venerdì 20 dicembre 2013

Il Natale della vita

Questa settimana ho capito cosa significa amicizia.
E’ stato penoso e meraviglioso nello stesso tempo, e ho rimesso di nuovo in ordine le priorità.

Mio papà ha perso il suo migliore amico, dopo aver affrontato con lui una lunga malattia.
Erano insieme da sempre e lo aveva scelto anche come mio padrino.
La vita è lunga, hanno avuto anni di grande condivisione e anni di lontananza ma quando un amico è un grande amico, le distanze diventano ponti e prima o poi ci si ritrova a metà strada, un’occhiata e un abbraccio a colmare un vuoto mai davvero tale.


Poi, quando pareva arrivato il momento di godersi la pensione e la lentezza dell’età matura, è giunto un ospite inatteso, un male brutto e cruento con il quale la battaglia è stata feroce.
Mio padre è stato in prima linea. Ha chiacchierato, giocato a carte, preparato cibo, accompagnato in ospedale, supportato e alleviato. E’ stato una stampella per l’amico e una boccata d’aria per sua moglie. E la scorsa settimana ha passato 12 ore tenendo la mano ad un uomo che stava lasciando questa fase della sua esistenza. Fino all’ultimo respiro.

Non ho visto mio padre piangere ma ho sentito il suo cuore e si è spezzato il mio.
So che si sono dati appuntamento, in qualche luogo e in qualche tempo e so che manterranno la promessa. E questo che tiene fermo il sorriso del mio papà, è questo che gli fa vedere oltre la rigidità di quel corpo immobile che lui ha visto trasformarsi fin dalla giovinezza.
Hanno affrontato la morte con la stessa sfacciata ingenuità con cui si sono affacciati alla vita.
E hanno vinto, hanno vinto loro. Insieme.

Io sono stata solo una spettatrice silenziosa e distante, una codarda.
Non ho voluto vedere il mio padrino malato, ho lasciato che il tempo passasse con me immobile.
Perché vedere lui mi avrebbe trascinato indietro di vent’anni e messa di fronte ad un’altra malattia, quella a cui ancora non riesco a pensare senza piangere e che mi ha indurito più di quanto volessi.
Avrei rivisto gli occhi stanchi di un uomo forte e non ne avevo la necessaria energia emotiva.
Non ancora.
Forse se avessi avuto ancora un anno davanti sarebbe stato diverso. Il lavoro di analisi, perdono, guarigione e gratitudine che ho intrapreso sta cambiando molto ma è ancora lungo. E questo capitolo farà parte del percorso. Mio papà mi ha dato una nuova lezione di vita, mi ha dimostrato come fare la differenza, senza clamore.

Nella casa di campagna di mio padre c’è una foto, sono lui e il suo amico credo circa quarant’anni fa. Erano giovani, sorridenti, lontani dalla fatica della maturità.
Quella è l’immagine che voglio ricordare e che li rappresenta.
Ma l’amicizia del loro presente, quel lontano legame trasformato in alleanza incrollabile, è ciò che desidero portare con me in questo Natale.

Le settimane che portano alle feste di fine anno ci inducono sempre a tirar fuori qualche pezzetto buono di noi, lo lucidiamo con qualche ottima azione o pensiero, sentiamo di dover andare oltre noi per prepararci in modo degno ad un nuovo anno. Forse come pochi altri momenti dell’anno siamo propensi a dare, oltre che a chiedere. E siamo grati in entrambi i casi.

E può accadere che tenere tra le proprie la mano di un amico che affronta la peggiore delle paure umane sia il regalo più grande, quello del Natale della vita.

E’ stata una settimana triste ma anche piena di amore, ho recuperato lacrime lontane e le ho rimesse al loro posto, ho tenuto gli occhi sul mio papà e sentito la fortuna di averlo a mostrarmi un futuro consapevole. Sono scappata per tanto tempo e ora credo di aver trovato una buona ragione per tornare a casa per le feste. 


Buon Natale a tutti, che il vostro cuore vi porti ovunque desideriate e ancora oltre!
Un abbraccio

27 commenti:

  1. faccio un po' parte di quelle che sono scappate, le tue parole mi toccano. auguri, un bacio

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    1. Alla fine si torna, ognuno a suo modo. Baci a te.

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  2. Il più bel post di Natale Marzia cara, lontano dalle banalità del periodo. Grazie di cuore per questa condivisione, quando dici che si sono dati appuntamento in un altro dove, oh quanto è vero, quanto amore nell'amicizia fraterna dei maschi poi, senza le nostre stupide bassezze da donne. Che sia luce ancora per queste feste in arrivo e dolcezza infinita per l'anno nuovo quando spero potremo incontrarci. Un abbraccio potente a tutti voi e grazie per gli auguri da me.

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    1. Hai ragione, in questo gli uomini avrebbero da insegnarci molto perché quando si vogliono bene lo fanno senza tante paranoie e in modo trasparente.
      Ti abbraccio forte anche qui <3

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  3. Anch’io ho pensato molto all’amicizia in questi giorni. E’ stato il leitmotiv di queste ultime settimane. Amicizia mutata, amicizia imprevista, amicizia che cura l’anima, amicizia tradita. Riflettere sull’amicizia mi ha costretta spesso a rallentare il passo di corsa, tipico di questi giorni così frenetici che ti rubano il tempo.
    Che bello questo post. Le amicizie sono importanti. Quelle profonde come quella di cui hai raccontato ancora di più.
    Un abbraccio,
    Monica

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    1. Il tempo è un privilegio che mio padre adesso ha e lo ha utilizzato nel migliore dei modi. Spero di saper fare lo stesso, anche senza aspettare la vecchiaia.
      Un abbraccio grande.

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  4. Da figlia unica posso dire che il valore dell'amicizia e' sacro, ho pochi amici ma so che su di loro posso contare, sempre. Un abbraccio al tuo Papa' che ha perso l'amico del cuore

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    1. Infatti possono bastare pochi amici ma col cuore disponibile.
      Grazie dell'abbraccio.

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  5. Bellissime parole. Posso capire, eventualmente, il pudore, ma le hai fatte leggere a tuo padre? Oltre a essere un inno alla vita sono una dichiarazione di amore filiale, almeno così le leggo io, perdonami se mi sbaglio. Sono delle parole che credo, ripeto, forse mi sbaglio, potrebbero essergli molto di conforto, anche se fanno riferimento alla sua di morte. Lo dico perché mio padre è molto anziano e ha visto morire mia madre e tanti amici cari e ora, benché viva sempre con interesse, guarda alla morte, ne sono convinta. Loro lo sanno. Sono consapevoli. Spero di non aver urtato la tua sensibilità, in qualche modo questo post mi ha colpita nel profondo, ha toccato certe corde riguardo a mio padre, che amo e so che è stato un papà imperfetto. Ma gli voglio bene e so che lo perderò fra non troppi anni, e provo per quel che posso a mettermi nei suoi panni, lui da solo indipendente immerso nei ricordi di amici morti eppure pervicacemente attaccato alla vita e ai suoi interessi.
    Scusa il commento fiume, mi hai provocata!! E dire che passavo per farti gli auguri!!
    Buon Natale cara Marzia! Ti auguro tanta serenità e un anno ricco di pace e gioia. E tanti auguri al tuo papà!

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    1. Grazie per le tue parole! Sai, mi hai fatto pensare sul fatto di far leggere a mio papà quello che ho scritto ... forse lo farò davvero, magari gli farà piacere.
      Tanti auguri anche a voi!

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  6. Un'espressione bellissima il natale della vita.
    Chissà se fuggiro' anche da quello.
    Anche se al momento, dopo molte fughe, mi sono fermata. Ho il fiatone, non mi sono ancora girata, ma lo farò.
    Mi ha commosso leggete quest post, anche io sto scrivendo di mio padre. È difficile .
    Gli auguri te li faccio più tardi, li sto preparando... Però intanto ti abbraccio

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    1. Ora vado a leggermi bene il post sul tuo papà, sono giorni di ritorni a casa e - anche se col fiatone - sono certa che troveremo un pizzico di pace nel nostro vagare.
      Ricambio l'abbraccio.

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  7. Il Natale della vita che in questo caso definirei Natale La vita del Natale dato il grande amore e la purezza di sentimenti che non morranno mai. Grazie per questo post

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    1. Sono convinta anch'io che i sentimenti sinceri tengano in vita i ricordi e accorcino le distanze, qualunque siano.
      Grazie a te.

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    1. L'ho fatto anch'io spesso lungo questa lunga settimana. Ma ora mi sento davvero meglio, non so spiegarlo ma ho dentro una serenità nuova.

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  9. Io ho avuto la fortuna di non dover scappare ma questa storia, raccontata con tanta empatia e delicatezza, mi ha colpito molto.
    Un abbraccio!

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    1. Ti ringrazio, cerco di pensare che anche le fughe possano essere utili, anche se dopo un po' è parecchio faticoso e ci si ferma. Ah, la vita è davvero piena di strade.

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  10. Questo è essere amici, tenersi per mano fino all'ultimo respiro. Grazie.

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    1. Tu sai bene cosa significhi e certamente hai visto tanto amore compiersi nei momenti più difficili. Spero di avere per sempre almeno un amico così.

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  11. Un post meraviglioso, pur nella sua dolora essenza. Ma al contempo c'è un seme di speranza, di amore, di cose speciali come l'amicizia vera.
    Che emozione leggerlo!
    Un forte abbraccio, cara Marzia, e stai vicina al tuo papà che ha perso un fratello vero.
    Che sia un Natale sereno, il più possibile, nonostante tutto.

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    1. Sono certa che questo Natale avrà un sapore speciale, proprio grazie a mio padre.
      Un abbraccio forte a te Maris!

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  12. Mamma mia Marzia...
    Abbraccio fortissimo te e a tutta la tua famiglia <3

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  13. Buon Natale a te, a voi. Ma uno un pò più speciale per il tuo papà. Ammiro chi sa essere così amico.

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  14. Amicizie così sono doni e strazi. Abbraccia il tuo papà.
    Raffaella

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  15. Grande e generoso il tuo papà. Questo post oltre ad essere testimonianza di una vera e grande amicizia, invita a non aver paura del dolore e ad elargire amore, aiuto e compagnia a chi soffre e sta affrantondo l'ultima fatica della vita. Questa riflessione mi lascia il tuo scritto.
    Buon anno sereno a te e alla tua famiglia.
    La Madame
    La madame

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  16. mi hai fatto venire i brividi.
    mi metto in fila, per un abbraccio al tuo babbo. e uno a te.

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