
Discutiamo ogni giorno nel tentativo di trovare un’attività che ti appassioni, un gancio a cui poterti aggrappare per far capolino nel mondo. Ma niente, torniamo sempre al punto di partenza.

Vorrei essere più forte, come sono stata nel calore dell’estate quando mi pareva di poter afferrare il senso delle cose, il senso di te e di me.
Ora sono stanca, davvero molto stanca. Lavorare tanto, in fondo va bene, mi anestetizza.
Ora il freddo che porti a casa dopo tante ore di scuola mi entra nelle ossa e non mi fa dormire.
Mi aggrappo a piccole cose, ad esempio le ore di ginnastica finalmente fatte di corse e staffetta (e non solo di pallone), so che hai apprezzato il nostro intervento, so che hai capito che esporre i propri bisogni è l’unico modo per sperare di vederli ascoltati.
Quando ti accorgi che non ce la faccio più mi chiami mamma, lasci da parte il mio nome proprio per un po’ quasi a dirmi che ok, lo sai che ci sto provando a fare del mio meglio. E io mi lascio cullare da quel nome che pensavo avrebbe avuto tutto un altro suono.

Incominciamo il decimo anno insieme, amore, in trincea come allora. Ma molto più consapevoli.
Hai sempre le più belle orecchie del mondo e io ti guardo con lo stesso stupore di allora.
Per questo mi impegnerò nei prossimi 12 mesi per trovare pensieri molto più belli di questi.

Buon compleanno Alessandro!



P.S. Volevo scusarmi per tutti quelli che con pazienza passano di qui trovando spesso una casa vuota. Sono a corto di energie e odio lagnarmi sempre sulle stesse cose.
Poi è uno stato passeggero, il post è stato scritto qualche giorno fa e da allora c’è stata anche una magnifica nevicata cittadina e la prima gita domenicale con cielo azzurrissimo, neve bianchissima e bob rosso fuoco :)
Non è una questione di mancanza di tempo per scrivere, alla fine quello si trova per ciò che davvero vogliamo fare, ma ora preferisco dedicarlo a leggervi con affetto e magari lanciare qualche pensiero sparso.
Devo riprendere il filo del mio percorso, l’ho intrapreso con foga eccessiva e ora è venuto il tempo di tornare al giusto passo, quello sostenibile sia da me sia soprattutto dal mio bambino.

Ci si ritrova per gli auguri di Natale, va bene?
Vi abbraccio stretti stretti.

26 commenti:

  1. Buon compleanno, ad entrambi. Ti ammiro molto :) e ti abbraccio :)

    RispondiElimina
  2. posso solo dirti che anche per me è stato il mio primo pensiero. Anche mio figlio era giallognolo e aveva delle orecchie bellissime. Ha delle orecchie bellissime.
    Assapora le abitudini che ci sono. E' sempre una sfida, a volte più difficile, a volte sembra fattibile. mi unisco agli auguri per il tuo unico piccolo uomo.

    RispondiElimina
  3. Commossa, vi abbraccio.
    Auguri a quelle orecchiette!

    RispondiElimina
  4. Commossa anch'io...sento tanta stanchezza nelle tue parole. E' naturale Marzia. Quest'anno sei stata davvero in trincea, hai sperimentato strade nuove, hai avuto momenti di spensieratezza, momenti di sconforto, hai intravisto soluzioni e vissuto periodi di frustrazione con la sensazione di non aver fatto progressi... le montagne russe, ricordi? " A volte il percorso è così snervante che non si può fare altro che piangere..". Beh questo è il momento di piangere. Lasciati andare Marzia. Hai bisogno di ricaricarti per tornare di nuovo in trincea. Le vacanze di Natale sono alle porte e sono certa che troverai nuove energie positive. Augura un Buon Compleanno ad Alex da parte mia, se si ricorda ancora di me...Flo

    RispondiElimina
  5. Auguroni al tuo piccolo grande bimbo e un abbraccio speciale per te che comunque vada te lo meriti :)

    RispondiElimina
  6. Intanto BUON COMPLEANNO ALEX!
    Ogni anno passa e, Marzia, ti rendi conto di quanto sia stato impegnativo, di quanta energia ci hai dovuto mettere.
    Gli auguri vorrei estenderli anche a te e tuo marito, guerrieri veri, che porteranno a casa grandi conquiste. E se potete, fissate lo sguardo sul cielo che sempre, oltre le nuvole, è terso e limpido. Un bacio a tutti voi...orecchie comprese!

    RispondiElimina
  7. BUON COMPLEANNO!!!!!
    dai percorsi più impervi, dalle difficoltà potranno venir fuori soltanto cose buone. i percorsi troppo lineari sono scontati, vuoi mettere tagliare un traguardo sapendo di averci messo impegno e dedizione più degli altri, vuoi mettere tutta l'eccitazione per aver compiuto qualcosa di speciale? perchè voi lo siete.

    RispondiElimina
  8. Siete belli. Auguri, di cuore!

    RispondiElimina
  9. Auguri al tuo tesoro!
    Brava che ti prendi il tuo tempo, fa bene rallentare alle volte, anche solo per rispettare noi stesse
    Ti abbraccio

    RispondiElimina
  10. Auguri a tutti e due!
    Prendi un respiro profondo....
    Ti abbraccio!

    RispondiElimina
  11. Tanti auguri ad Alex ed a te un abbraccio forte forte, anzi a tutti e due!

    RispondiElimina
  12. Cara Marzia, avrei fiumi di parole da scriverti, ma dopo aver letto il post mi viene solo da abbracciarti forte forte.
    Anche se in ritardo auguri al tuo Alex

    RispondiElimina
  13. Un augurio speciale per questo tuo bambino specialissimo e meraviglioso, pur nel suo essere complicato. Auguri di ogni bene, davvero.
    E un bacio grande a te, Marzia. Tu sai che ti penso e ti sono vicina.

    RispondiElimina
  14. AUGURI in ritardo, sono una stupida non è una data difficile da ricordare, S. Barbara nonchè esattamente una settimana prima del mio ma insomma succede ecco. A me sembra che questo post stanco sia comunque bello, fai il punto della situazione sull'amore immenso per questo figlio e la vita sempre in salita. Ecco ti auguro qualche bella discesa da togliere il fiato e rotolare giù nella neve, nei prati con lui a ridere di gusto e pensare ancora una volta che hai un figlio proprio figo. Ti abbraccio

    RispondiElimina
  15. Grazie a tutti per gli auguri!! E' stato un buon compleanno e questo mi fa ben sperare per un buon Natale ... ho talmente voglia di prendere una pausa da tutto che ormai penso solo alle ore del 17 del 24 dicembre quando uscirò dall'ufficio e non lo rivedrò per una settimana intera!
    Vi abbraccio forte e vi ringrazio ancora tanto!

    RispondiElimina
  16. Auguri al pargolo!
    E' naturale sentirsi stanchi, te lo dice una che ogni mese va per almeno un'ora a parlare con le maestre e per una cosa che il raggio imparata ci sono decine di problemi creati dai suoi disturbi caratteriali.
    Questo mese mi sono sorpresa a pensare "Basta, lo ritiro da scuola", ma poi mi sono intestardita.
    E' l'ennesimo percorso non facile, l'ennesimo scoglio. Però quando l'avremo superato sarà bello guardarsi indietro e dire "Toh, ce l'abbiamo fatta".
    Ci si sente prima di Natale, un abbraccio!

    RispondiElimina
  17. Auguri Alex, e auguri anche a papà e mamma! Mi fa tanto tenerezza questo suo modulare il modo in cui ti chiama.

    RispondiElimina
  18. sono in ritardo. ma mi unisco agli auguri a quel bambino con le orecchie belle e a quell'anima luminosa della sua mamma

    RispondiElimina
  19. Tanti cari auguri, anche se in ritardo! Un abbraccio, i tuoi post sono sempre così pieni ed emozionanti, capisco il momento, capisco la trincea, spero davvero che i passi fatti fino a qui possano aiutarvi ad andare avanti

    RispondiElimina
  20. Ciao mi chiamo Roberta, ho letto d'un fiato tutto il tuo blog su cui sono arrivata per caso, facendo delle ricerche sulla plusdotazione. Mi tremano le mani... Mi sono ritrovata in tutta la tua storia, anch'io ho un figlio di 9 anni, che assomiglia anche fisicamente, in tutto e per tutto al tuo. Se ti mandassi due foto di D. da neonato, rimarresti sconvolta ritrovando una somiglianza sconcertante con quelle che hai postato qui. Ti giuro, da brivido. E la nostra storia, la storia dei nostri bambini è terribilmente e crudelemte simile. Una storia ormai lunga e dolorosa, che a noi non ha risparmiato neppure l'angoscia di una diagnosi - sbagliata e ormai sconfessata completamente - di autismo. Conosciamo benissimo i malintesi, la diversità, il senso di isolamento, le paure, la 'trincea' e tutto il resto. Un resto che è fatto anche di meraviglia, stupore, e immenso amore per questo figlio che alle volte sembra venire da un altro pianeta. Dio, come ti capisco... Un augurio di cuore affinché i nostri figli non rimangano 'in panchina' ma possano far brillare della loro immensa luce la propria vita, come è giusto e come si meritano.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roberta e benvenuta. Ci accomunano quindi tanti sentimenti, da quelli più duri a quelli più felici. Abbiamo bambini che davvero sembrano approdati da un altro pianeta ma ci stanno dando l’opportunità di imparare tanto, sia su di loro sia su di noi.
      Se ti andasse di scrivermi privatamente (marzia.in@gmail.com) mi farebbe piacere conoscere meglio il tuo D.
      Grazie per esserti fermata qui!

      Elimina
    2. Lo farò senz'altro, dopo la fine di queste faticosissime vacanze (you know what I mean...), a presto!

      Elimina
  21. Marzia tu sai l'angoscia che mi ha accompagnato nei mesi scorsi e il perchè del mio non averti letto. Mi dispiace saperti così stanca in un giorno in cui si dovrebbe "esplodere di emozioni positive". Magari a distanza di un mese ci saranno notizie migliori vado a leggerti e ti abbraccio. Buon Compleanno piccolo bimbo speciale

    RispondiElimina

Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...