martedì 3 settembre 2013

Equilibri estivi (ossia l'estate in cui tornammo imbuto)

Avete mai fatto un castello con le carte da gioco? Occorre sempre partire da due carte e dal loro equilibrio costruire tutto il resto.
In questi anni io e mio marito ci siamo puntellati a vicenda, alla ricerca di una stabilità che consentisse di tirar su il resto del castello. Ma bastava un soffio per spazzarci via e costringerci a ricominciare da capo.

Quest’estate le carte si sono mischiate in modo inaspettato e il castello ha preso la sua forma, quella della coppia e non del trio (in realtà le forme sono altre ma facciamo un passo alla volta).

Io e Alessandro abbiamo trascorso molto tempo da soli.
C’è stato Pari, i pomeriggi in piscina, i giorni in campagna dai miei genitori.
Mio marito era impegnato in altro e tutto sommato ha tirato il fiato. Del resto lui ha più occasioni di me per sfruttare il tempo esclusivo, ci sono i giochi elettronici, c’è l’arco ...

Così ho avuto molto più tempo del solito da dedicare a mio figlio ed è stato infinitamente bello e utile. Ho sempre pensato che la storia del tempo di qualità fosse una grande fregatura e questi mesi me lo hanno confermato. Va bene anche il tempo un po’ sprecato, quello che si dilata, quello in cui non hai voglia di fare nulla di creativo o costruttivo, quello della noia condivisa. Va bene perché stai comunque insieme e mentre ti annoi, impari.
Io e Alex abbiamo imparato tantissimo l’uno dell’altra. Anche a stare assorti nei nostri pensieri, spalla a spalla, rispettando un silenzio buono, sorridendo ogni tanto, sfiorandoci con un bacio.
Siamo due innamorati bellicosi, pronti ad accenderci alla prima scintilla, pronti a far pace più facilmente se non ci sono testimoni delle nostre baruffe.
Lui cresce, oh quanto cresce. Mi stupisco dei momenti facili, ancora sento l’istinto di stare all’erta, mi rallegro delle ore quiete e immagino possano durare all’infinito.
Provo a vivere con serenità i suoi interessi assoluti che si modificano e si spostano in continuazione. Quindi non mi oppongo se si dedica un pomeriggio intero ad abbinare caramelle sul tablet perché so che poi verrà altro. Ad esempio la scorsa settimana in libreria abbiamo trovato in offerta “Diario di una schiappa” e l’abbiamo preso così, senza pensarci troppo. Ne ha già divorato quattro volumi … certo non si tratta di una lettura complessa ma credo che Greg sia il suo nuovo eroe (per quanto Potter resti sempre il primo amore).
Ma il gioco delle coppie ha funzionato anche con altri protagonisti,  me e il marito trascurato, ad esempio. Alex ha passato qualche sera/notte con mia suocera e ha dormito persino un paio di volte da mia madre (a proposito di strani equilibri!) .  E così - nel giro di un mese - ci siamo goduti due cenette tranquille, qualche film noleggiato e ... la reciproca compagnia senza interruzioni.
Non accadeva da tantissimo tempo, da quando siamo diventati un triangolo, direi (ecco che arriviamo al punto). Che poi io avrei preferito restare imbuto, con le pareti a contenere e condurre. Con un grande foro da un lato per accogliere e un foro piccolo in uscita per lasciar entrare solo ciò che davvero piace, ciò che serve per il passo successivo.
E invece inaspettatamente la figura geometrica si è chiusa in se stessa e questo ci ha fatto un male grande, silenzioso e pesante.

Questa estate una piccola bomba ha dunque squarciato il triangolo. Lo ha rimodellato, addolcito negli spigoli ed inesorabilmente aperto.
Ne siamo usciti, sì.
Ora occorre darci da fare per far entrare.
Cominciamo con brevi sbirciatine – certo - ma sono confidente.
Confidente è un gran bell’aggettivo per un nuovo imbuto, che ne dite?
:)


Felice settimana a tutti!

36 commenti:

  1. Anche a me piacciono gli imbuti.
    Bentornata. Anche da noi l'estate è stata bella in tanti sensi.
    Monica

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    1. Bentornata anche a te, felice di sentirti felice :)

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  2. mmm sei criptica
    o forse no?

    o forse sonoio che stasera sono un po' stanca. Dura la ripresa, vorrei ancora essere in vacanza.

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    1. Cavolo, non pensavo di essere stata criptica ma forse ... in effetti ... emh, ci riprovo.
      Il senso è che l'arrivo di un bambino come Alex ha cambiato le geometrie della nostra famiglia molto più di quello che avrei pensato. Eravamo "ricettivi" come un imbuto ma poi ci siamo chiusi, nulla entrava e poco usciva come dentro un triangolo. E' stato il nostro modo per difenderci e per proteggere il nostro cucciolo, sbagliato ma istintivo.
      Quello che accade ora è l'apertura di una breccia, abbiamo ricominciato a far entrare (persone, emozioni, viaggi ...) e questo ci fa bene. Questo accade perché stiamo meglio noi e tra noi. Certo dopo anni di solitudine è difficile riprendere il filo della socialità, la voglia di mostrarsi per come siamo senza tante scorciatoie.
      Però sono ottimista ... "confidente" non ti pare un termine molto più emotivo? ;)

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  3. Anch'io non sono molto sicura di aver capito fino in fondo, pero' percepisco ottimismo e sana voglia di farcela ad affrontare tutto...

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    1. Ho provato a rispiegare ... comunque sì, giustissimo, ottimismo e sana voglia di ripartire sono gli ingredienti dell'imbuto!

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    2. Ho letto la spiegazione, grazie!

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  4. Hai incuriosito anche me.
    Bella la metafora dell'imbuto :)

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    1. E' che l'imbuto lo trascuriamo spesso e invece rende il senso del passaggio, del tanto che apprendiamo ogni giorno e che va frenato e assaporato per far passare piano piano ciò che serve.

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  5. Che bella immagine, che belle metafore.
    Anch'io penso che il tempo di qualità sia una gran fregatura, un bieco tentativo di consolazione. Ma avere TANTO tempo dilatato fa apprezzare anche i ritagli, una volta che si torna alla routine.
    Vi abbraccio tutti e tre! Siete proprio belli.

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    1. Certo poi è ovvio che ci facciamo bastare i ritagli e cerchiamo di dilatare le poche ore serali ... però vuoi mettere le vacanze?! Siamo anche più belli in vacanza, vero? :D
      Baci!

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  6. Uuuuh sono contenta di leggere gli altri commenti e di scoprire di non essere l'unica ad aver capito pochino...

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    1. Mannaggia, senza volere ho fatto la scrittrice del mistero .... è che ho sempre desiderato essere Jessica Fletcher (magari leggermente più carina ...) :)

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  7. anch'io temo di non capirti a fondo, ma questo post come al solito è molto ricco. Per quanto riguarda il tempo di qualità ohh grazie grazie grazie che esterni anche il mio pensiero. Ho sempre pensato che fosse una cavolata pazzesca inventata della solite mamme gnegne e invece no, dio mio no, datemi del tempo scadente da trascorrere con chi mi va coi piedi sul divano!
    bacioni

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    1. E' il far di necessità virtù, posso stare con te solo due ore e cerco di renderle migliori possibili ... solo che poi è davvero difficile. Ho apprezzato avere tante ore a disposizione per scegliere se e cosa fare, per la prima volta mi sono proprio goduta la full immersion figliesca :)

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  8. sì, mi piace! e condivido in pieno quello che dici sulla qualità del tempo, e sul fatto che non sempre debba essere qualitativamente al massimo, ma basta che sia tempo... A volte una parte di me non sa ancora accettare del tutto questa cosa, mi ritrovo con sensi di colpa per non aver fatto questo e sprecato un pomeriggio, ma ci sto lavorando!

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    1. Infatti arrivare a pensare al tempo come qualcosa di utile sempre e non uno spreco è faticosissimo! Anch'io ci riesco poco ma queste vacanze mi hanno insegnato tanto.

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  9. Non lo so, a me il triangolo piace, così lineare e semplice eppure forte con le sue tre punte, ognuna verso una diversa direzione. Noi l'abbiamo abbandonato quattro mesi fa ma non posso dire che siamo un quadrato, meglio tre semirette con il punto iniziale in comune ma che per ora, vagano un po' a casaccio. Nel momento in cui formeranno una nuova figura piana potrò dire di "aver vinto".

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    1. Il triangolo è molto bello ma se te ne stai rintanato al suo interno senza sfruttare le punte ... ecco lì sta il guaio.
      Voi sarete una figura fantastica, adesso è prestino e comunque non mi sembrate affatto "chiusi", quindi potrete anche trasformarvi in uno splendido quadrato dove ogni lato contribuisce al tutto in egual misura :)

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    2. Questa metafora me la tengo vicino. :-)))

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  10. Posso esprimere qualcosa che non è esattamente una risposta alle tue riflessioni? Adoro leggerti, il tuo modo di esternare e condividere mi piace molto. Un abbraccio e felice di leggerti positiva e soddisfatta della tua estate "collante" e "rivelatrice".

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    1. Grazie Giorgia! Io ho apprezzato tantissimo le tue meravigliose foto su fb, scusa se non commento, io e quella scatola immensa non siamo molto in sintonia ;)

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  11. Ho imparato che 3 non è il numero perfetto, ci vuole anche il 2 e l'uno.
    Certe volte le vicende evolvono in maniera inaspettata e in una direzione che non vorremmo, al di là di tutte le nostre buone intenzioni.
    Poi accadono degli eventi che come dei piccoli terremoti non fanno che ridisegnare la nostra geografia. Se questa volta il terremoto a costruire una situazione migliore, ben venga!

    Per il tempo, ormai parlare di quello "poco ma buono" ha poco senso. Alla fine ci si conosce, e i figli non li conosciamo mai fino in fondo, solo stando insieme, affrontando situazioni nuove, vedendosi "vivere". Vedersi solo in certi momenti stabiliti non fa che creare situazioni artificiali, dove magari "ci si deve divertire per forza" o non si possono affrontare certi discorsi per non "rovinare" il poco tempo a disposizione.

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    1. Bravissimo, è proprio quello che ho capito ... nel voler rendere tutto perfetto si finisce per crearsi troppe aspettative, condannate ad essere disattese.
      Sul 2+1 non potrei essere più d'accordo.

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  12. Oddio e noi che forma siamo? Eptagono...sempre piu` spesso (non quanto vorremmo) torniamo ad essere segmento, ci vuole un po' a farlo diventare curvo e ad aprirsi fino all'imbuto nel senso che i nostri primi momenti a due sono silenziosi, frastornati dal silenzio direi, poi polemici perche` ognuno di noi delude le aspettative dell'altro e alla fine la pacificazione fa fluire tutto. E questo "bene" che fluisce si riversa sul pentagono che ci aspetta a casa.
    Son sempre stata una gran schiappa in geometria...

    NB A proposito di schiappe anche a casa mia ha fatto furore il diario, abbiamo tutti i libri ed il primo film!

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    1. Voi siete un cerchio pieno d'amore, ma scherzi! Non c'è alcuna chiusura nella vostra vita, almeno proprio non mi sembra.
      Posso invece solo immaginare la difficoltà di trovare un momento a due completamente libero da pensieri e interruzioni ... ci credo che sia difficile, il passo da 7 a 2 è immenso e ci riescono davvero in pochi :)

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  13. Grazie per queste immagini così profonde e semplici, che nel mostrarmi te e i tuoi legami mi hanno messa davanti ad uno specchio. E' uno specchio che mi chiede di riconoscermi, posizionarmi... scegliere!

    E poi sono davvero felice per voi, mi trasmetti un senso di possibilità ed aspirazione così intenso!

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    1. Le riflessioni condivise sono sempre le migliori. Sulla possibilità di cambiare ... sì, è proprio quello che vorrei fissare qui, per ricordarmi sempre della tanta strada fatta. Un abbraccio.

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  14. Sei sempre profonda e intensa...Io vorrei tanto tornare a costruire il castello a due, per quanto in tre ci adoriamo. Ma sia io sia mio marito sentiamo il bisogno di trovare di nuovo il due. Grazie per le tue riflessioni.

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    1. Quando l'amore c'è il bisogno di ritrovarsi arriva sempre, per fortuna!
      Poi è bellissimo che vi adoriate in tre, noi ci lavoriamo parecchio che talvolta tre pare una ressa a casa nostra :)

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  15. Ciao Marzia. Per l'ennesima volta mi stupisco delle similitudini con D. Anche per lui Greg è un eroe!!!! Abbiamo scoperto diario di una schiappa per puro caso l'anno scorso e abbiamo letto quasi tutta la serie. Ci mancano solo 2 volumi che devo assolutamente comprargli.E' un pò demenziale ma tanto divertente. Noi lo leggiamo insieme perchè D. ancora non ha scoperto la gioia della lettura solitaria. E' un pò pigro e gli piace che gli legga io i libri prima di andare a dormire. E a me piace pure! Greg è proprio il personaggio ideale per lui che odia il calcio, lo sport...Un abbraccio. Flo

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    1. Già Greg mi sembra proprio l'anti-eroe adatto, anche se io ne ho letto solo poche pagine. Abbiamo letto insieme per tanti anni, lo facciamo ancora ma Alex ama molto godersi i libri da solo ... per fortuna, perché legge davvero tanto e la sera non ci basterebbe :)

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  16. Cara Marzia, capisco benissimo cosa intendi dire e se mi fosse stato dato di crescere PdC in due credo che l'idea dell'imbuto renderebbe bene il concetto.
    Poi ovviamente mi riconosco in altro.
    Gli innamorati bellicosi.
    Greg e il diario di una schiappa.
    Quanto alla qualita del tempo, credo possa servire anche a volte solo quantita. Stare insieme. Ed anche il far nulla sapendosi vicini spesso e' sano ed educativo...

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    1. Innamorati bellicosi rende davvero l'idea, bisticci continui e tanto amore. Per fortuna con il tempo i primi si fanno più leggeri e il secondo diventa più condiviso.
      L'imbuto è in formazione, l'idea mi piace molto e ci investirò energia. Speriamo!

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  17. Capisco e mi ci rivedo appieno. Anche noi ci siamo chiusi e difficilmente entravano persone, viaggi e cose. Poi pian piano tutto assume una nuova forma e tutto si rimodella in base alla nuova realtà, che seppure può risultare tosta ti permette di sconfinare, cosa che questo prima non accadeva. Ti abbraccio

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    1. I primi anni con nostro figlio sono stati assolutamente tosti ma non posso neppure immaginare cosa abbiate passato voi. Da te leggo sempre tanta forza ma so che una cosa è la forza di far squadra un'altra è fingere che non sia necessario proteggere il proprio nido. Poi - per fortuna - ci si può riaprire al mondo e dare tutto ciò che si è imparato, vero Antonella?
      Vi abbraccio forte.

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