lunedì 9 settembre 2013

Prefazione

Esistono poesie e voci, suoni e rumori, profumi e odori. Esistono e si confondono, nella nostra confusione di esseri umani sempre alla ricerca del meglio.
La ricerca spesso dura poco, ci affatica, ci ritroviamo accontentati e sollevati davanti a qualcosa che non rappresenta affatto l'ideale immaginato.
Però è lì. Si tocca, si ascolta, si respira. Il fatto di esserci rende l'oggetto già di per sé speciale, senza alcun merito, senza alcuna pretesa.
Raramente ci solleviamo, il punto di vista si innalza per qualche attimo di lucidità e l'oggetto sfoca. Strizziamo gli occhi per abituarci alla strana luce abbagliante e la trasformazione ci appare in tutta la sua crudezza. Voci, rumori, odori. Niente perfezione. Solo realtà.


La tentazione è quella di rimanere sul piedistallo, di ripartire con la ricerca, di convincerci che "il meglio" sia ancora là. Raggiungibile.

C'è stato un tempo in cui vivevo in punta di piedi, ignorando il presente, nella speranza di scorgere IL futuro.
Poi il futuro arrivò e fu come la tempesta che stradica gli alberi e inonda la terra, lasciando dietro sé devastazione e dolore.
Ora è il tempo del presente, quello che ho cercato di evitare senza riuscirci. Quello della vita, la vita e basta.
Ora quando mi alzo giro lo sguardo indietro, e sorrido.


Questa è la mia prefazione.
La scrissi moltissimi anni fa. 
Ogni prefazione comporta che ci sia un testo finito da introdurre o da spiegare, ma in verità non c’era. O meglio c’erano fogli sparsi, idee ancora più sparse, spunti da rimescolare.
Ora quei fogli non mi assomigliano più, erano pieni di dolore, di perdita.
Ricordo ogni emozione, sono ancora parte del mio viaggio. Lo sono più di quello che vorrei.
Però la direzione è cambiata, non ho più bisogno di uccidere la parte di me che soffre.
Posso farla partecipare all’avventura, guardandola come una sorella minore da accudire e da aiutare a crescere, con l’esempio e l’onestà.
Perché dire “va bene lo stesso” sembra la cosa più facile ma poi ti scava dentro come un torrente di montagna e basta uno scroscio di pioggia per far crollare ciò che ti piaceva chiamare equilibrio.

La paura, almeno quella peggiore, è passata.

E allora la metto qui la mia prefazione, in questo settembre che vede l'inizio di un anno importante, perché ha un senso profondo per me.
Perché ho sollevato la testa e ho visto che "il meglio” non sta affatto lontano, sta dove lo penso e dove lo desidero.
Quando sorrido lo sguardo si apre al presente e nel presente trova la sua storia.

La storia che d'ora in poi ho voglia raccontare.
Una storia felice.


25 commenti:

  1. Nascondere il dolore non serve. E' come nascondere la polvere sotto il tappeto facendo finta di niente e sperando che domani non sarà più lì.
    Credo che non si possa sopravvivere nel presente sperando di vivere in un domani migliore perché si rischia di sommare una sopravvivenza giorno dopo giorno senza mai iniziare a vivere.
    Bisogna lottare per il proprio presente come per il proprio futuro.

    Sono felice che questo anno abbia significato una svolta nella vostra vita.

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    1. Decisamente una svolta, poi è ovvio che siamo all'inizio di tutto e ogni cosa si trasforma. Ma adesso il velo nero sul futuro l'ho decisamente eliminato, anche nei giorni meno belli, anche quando tutto sembra fermarsi di nuovo. Questa felicità interiore è il regalo migliore che mi sia mai fatta.

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  2. Amo moltissimo quedta Marzia forte e positiva! Il meglio e' li, davanti a te! Solo per te!

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    1. Sto scrivendo - ammorbandovi anche - di questa nuova fase perché credo sia importante arrivare alla consapevolezza che molto dipende dai nostri pensieri e dalle nostre parole, io non ci credevo ma lo sto sperimentando ogni giorno.
      Finché mettevo dei paletti (quando, magari, poi ...) il momento per deporre le armi e prendermi meno sul serio non arrivava mai!

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  3. c'è un disegno di Steinberg (questo: http://www.virtualacademy.it/musica-per-saul-steinberg-2/) che mi viene in mente. si va avanti, sempre e comunque. si va avanti assorbendo tutto, la gioia e la pena, l'entusiasmo e la stanchezza, con movimenti rotondi e inclusivi. a volte torniamo allo stesso punto ma c'è una forza strana che ci fa proseguire il nostro disegno, quello che creiamo personalmente attraverso le scelte e l'amore. sarà bello sentirti proseguire il racconto.

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    1. Già, scelte e amore. Non avrei proprio saputo spiegarlo meglio e il disegno è perfetto. Grazie <3

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  4. Io so che sarà una storia bellissima.

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    1. In fondo lo era già solo che proprio non riuscivo a guardarla dal verso giusto :)

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  5. Il tuo sorriso deve aprirsi al presente e contemporaneamente proiettarsi positivamente, con fiducia, tenacia, adattabilità ai cambiamenti, nel futuro. Il tuo sforzo è apprezzabile. Sii forte
    Saluti
    La madame

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    1. Provo a far crescere questa fiducia, la cui mancanza talvolta è proprio l'ostacolo maggiore. Grazie per il pensiero

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  6. Grazie per queste meravigliose riflessioni che aderiscono perfettamente alle mie del momento. Anch'io guardo la mia sorella minore (infertile) e penso di volerle molto bene, ma di essere + saggia (infatti lei è la sorellina piccola) e pronta a vivere quello che è. Un bacio grande in questo settembre carico di prsente.

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    1. Quando ho qualche momento di incertezza vengo a leggere i tuoi aggiornamenti, il circolo virtuoso che hai creato con volontà e forza. Le nostre sorelline possono essere fiere di noi, dai :)

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  7. Che bello leggerti così positiva, allora buon inizio!

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    1. Ciao Anna, grazie! Sono andata a leggere le vostre ultime novità e vi auguro un anno scolastico sereno e pieno di sorprese belle!

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  8. Sono felice Marzia di sentirti così pronta e ben disposta ad accogliere il bello che c'è non lontano, ma dove lo vedi, dove sai che c'è.desidero ascoltare la tua storia bella e sapere che le belle persone sanno raccontare la serenità dopo la fatica.
    Raffaella

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    1. Spesso è difficile raccontare la felicità, abbiamo uno strano pudore e la paura che possa tutto sparire da un momento all'altro. E invece è proprio nei momenti di crisi generale come questo che dovremmo condividere di più la gioia. Almeno la penso così ...

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  9. Noi siamo qui ad orecchie ben aperte per ascoltarla

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    1. Chissà se prima o poi non riusciremo anche a raccontarcela di persona :)

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  10. tu sei un uragano positivo!
    Ma ho capito bene? significa libro?

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    1. Ahahah! Uragano positivo non me lo aveva mai detto nessuno ;)
      Sul significato, direi che il progetto di mettere insieme i miei fogli sparsi c'è ma libro è una parola grossa, non credo di esserne in grado ... ma chissà ...

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  11. Cara Marzia,
    mi sembra che continuiamo a viaggiare all'unisono. In quest'ultimo anno è cambiato qualcosa. La paura quella peggiore è passata, hai ragione. Rileggo spesso il tuo post "diversità/seconda parte"...75 commenti...l'ultimo è il mio...un urlo di dolore ma anche di speranza. Da allora tante cose sono cambiate. La cosa più bella che è successa nel frattempo è che mio figlio ora è un bambino più sereno, più allegro, più felice. C'è una nuova consapevolezza che ha tranquillizzato tutti in famiglia e poco importa se ancora abbiamo dei problemi a scuola da risolvere. L'importante è che da ora in poi possiamo guardare al futuro con ottimismo. Ti abbraccio. Un saluto speciale ad Alex, se ancora si ricorda di me...Flo

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    1. Sono felice di sentire della vostra serenità conquistata, ve la siete meritata.
      Il mio è stato più un viaggio interiore e personale, ho trovato una mia quiete che ha solo in parte a che fare con il rapporto con Alex. Anch'io rileggo talvolta quel post ma sai, l'esperienza di questa estate mi ha un po' cambiato il punto vista ... qualche conto non torna, prima o poi mi fermerò a rifletterci con calma. Un abbraccio anche a voi :)

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  12. Brava marzia. Questa tua positività e' contagiosa, sai?

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    1. Mi fa piacere, il piano è quello! ;)

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Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...