domenica 4 agosto 2013

Acciaccati ma pronti per le vacanze

Sono passate due settimane dall'ultimo post.
Era parecchio che non stavo così tanto “scollegata” ma sono stati giorni strani.
Lavoro intenso, compleanno, cambio di gestore telefonico, viaggio in una zona assolutamente internet free, malanni … insomma un vuoto virtuale molto pieno.

Prima di tutto devo dire che abbiamo vissuto la nostra avventura al SummerCamp di Pari organizzato dal LabTalento e da Step-net. Che dire, è stata un'esperienza molto intensa, tutto lo staff ha fatto un gran lavoro e l’intero paese ha partecipato alla nostra rumorosa e colorata invasione.

Sono sincera, per me e per Alessandro è stato un po' "troppo", nel senso che cinque giorni di condivisione così estesa richiedono una flessibilità che certamente lui non ha e che io sono disabituata ad usare. Spesso abbiamo saltato le attività serali per poter riprendere fiato - in solitudine - dopo la cena.
Tirando le somme abbiamo partecipato alle varie attività anche più di quello che mi sarei aspettata sebbene meno delle altre famiglie. Alex è stato il bambino meno partecipativo, quello che ha condiviso meno, che ha giocato meno, che ha trovato difficile anche rispondere alle domande più banali. Poi qualche breccia si è aperta, con un paio di bambini ha trovato una linea di comunicazione, sebbene poi tutto pare passargli oltre senza lasciare ricordi significativi.
Ha parlato come sempre di più con gli adulti, ha commentato in modo eccessivo i momenti di discussione troppo lunghi, le attese, i ritardi ... insomma il solito brontolone. In verità non fa niente di diverso di ciò che faremmo noi se ci togliessimo alcuni filtri sociali ma a me tocca riportarlo alle regole standard di comportamento. Se fossimo stati in tre (mio marito non ha potuto partecipare per impegni di lavoro) immagino sarebbe stato più agevole dividerci i compiti e per me più facile comunicare con gli altri genitori. Con Alex spesso vicino, ero sempre costretta a vincolare la conversazione o ad allontanarmi per lasciare che almeno gli altri adulti parlassero liberamente.

L’aspetto migliore è stato passare del tempo con Alex, ci siamo azzuffati meno del solito e ci siamo anche fatti parecchie risate. Io ho contenuto la rabbia e la delusione di vederlo “alieno” come sempre, lui ha contenuto la rabbia di dover stare al centro del mondo.

Ho conosciuto stili genitoriali molto diversi, relazioni molto regolamentate, tanta convinzione nel supportare i talenti dei figli. Mi ha fatto piacere incontrare tanti genitori che utilizzando il filtro della plusdotazione sono riusciti a comporre il puzzle delle difficoltà dei propri bambini e a trasformare un problema in una sfida positiva e piena di speranza. Con ottimi risultati, indubbiamente.
E questa consapevolezza li spinge a portare avanti con determinazione i progetti dell’associazione per arrivare a sempre più genitori in difficoltà e a sempre più istituzioni per sensibilizzare chi lavora con i bambini. In fondo stiamo  parlando di circa il 5% della popolazione infantile.

Per quanto mi riguarda credo assolutamente che i bambini ad alto potenziale debbano essere aiutati a valorizzare i loro talenti e a farsi meglio comprendere dalla società (soprattutto dalla scuola), ma sto un po' a margine – sul fronte della mio caso specifico - perché sento di dover usare più filtri per guardare agli aspetti positivi e negativi di mio figlio. Forse è che lui sta fuori da certi canoni di potenziale di cui ho avuto modo di sentir parlare (e a cui ho assistito) durante il campo, non ha passioni specifiche, non suona strumenti musicali, non si interessa all'arte, non si è neppure mostrato particolarmente interessato a stelle e buchi neri ... Alessandro è essenzialmente un pensatore, un pensatore "veloce", se mi passate il termine. Ha processi logici rapidissimi che gli permettono di assimilare, collegare e ricordare in modo molto preciso e semplice. Questo è il suo talento e forse anche la sua croce (visto che intorno a quasi sempre persone più "lente", noi genitori compresi!), per il resto è un bambino introverso e rompiscatole, ma anche simpatico e ironico. E’ ovvio che ogni essere umano ha infinite sfaccettature, però è altrettanto vero che esistono specificità che vanno considerate e supportate, se necessario.
Per un po’ la mia priorità sarà consolidare il mio rapporto con Alessandro bambino, con quella parte piccina che adesso ogni tanto riesco a far saltare fuori, con una risata e un abbraccio stritolante. Tutto il resto può aspettare.

Come in ogni occasione di condivisione che si rispetti, anche in questo caso mi è stato naturale osservarmi dal punto di vista delle mie scelte e del mio rapporto con Alex. E come sempre ho avuto la tentazione di criticarmi e flagellarmi. Poi è passata, il trend positivo continua e io mi sono assolta. Ci sono mille variabili che potrebbero funzionare meglio e mille che potrebbero funzionare peggio, ma a me piaccio così e così vado avanti. Aggiustando la rotta ogni giorno, che a quanto pare l’eccessivo equilibrio in natura equivale alla morte.


Comunque, a dimostrazione della fatica fatta, due ore dopo l'arrivo a casa Alex aveva il febbrone e dopo 24 ore di febbre a 40° siamo andati a farci un breve soggiorno al pronto soccorso ... esami del sangue a posto e qualche buon consiglio su accertamenti da fare.
Ora per fortuna va meglio e forse riusciamo ad evitare il terzo ciclo di antibiotico in meno di 2 mesi.

Per concludere voglio scrivere qui quello che una sera ho annotato sul “quaderno dei pensieri” che ci era stato dato a Pari. E’ una storiella uscita così, durante cinque minuti di pausa, però ha il senso di ciò che provavo in quel momento e desidero ricordarlo.

Il cuore sabbioso 

Che belli i cuori impavidi, quelli che tutto vogliono vedere e tutto vogliono fare. Conquistatori di idee ed emozioni. Difficili da guidare, forse, ma in fondo occorre solo lasciare loro spazio ed arginare gli eccessi affinché non perdano di vista la meta.

Alle volte – però – ti ritrovi accanto un cuore sabbioso.
Questo cuore si nasconde tra le pieghe del tempo e dello spazio e osserva il mondo come il criceto in gabbia. Voglia di uscire e paura, tanta paura.
Lavare via la sabbia dal cuore sabbioso è operazione ardua. Ti sguscia tra le mani, perché la paura lo fa tremare talmente forte che il suo fremito diventa il tuo. E non lo puoi ignorare.
Il cuore sabbioso sa e sente. Non è avulso dalla vita ma ne sta ai margini, vigile, veloce come un fulmine a reagire ai cambiamenti del vento.
Il cuore sabbioso ama, in modo inconsueto. Lui ti vede dentro e ciò gli basta.
Il cuore sabbioso si ama. E lo si ama proprio così, sabbioso.


Dato il mio stato di scarsa capacità di concentrazione pre-vacanza, credo che per qualche settimana questa casa virtuale resterà chiusa. Nei prossimi giorni leggerò le ultime novità dei miei blog del cuore (ma quanti siete ormai?!), ho già letto alcuni post veramente bellissimi che mi sono persa in queste settimane offline.
E poi … ci rileggiamo a settembre!

Buone vacanze a tutti quelli che passeranno da qui e tanta tanta felicità.
<3


22 commenti:

  1. Bellissimo ciò che hai scritto sul cuore sabbioso...pura poesia.

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  2. "Lui ti vede dentro e ciò gli basta". Fortunato chi si fa amare da un cuore così, in un mondo pieno di cuori che esigono essere solo guardati. io stacco ufficialmente stasera, stacco proprio, a presto

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  3. "Lui ti vede dentro". La Alex-essenza. Goditi il dono. Non è per tutti e non è da tutti. Altro te l'ho già scritto nella mail. Altro ancora diremo e ascolteremo prossimamente.
    Aspetto altre invasioni ;)
    Un abbraccio,
    Monica

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  4. Ogni persona ha le proprie peculiarità e, immagino, che anche il fatto di essere bambini ad alto potenziale, ma con interessi diversi, non sia sufficiente per creare un legame di condivisione tra di loro.
    Un compito importante sarà quello di farlo crescere senza che pensi di "bastare a se stesso", con i suoi ragionamenti più veloci rispetto agli altri", e, allo stesso tempo, senza che cerchi di "snaturarsi" circondandosi di decine di persone. Probabilmente dovrà cercare una soluzione intermedia nel "pochi ma buoni" amici.

    Credo che la condivisione sia importante da insegnare ai bambini ma allo stesso tempo temo che avrò difficoltà a farlo. Perché penso che sia troppo sopravvalutata. Che si dia valore solo al numero di corpi si stanno insieme piuttosto a quello che effettivamente la loro unione crea. Purtroppo stia vivendo in un momento nel quale si "contano" gli amici di FB come se fossero "veri".
    Recentemente abbiamo organizzato una festicciola per il compleanno di mia figlia. Salutando, ho sorriso dicendo che mi aspettava "un'orda di bambini". La risposta, senza sorriso, è stata "Non ti invidio per niente".
    La mia altrettanto seria (alla faccia delle inutili diplomazie) è stata "Preferisco loro che dover stare con certi genitori".

    Bello "Il cuore sabbioso".

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  5. Ehi, Daniele quissu' scrive sempre dei bei commenti. Un abbraccio grande, buone vacanze.

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  6. Mi fa molto piacere avere vostre notizie!
    Buone vacanze e tanto relax :-*

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  7. Ah ma per me invece le tue vacanze saranno un gran punto di contatto! Ehi gente invidiatemi pure!!!!!
    A presto Scake

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  8. Bellissimo conoscere stili genitoriali diversi, permette di imparare tanto, capire dove stiamo sbagliando e dove facciamo bene, una condivisione che porta sempre al confronto ed il confronto non e' mai negativo.
    Alex e' stato se stesso e questo può essere solo positivo.
    Un abbraccio grande e grazie perché leggerti mi fa guardare in "faccia" la nostra realtà e mi infonde sicurezza nell'affrontarla

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  9. Mi mancavano le tue riflessioni intense, le tue offerte di nuove idee e possibilità!
    Per Ale credo che a volte semplicemente noi madri dovremmo accettare le mille sfaccettature dei nostri figli, così come sono.
    Non è detto che stare a guardare, annoiarsi perché più veloci degli altri sia da cambiare, è un modo d'essere, di osservare.
    Crescerà e magari il suo lato di chiusura lascerà le briglie per spiccare voli di condivisione possibile.
    È tutto un divenire per questi bambini.
    Mi piace questo pensatore, è molto originale!

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  10. Ah, mi è piaciuto tanto lo scritto del quaderno dei pensieri, molto bello ;))

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  11. Bellissimo quello che scrivi e come lo scrivi.
    Un abbraccio.

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  12. mi unisco a coro: bello il pezzo sul cuore sabbioso
    e anche a quello che dice: fai fantastiche vacanze!
    a presto Marzia

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  13. I tuoi post sono sempre un arricchimento per me.
    Buone vacanze!!!

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  14. mi sono persa il tuo compleanno. Tanti auguri in ritardo ma grandi :)
    E buone vacanze, noi siamo in ferie da venerdì e forse che forse anche per noi ci saranno delle timide vacanze
    A presto!

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  15. la diversità fa sempre bene e esservi immersi in altro da voi è stato sicuramente positivo... e poi gli abbracci stritolosi mi piacciono! buone vacanze!

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  16. Un abbraccio Marzia, ti auguro delle VERE vacanze! ;)

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  17. Me lo immaginavo porprio così sai?
    Veloce.
    Io ho una passione per le teste veloci. Mio figlio piccolo è veloce, che non significa più intelligete.
    Semplicemente, come me, non ti fa nemmeno finire di parlare perché se sei alla A, lui ha già concluso i processi. Per questo io e lui siamo in sintonia perfetta. Non dobbiamo nemmeno parlare. Poi non farci fare 3x4 perché ci serve la calcolatrice.
    Interessante, il summer camp, approfondirò.
    Buone vacanze!

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  18. Buone vacanze anche a te <3

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  19. Buone vacanze marzia, le mie stanno finendo

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  20. Grazie per averci donato un altro meraviglioso post dei tuoi, Marzia.
    Buona vacanza e a rileggerci a settembre!!!

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  21. Ciao Marzia,
    anche noi siamo ancora in vacanza e passo solo velocemente da qui...Un saluto ad Alex. E' stato un vero piacere conoscerlo.E' molto simpatico.
    Al mio rientro ti scriverò le mie riflessioni dettagliate...sinceramente tuo figlio me l'aspettavo molto meno comunicativo. Invece in tante occasioni si è aperto e a mio avviso ha tanti punti in comune con gli altri bambini del camp (la passione per i videogiochi, per i lego, il senso dell'umorismo, l'oppositività...). Con una frequentazione più lunga questi aspetti potevano emergere e consentirgli di relazionarsi meglio ma purtroppo 5 giorni sono stati un tempo troppo breve.Non so se hai notato le scenate degli altri bambini quando non volevano partecipare alle attività. In fondo lì Alex era un diverso tra diversi, quindi era "molto uguale agli altri"! Un abbraccio. Flo

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