giovedì 26 settembre 2013

La cura funziona

Questo mese su Genitoricrescono si parla di Igiene e cura di sé” nel senso più ampio del termine. Sto leggendo post intensi, pieni di esperienza, pieni di quel senso di continua evoluzione che tanto amo per la mia vita di donna e di madre. Imperdibili.
Mentre girovagavo tra i post, d’impulso, l’altro giorno ho fatto una cosa che non facevo da molto tempo, mi sono soffermata a leggere i commenti (anzi gli "urli") nella mitica sezione genitorisbroccano.
Sono arrivati ad oltre 2220 commenti (!!), quindi direi che si può formalmente definire un servizio sociale in piena regola, tanto che andrebbe integrato nel SSN! Questa rubrica è stata aperta nell’ottobre del 2009, ossia oltre 550 urli l’anno!

Per fare un rapido paragone i commenti nella “contro-sezione buona” - genitori!mbroccano - in quasi due anni è mezzo sono stati 141. Come si suol dire, i numeri parlano da soli. Noi genitori siamo fin troppo buoni nella vita reale, almeno tra “compagni di avventura” abbiamo bisogno di tirar fuori il peggio, di essere cattivissimi.
Leggendo gli sfoghi di tanti genitori sono tornata indietro di qualche anno, ai miei giorni bui, a quella stanchezza che ti prende alla gola e ti fa credere che non ce la farai mai ad uscirne.
E la prima parola che mi è venuta in mente è stata: GRAZIE! E poi ancora grazie, grazie, grazie.
Ringrazio per aver avuto un luogo in cui urlare e non sentirmi sola.
Ringrazio per non essermi tenuta dentro il terrore che attraversava le mie giornate.
Perché questo blog è nato dal bisogno di una donna realmente disperata, pensate cosa vuol dire immaginare la maternità come “L’ascia sull’uscio”. La nostra vita era guerriglia quotidiana, mio figlio aveva esplosioni di rabbia quasi ogni sera, i miei genitori mi davano addosso continuamente, gli amici benpensanti avevano trovato di meglio da fare che stare ad assistere alla nostra pesante realtà. Ero semplicemente infelice, delusa e frustrata.
Poi c’erano alle spalle gli anni di notti insonni, l’apnea, l’inappetenza, le terribili mattine all’asilo ... e i mille “soliti” guai di ogni famiglia.
E allora – dopo tante lacrime silenziose – ho incominciato ad urlare. Sul web.
Prima di tutto grazie a Genitoricrescono e a tutte le amiche virtuali, ma così vere per me, che stavano ad ascoltare e magari urlavano con me. Sono andata a rileggermi due sfoghi che ricordo ancora perfettamente, due tra le peggiori giornate degli ultimi anni:
Oggi è successo di nuovo. Il Nano vi ha letteralmente cacciato di casa e voi non avete perso l’ennesima occasione per riversarmi addosso tutta la lista dei miei fallimenti. Non si può parlare di bambino amplificato, è solo viziato. Io sono una pessima madre, sono succube del marito sbagliato, non brillo neppure sul lavoro. Una desolazione! Mio figlio è maleducato, incontrollabile, non lega con gli altri bambini, non sa comportarsi in pubblico, non rispetta alcuna regola, diventerà un bullo teppista e ci darà un sacco di problemi … ed è tutta colpa mia. Mamma, papà questa sera dopo 40 anni voglio urlarvi tutta la mia delusione. Ora basta!! La mia vita non è perfetta ma per fortuna continuo ad avere abbastanza stima di me per sapere che sto facendo il possibile per dare a mio figlio ciò che non ho avuto io: qualcuno che lo accetta e lo ama per quello che è. Io ero una bambola, sempre ubbidiente, sempre educata, sempre adeguata. Ero nella media perfetta. Il Nano invece è sempre eccessivo, sempre fuori media. Evviva! La mia unica speranza è che fra 30 anni, pensando a sua madre, non provi la stessa stretta allo stomaco che provo io stasera.
# 3 March 2010 at 9:56 pm
Per mesi mi sono impegnata a lavorare su pensieri, parole, gesti per rendere in positivo gli aspetti spigolosi di mio figlio. Avevo promesso a me stessa di non sbroccare più. Avevo. Ora non ce la faccio più: ma come faceva la madre del Dr Spock??!! Come si vive con un seienne diviso tra “terrible two” e crisi adolescenziale?? Non ne posso più di sentirmi dire che lui è tutta “testa”, non me ne frega niente di valutare la sua intelligenza. Non ho dubbi che lui abbia il QI più alto della famiglia, della classe, degli amici … ma questa non è “intelligenza”! Come faccio capire ad un bambino che deve imparare ad usare l’anima, il cuore, le emozioni?? Ci provo raccontando me stessa e le mie sensazioni, con i libri, con la psicomotricità .. ma in fondo in fondo lo vedo freddo, calcolatore, razionale, costantemente in bilico: a scuola ipercontrollato e impenetrabile, a casa irritante ed esplosivo. Ha la capacità assoluta di trovare il punto debole di chiunque abbia davanti e usarlo per fare quello che vuole. Lui ti ascolta ma con gli occhi ti fa capire che in realtà non sente di poter imparare qualcosa da te. Abbiamo cercato di mostrargli, con l’esempio quotidiano, come sia importante amarsi e rispettarsi e lui mi risponde che “non dovevamo metterlo al mondo perché non c’è niente di bello nella vita” … a 16 anni sarebbe l’anticamera dell’autonomia ma in lui è solo dolore. E come glielo tolgo questo dolore? Più che dedicargli tutto l’amore che riesco a trovare io non so più cosa fare. Io davvero non riesco a capirlo, nel profondo. Lo so che ogni figlio è un essere unico e speciale ma lui sembra non aver assorbito nulla dei valori su cui si fonda la nostra famiglia, come abbiamo potuto fallire così??
# 1 May 2011 at 6:58 pm
Poi ho iniziato a scrivere qui, ci sono pagine a cui sono molto legata e che rappresentano ciò che sono stata e ciò che non sarò più grazie ad un lavoro certosino e alla solida dose di pazienza e fortuna. Ad esempio a me piace tanto questo post, sono poche parole ma quando le rileggo sento la voglia di abbracciarmi e di abbracciare tutte le persone che si trovano ora dietro lo stesso vetro.
Il mio messaggio di oggi è semplice: sfogatevi, urlate, chiedete, pretendete, scalciate e imprecate.
Poi sedetevi e pensate che sì, la luce al fondo del tunnel esiste anche per voi.
Non desidero minimizzare, so bene che ci sono infiniti gradi di un problema e qualcuno è destinato a non risolversi affatto, per quanti sforzi possiate fare. Ci sono le sciocchezze, ci sono le tragedie e ogni possibile punto intermedio.
Eppure credo fermamente che una luce ci sia per tutti. E quella luce siamo noi.
Quando riusciamo a volerci bene, quando ci prendiamo cura delle nostre ferite e le risaniamo giorno dopo giorno, quando siamo madri/padri del nostro cuore e dei nostri pensieri.
Non è la cura “dell’altro” che ci salva ma solo la completa accettazione di noi.
E’ un concetto estremamente banale, me ne rendo conto, però non lo facciamo. Quando sei invischiato in un problema, quando sei stanco morto, quando guardi tuo figlio e hai solo voglia di piangere ... il volerti bene non è il primo dei tuoi pensieri. Io personalmente mi sono odiata in ogni modo possibile, mi sono annullata, mi sono raccontata la storia col peggior finale.
Poi un giorno ho detto basta.
Ho chiamato il dolore col suo nome e poi ho ricominciato ad amarmi, un pezzettino alla volta.
Un percorso faticoso, accidenti quanto! E non è finito.
Ho ripulito ciò che avevo dentro e questo ha fatto uscire le prime azioni positive.
Ho chiarito molte cose con i miei genitori.
Ho visto le meraviglie del mio bambino.
Ho regalato qualche momento esclusivo a me stessa.
Ho incontrato tante nuove belle persone, qui e fuori.
Ho cambiato atteggiamento sul lavoro.
Gesti minuscoli che però hanno allontanato quella coltre nera che non mi faceva più vivere.
Adesso riesco ad essere serena – dentro - anche nei giorni di tempesta.
Ovviamente mi arrabbio ancora con mio figlio, sgrido mio marito, mando a quel paese il mio capo e qualche automobilista indisciplinato, mica sono arrivata alla santità! Però sono momenti, attimi di sfogo che non mettono più in discussione tutto il mio mondo interiore.
La cura di sé funziona, spero di non dimenticarmene mai più.
Questo post partecipa al blogstorming di Genitoricrescono dal tema “Igiene e cura di sé”.

49 commenti:

  1. Grandissima emozione questo post con la chiave per arrivare alla luce di una consapevolezza che non affligge nè giustizia ma accetta e ama. Grazie Marzia condivido ogni sillaba. Sandra quella di Natallia

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    1. Abbiamo fardelli differenti ma un percorso di "guarigione" simile, almeno io mi ritrovo sempre tantissimo nei tuoi racconti. Accettarsi ed amarsi è un gran regalo che forse finalmente ci siamo fatte.

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  2. grazie, i tuoi post sono davvero terapeutici e riesci ad arrivare nel profondo, ad attivare davvero molte riflessioni interessanti. Questo poi ne è davvero ricco.

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    1. Terapeutico ... che bella parola! Per me, il mondo del blog e dintorni è stato davvero tanto terapeutico.

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    1. Hai rappresentato l'essenza di tutto :)

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  4. Io non gioco più al blogstormig. Post così intensi mi fanno sfigurare ;)
    (Va che scherzo, eh?)

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    1. E meno male che scherzi! Tu riesci a dire cose profondissime facendoci sorridere, un grande dono che io non ho ...mi sforzo ma alla fine esce sempre lo stile lacrimuccia ;)!

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  5. Ogni volta che ti leggo provo una stretta allo stomaco, bella però.
    Il vostro percorso è bellissimo.
    Ti abbraccio!

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    1. Ho avuto begli esempi a cui mirare, tipo una certa bella piccola donna nata il mitico 24 :)

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  6. Ma che meraviglia sei??????!!!! Grazie per avere aperto questa finestra, ma soprattutto grazie per avermi aperto la porta. E' bello entrare in case come la vostra. E vedere persone belle come voi.
    Un abbraccio strettissimo a te e al mio Alex preferito!
    Monica

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    1. Ohhhh! Ma io la porta l'ho sbattuta sul muso a tante persone in questi anni e non ne sono pentita per nulla. In cambio ho avuto la fortuna immensa di poterla riaprire per le anime giuste, quelle con un cuore disposto ad ascoltare, come il tuo <3

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  7. Tu non immagini neppure quanto io ti ammiri e ti stimi. Da te ho sempre imparato qualcosa o quanto meno ho trovato spunti di riflessione importantissimi.
    GRAZIE lo dico io a te, Marzia, col cuore.
    Vai avanti per la tua, per la vostra strada e vedrai quante cose belle ancora vi riserverà la vita, pur tra momenti di certo più duri e delicati.
    Ti abbraccio, carissima.

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    1. La stima è assolutamente reciproca, stai facendo un viaggio meraviglioso con i tuoi bambini e mi fa sempre un gran bene leggerti, lo sai che mi commuovo ad ogni gradino che salite!

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  8. Un post veramente intenso.
    Non ti conoscevo nel 2010 e non avevo letto il tuo commento.
    Alcune volte mi chiedo perché i genitori (nostri) complichino situazioni già complicate e non stiano solo lì come appoggio per darci un appiglio per riprendersi dalla fatica. In silenzio, senza parlare.

    La cura di sé significa rispetto di sé. E’ quindi fondamentale riacquistare, nei momenti più bui, il rispetto di noi stessi.
    Nonostante “te l'han detto tutti quanti che per loro è facile” come canta “Il giorno di dolore che uno ha”.

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    1. Sì, avrei avuto bisogno di silenzio e appoggio dai miei genitori e mi sono mancati tantissimo. Poi si va avanti e ci si cura, tutti insieme.

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  9. che bello questo post. CHe sa di difficoltà, di speranza, di ottimismo guadagnato sul campo.
    Brava Marzia! Brava, brava brava.
    Ahimè sto trascurando genitori crescono. Ho delle difficoltà a leggere il sito da smart phone e al pc riesco a sedermi molto raramente per piacer mio. Ma ho intravisto che mi sto perdendo tante belle cose.

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    1. Ottimismo guadagnato sul campo rende perfettamente l'idea!
      Per me Genitoricrescono è una vera casa di amici e lo seguo sempre ma ci sono mesi proprio speciali (almeno per le mie corde).

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  10. Siamo lontane, ultimamente ti leggo e commento poco ma come sempre hai la straordinaria capacita di starmi seduta accanto quando parli così, un abbraccio grandissimo :)

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    1. Anch'io sono più latitante negli ultimi mesi, ti leggo su fb ma quello è un mondo che non sento mio e interagisco poco. Ma il bello è che si riesce sempre ad apprendere reciprocamente, prendendo per noi ciò che ci serve :)

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  11. Avrei voluto che ci fosse internet 21 anni fa, quando piangevo chiusa in macchina da sola sentendomi una cattiva madre, l'avrei voluto tanto...
    Il web è un servizio sociale, il blog un servizio personale, nel senso che esternare fa bene...

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    1. Perfettamente d'accordo! Avrei voluto arrivarci prima anch'io, ancora non mi spiego perché mi sia servito così tanto tempo per trovare le informazioni che mi servivano.
      Forse per ognuno ci sono lezioni da imparare ...

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  12. Condivisione totale! Quante volte mi sono autoflagellata, sentita inadeguata, crocifissa? da un anno a questa parte è cambiato tutto. Ora sono passata all'eccesso opposto. Mi sento una super-mamma. Come potrei sentirmi altrimenti visto che dopo 3 anni di consultazioni di specialisti di ogni genere, psicologi, psichiatri, maestre ecc. sono stata io a scoprire la causa dei comportamenti anomali di mio figlio, sono stata io a risolvere l'arcano mistero??? Io, una semplice mamma ostinata. Ora sto zittendo tutti, mamma, suocera, moglie del suocero, psicologi,maestre,pediatri... TUTTI! Non voglio più prediche da nessuno! Finalmente ho riconquistato la mia autostima e un pò di sicurezza e questo porta benefici non solo a me stessa ma anche al mio piccolo, alla mia vita lavorativa, alle relazioni sociali, al mio matrimonio, a tutto. Vai avanti così Marzia. Segui il tuo cuore,il tuo istinto, perchè tu sei un'ottima mamma e un'ottima persona... Non curarti dei giudizi altrui, non sentirti in imbarazzo di fronte agli altri quando tuo figlio ha dei comportamenti fuori dal comune o fa dei commenti impertinenti. Fregatene! Guarda e passa oltre...tuo figlio te ne sarà grato. Continua a curarti di te stessa e ad amarti. Scusa lo sfogo ma oggi ho voglia di urlare :-) Flo

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    1. Qui si può urlare a piacimento! Sai che sono felice che il vostro percorso sia arrivato sui binari giusti. Continua a zittire tutti e avanti così! ;)

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    2. Siamo arrivati sui binari giusti anche grazie a te... ricordatelo, così ti ami ancora un pò di più ;-)

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  13. Anch'io una volt sono arrivata a leggere tutti quegli sfoghi di genitori che sbroccano. Ma non ce l'ho fatta a leggerne piu` di due o tre, perche` provavo un dolore tremendo e lacerante. Pero` sfogarsi serve e anche solo le parole gentili di qualcuno che ti viene a trovare sul blog sono un balsamo. Abbiamo tanto bisogno di sentirci amati e accettati per quello che siamo. Son proprio contenta per te, per voi, proprio proprio...

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    1. E infatti non leggevo gli sfoghi da tanto tempo, proprio per la difficoltà a ricacciare indietro i brutti ricordi. In alcuni momenti bastano due parole per cambiarti la giornata, l'amore chiede davvero poco, è vero.

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  14. questo post mi ha toccato tantissimo....forse perchè parla anche di me...e di qualcosa che ho dentro. Non tengo più un blog da mesi perchè sono troppa contorta dentro da riuscire a scriverne qualcosa ho bisogno di fare come te. Amarmi un pochino di più e chiarire tante, troppe cose. Ti leggerò ancora. questo è sicuro. grazie, intanto

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    1. Grazie a te! Pulire gli schemi di reazione è la cosa più difficile, ancora ci lavoro perché poi il dolore qualche cicatrice la lascia e ci vuole poco per riaprirla se non si tagliano bene i fili col passato. A dirla così pare una passeggiata ... decisamente no, qui trovi un tipo contorto quanto te ;)

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  15. Grazie a te, Marzia, grazie a te. :)))

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  16. Grazie, grazie per quello che hai scritto.

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    1. Ma che bello leggere tutti questi grazie ... per me imparare ad essere grata delle piccole cose è stato rivoluzionario e oggi è un giorno speciale grazie a voi!

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  17. Bellissimo post Marzia. Fai bene a ricordarlo, e' cosi' importante.

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    1. Grazie, è davvero importante ricordarlo, soprattutto a me stessa.

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  18. Questo non è "un post" che riassume l'essenza del blogging e dell'essere genitore, questo è Il Post. Se non esistessero perle come te sul Web, difficilmente continuerei a girovagare fra blog. Sappi che nello staff di genitoricrescono.com è scattata la ola.

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    1. Come chiusa a questo commento c'era anche un sentito grazie, ma qualcuno se l'è mangiato. Non io, io sono a dieta (sì, vabbe' :-D, ancora non ho terminato di sputare sul pavimento le stelline di glassa... ) Grazie Marzia.

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    2. Tu sei unica, ogni frase che scrivi mi mette voglia di sorridere, anche quando mi fai emozionare! Su GC ci sono decine di post più significativi di questo ma tornare con la mente a 3-4 anni fa è stato come aprire una diga e ho dovuto arginare la piena con le parole.
      Comunque le stelline dei Pan di Stelle mangiale serena, la dieta va bene in primavera ma in autunno è davvero troppo ;)!

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    3. Ecco, ora mi commuovi. Se non fossi contro le scioglievolezze ti posterei un cuoricino. No, post come questi ne girano pochini. Ma veramente pochi. Fidati di quello che ti dico: io sono una dannata snob, difficile che un post mi colpisca tanto. Il tuo sì, diretto come un mattone sulla fronte, dolce come le stelline di glassa, forte, positivo, propositivo, liberatorio, intelligente, summativo di tutto ciò che di buono e di meno buono c'è nel nostro mestiere. Punto. Non accetto repliche, ok? ;-) Non è vero che sono a dieta, ma quando mai? Adoro le mie curve, ci tengo a manterle belle vivaci (ok, il gioco delle frescacce lo facciamo dopo).

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  19. Risposte
    1. Felice, felice, felice che lo pensi :)

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  20. Non ci sono mai andata in quella pagina "sbroccosa".
    Io non ne ho bisogno, figurati...
    (UAHUAHAUHAUHAUHAUH!!!)

    Nel mio caso, anche dopo anni, siamo sempre allo stesso punto di prima. Vuoi che i figli sono due e ora che finisce il primo comincia il secondo, vuoi che non si sono ancora rassegnati a dormire... quasi quasi vado a sbroccare, và!

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    1. Ma certo che non ne hai bisogno, tu puoi sbroccare ad alta voce senza che capiscano cosa dici :D!
      Sul dormire posso solo darti una pacca enorme sulla spalla, anche qui il sonno è sempre appeso ad un filo!

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  21. Belle le tue parole, belli anche i tuoi sfoghi, così autentici.
    Grazie per le tue condivisioni perchè, io credo, insieme si cresce con un pochino di facilità in più, un passetto alla volta. grazie

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    1. Sì insieme è meglio :) Per questo grazie a voi!

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  22. Sono sicura che capirai: scrivo solo per farti capire che ho letto, ma non commento. Questa volta mi limiterò a raccogliere come fiori, sia il dolore che la speranza e li conserverò dentro di me.
    Ti abbraccio!

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    1. Ovviamente capisco, la vicinanza dei pensieri è già un supporto. Un abbraccio forte a te!

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  23. Sul piano lavorativo ti posso ben capire perché anch'io sto affrontando un momento molto duro... Ci facciamo forza a vicenda? Un abbraccio

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    1. Certamente! Qui ci vuole tanta forza e tanta fiducia in se stessi ... che va anche bene ma ogni tanto ci vorrebbe una pausa :)

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Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...