domenica 10 marzo 2013

Pensieri sparsi, tra libri e ripartenze


Una settimana di vuoto, di pensieri ingarbugliati.
Ho toccato di nuovo il mio personale fondo del barile.
Quindi sono risalita, sta nella natura della cose.
Complici anche due esami medici andati bene, uno mio agli occhi e una della mia mamma, di nuovo sofferente ma ora più serena.
Complice un libro speciale che mi sta aiutando tanto e di cui parlerò.

Complice mio figlio e il suo disarmante modo di mostrarsi.

Ieri lo abbiamo trascinato in giro per commissioni e spesa. Inutile dire che non sia il suo passatempo preferito quindi al supermercato ci sono stati parecchi sbuffi e qualche spiacevole scambio di battute.
Tornati a casa ci siamo dedicati ai compiti, Alex doveva descrivere un frutto usando i cinque sensi.
Prende una banana e sentenzia “E’ nella fase 3”. Lo guardo interdetta e lui “Al supermercato, mentre mi criticavate io ho letto le fasi delle banane”. Ecco.
Dunque noi critichiamo.
E lui osserva tutto il resto attorno a noi. Ci passa semplicemente oltre.
Questi sono i momenti in cui mi sento inutile, il mio ruolo di guida vacilla e a me viene … da ridere.
Lo so, sono matta, ma mio figlio è l’essere umano più irritante che io abbia mai conosciuto e – allo stesso tempo – è un gran figo. Avete presente Gregory House? Senza filtri, senza empatia e privo di qualsiasi volontà di ascolto, ma ci sono momenti in cui non posso far altro che invidiarlo.

In questo contesto di scarseggianti pensieri costruttivi, di profonda frustrazione mista a ilarità compulsiva, mi è venuta voglia di riprendere in mano un paio di libri che avevo trascurato.
Il primo l’avevo acquistato da parecchio tempo ma non ero riuscita a leggerlo. Ne avevo incrociato diverse recensioni e non era proprio in linea con il mio genere di letture genitoriali ma alla fine mi aveva incuriosito. Poi, dopo le prime 10 pagine, mi ero arenata. Ma questa era decisamente la settimana giusta per esplorare terreni sconosciuti e così ho finito “Crescere figli maschi” di Steve Biddulph. Metto il link alla recensione che ne fece lo scorso anno Mammamsterdam su Genitoricrescono perché è senz’altro molto più oggettiva di me.

A me questo libro non è piaciuto o meglio non ci ho trovato molto da rielaborare e mio uso.
Non voglio negare le differenze che il genere comporta, sebbene non riesca a farne la base delle mie scelte come genitore. Così come non nego il ruolo del testosterone, ci mancherebbe. Anzi io ho a che fare con un bambino che pare già essere più che ben fornito di ormoni. Ho trovato anche studi che hanno legato alti livelli di testosterone nel liquido amniotico a più alta incidenza di autismo e disturbi della personalità, ossia questa condizione pare “maschilizzare” non solo il corpo ma anche la mente. E non ho dubbi che la mente razionale di mio figlio sia iper-maschile, se mi passate il termine.
Però non mi ritrovo con i presupposti e le conseguenze dell’autore, sebbene mi sforzi non riesco neppure a farne una sintesi sensata, quindi ci rinuncio. Forse perché sto crescendo un bambino parecchio originale, fuori dai comportamenti sociali del maschio “tipico” (che poi esiste davvero?), fuori dalle difficoltà linguistiche o di ritardo scolastico, fuori dagli schemi di competizione, fuori dalla relazione padre-figlio descritta nel libro.
Non mi ritrovo neppure quando parla della rabbia, dicendo che si tratta di un sentimento “che fa sentire gli uomini a proprio agio”, piuttosto che ammettere altre emozioni quali la paura. Ma questo è davvero una reazione “da uomini”? Quante volte noi madri vedendo i nostri figli mettersi in pericolo abbiamo reagito prima urlando e sgridando e solo dopo ammettendo di aver avuto una paura terribile? Se rispondete “mai” siete certo migliori di me.
Insomma ho letto il tutto senza sentirmi davvero coinvolta, come una conversazione a tratti persino fastidiosa. Quindi ho rimesso il volume nella libreria e difficilmente tornerò a rileggerlo.

Il secondo libro invece l’avevo già letto (e credo di averne anche parlato in alcuni post) ma sentivo di averne di nuovo bisogno: “Le sorprendenti funzioni della rabbia” di Marshall B. Rosenberg. Ho ritrovato un concetto che non ricordavo, l’etimologia della parola emozione, ossia muovere da dentro a fuori, nel caso specifico è il muoversi verso l’esterno per soddisfare i propri bisogni.
Considerato che anche la rabbia di mio figlio deriva da bisogni non soddisfatti, la sua difficoltà nell’esprimere le emozioni potrebbe impedirgli anche di ottenere l’aiuto di cui sente la necessità.
E allora gli diventa estremamente più facile pensare che siano gli altri a sbagliare e questo stimola la sua rabbia. Ma lo stimolo non è la causa della rabbia, che sta sempre dentro di noi, e incolpare chi ci è vicino ci porta a spostare “la nostra energia dal voler soddisfare il bisogno al voler incolpare e punire gli altri”.
Sono ancora molto lontana dall’applicare sensatamente i principi della Comunicazione Nonviolenta* ( perdonami!) sui quali questo libro si basa. Ho acquistato molti libri sull’argomento, ne abbiamo letti e commentati parecchi anche con Alex eppure ... non riesco ad uscire dal circolo vizioso della “colpa”. Mio figlio si difende attaccando, lui ci incolpa molto e ci usa per alimentare la sua rabbia, e io non riesco a smontarlo e a trasformare gli scontri in occasioni di comunicazione vera. Va meglio quando riesco ad applicare i principi dell’ascolto attivo e a parlare in prima persona invece del solito “tu sei, tu fai ..”
Ma accade troppo poco. Ed è proprio su questo punto che vorrei trovare un aiuto.
E la prossima settimana andrò a conoscere chi questo aiuto potrebbe darcelo.
Chissà.
Diciamo che mi sento preparata, carica, lucida nella definizione delle priorità e delle necessità.
Molto più lucida di quanto appaia in questo sconclusionato post.
E per questo la mia rabbia si è notevolmente placata, scisso lo stimolo (Alex) dalla causa (la mia frustrazione). Ora non mi serve altro che individuare la causa della rabbia di Alex e aiutarlo a scinderla dallo stimolo (le azioni di chi lo ama).
Facile, no?! Ci sto provando solo da otto anni …

Meno male che per metà settimana starò fuori casa per lavoro, una pausa dal ruolo materno mi serve, quanto mi serve.
Buona settimana a tutti!



* Per maggiori informazioni/consigli di lettura sulla Comunicazione Nonviolenta vi rimando ad una vera esperta che ne ha parlato meravigliosamente.

39 commenti:

  1. Io so che il mio e' arrabbiato con noi genitori perche' e' geloso della sorella che xo' ama tantissimo... Ma alex non ha sorelle dunque e' difficile capirne l'origine... Tienici informate! Cmq a me tuo figlio piace molto, sara' irresistibile da grande!

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    1. Se lo scopro organizzo una festa! A parte gli scherzi, credo sia determinante scovare l'origine della rabbia e lavorarci sopra.

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  2. A me questo post non pare per niente sconclusionato!
    E che trovo tuo figlio un gran figo volevo dirtelo.. vedo che non sono l'unica :)

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    1. Eh, lo so, il problema è che con una frase ti smonta e ti fa ridere ma dopo 5 minuti vorresti di nuovo prenderlo a sberle. Con lui è sempre tutto al massimo nel bene e nel male, che fatica!

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  3. Sempre interessanti spunti di riflessione e crescita i tuoi post!

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    1. Quando la pratica mi delude mi getto sulla teoria ... e poi torno alla pratica un po' consolata :)
      Grazie!

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  4. Il secondo libro dev'essere molto interessante. Intanto vado a leggermi il post sulla comunicazione non violenta ;)

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    1. E' un argomento davvero affascinante e pieno di amore.
      Ho diversi libri consigliati per i bambini e sono di una poesia e di una umanità unica.

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  5. Segui una terapia? Mi sembri troppo concentrata sul ragazzino. Lui sta crescendo e tu perderai il controllo.

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    1. Caro Anonimo, se hai letto qualche altro post sai già che io il controllo sul "ragazzino" non l'ho mai avuto! E sinceramente neppure si tratta del mio obiettivo principale.
      Comunque hai ragione, sono molto concentrata su mio figlio e non smetterò di esserlo proprio perchè lui sta crescendo.

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    2. Cara marzia parlavo del tuo autocontrollo. "Ragazzino" non in senso dispregiativo nel senso di non più bimbo.

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    3. Ah, vedi che non avevo capito. Bè il mio autocontrollo resiste, ora forse con un aiuto in più. Per fortuna continuo a volermi abbastanza bene e tutto sommato faccio più cose per me di quanto ne facessi fino ad un anno fa, quindi spero di evitare le conseguenze peggiori.

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  6. Io sto crescendo tanto con te.
    Raffaella

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    1. Veramente voi crescete molto bene da soli, siete bravissimi!
      Qui trovi sempre un cantiere aperto ;)

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  7. ignorante come sono ho sempre pensato i maschi fossero infinitamente più facili e meno menata delle femmine...
    invece...

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    1. Non saprei dirti, pare riconosciuto che i maschi si sviluppino più lentamente delle femmine e da questo derivi la sensazione che siano "più facili". Però non ho trovato molto aiuto nella distinzione di genere, alla fine tutto dipende dalle particolarità del singolo e qui siamo campioni delle esperienze "di nicchia" :)

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  8. al di là dello specifico ruolo genitoriale che non mi compete, e a sto punto mi chiamo fuori, la faccenda dalla banana è grandiosa, è vero tuo figlio è oltre, questo è stupendo ma capisco quanto possa essere difficile "stargli dietro", noi ci stiamo ancora allacciando le scarpe e lui è al punto ristoro. EH.
    bacioni sandra frollini

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    1. Ahahah, questa cosa dello stare ancora ad allacciarsi le scarpe mi ha fatto ridere un sacco! Talvolta mi sento così, mollata alla griglia di partenza senza speranza di arrivare in fondo alla competizione.
      Però è giusto che anche lui si adegui a stare dietro a noi per quanto riguarda il vivere sociale, ci sono regole che lui fatica ad apprendere ma dovrà farlo anche per la sua serenità.

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  9. Mi rimangono sempre delle bellissime immagini di Alex, e mi ritrovo nel tuo sguardo ammirato.

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    1. E' una faccia della medaglia, quella che recupero nei momenti peggiori per non farmi sopraffare dai pensieri negativi. Quella banana ci ha fatto ridere e ha risollevato un pomeriggio teso. Vorrei sapere comunicare con immagini semplici e potenti, come fai tu con le tue storie ...

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  10. A proposito della rabbia mi è venuta in mente una cosa. Per la "cosa" ti mando una mail, ma qui volevo dire al piccolo esaminatore di fasi di banane che è un fantastico!!!
    Un abbraccio,
    Monica

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    1. Per la "cosa" ti risponderò dopo il colloquio di domani che ora sono sulle spine. Comunque tu sei una strega buona, mai fuori luogo e sempre opportuna. E soprattutto vedi molto bene ciò che ai più è invisibile ... grazie amica mia.

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    2. In bocca al lupo per il colloquio!
      A presto,
      Monica

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  11. Un post denso denso. Sicuramente una pausa da questa corsa a 180 tu fará bene e ti darà energia.
    Per me sei sempre fonte d'ispirazione con la tua costanza e tenacia.

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    1. In effetti ho la testa dura! E che non ho molta scelta, meritiamo di stare meglio quindi - dopo una pausa - mi rimetto in pista!

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  12. Anch'io sto ancora pensando alle banane (ma ci racconterai quali sono ste fasi, poi?) e capisco che Alex sia croce e delizia.
    Ma fai bene a cogliere l'opportunità della pausa per ritemprarti.
    Ci sono gli alti e ci sono i bassi, ed ammiro la forza con cui affronti entrambi.

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    1. Vado in quel supermercato almeno due volte a settimana e non ho mai visto niente sulle banane! La prossima volta guarderò meglio :)
      Sul fronte della forza tu sei un grande esempio e tuo figlio ne è la prova quotidiana.

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  13. Due sono le cose che mi colpiscono di questo post (e torno a scriverti ora perche` nel tuo post precedente ero cosi` coinvolta e mi sentivo cosi` impotente che l'ho chiuso senza avere la forza di lasciarti traccia del mio passaggio, una bella egoista di emme): mi piace come vedi in tuo figlio la somiglianza con House. Ho visto davvero pochissime volte quel telefilm, pero` e` vero che la sua asocialita` colpisce subito cosi` come il suo cervello. E cosi` come una donna rimane affascinata davanti ad uno stronzo simile vedo te affascinata davanti alla parte stronza di tuo figlio (scusa se mi permetto)...sei innamorata Marzia!!! Ed e` un amore difficilissimo!
    E la seconda cosa che mi ha colpito e` che ogni volta che mi trovo davanti al carattere iroso e ostinato di mio figlio G. penso a te e al tuo ritrovarti sola davanti alle sfide insolenti di Alex, ai rifiuti, ai silenzi, alle parole dure. Le poche volte che succede a me sono sempre incazzata, perdo subito il controllo e soprattutto sono ferita. Cara Marzia ti voglio bene dal profondo del mio cuore.

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    1. Grandi verità! Sono innamorata di un "ragazzo difficile", qualche volta è meraviglioso e spesso è penoso (in effetti riesce ad essere parecchio sgradevole).
      Anch'io mi arrabbio sai, tantissimo. E mi sento ferita. Solo che ho smesso di farne una questione personale, altrimenti sarei già fuori di testa. So che anche lui mi ama, solo che non ha ancora imparato a dominarsi (e io non sono ancora stata abbastanza brava da insegnarglielo).
      Comunque non penserei mai a te come ad un'egoista, ma scherzi! I post come quello sono la mia valvola, so che possono toccare nervi scoperti e non sono sensazioni piacevoli.

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  14. Saper controllare i propri sentimenti è una delle cose a cui aspiro fin da ragazzina.
    Inutile dire che da quando sono madre non ce la faccio più. Arrivo a certi livelli di esasperazione che mandano all'aria qualsiasi teoria o libro letto... :((
    Arriverà un momento in cui farò come te, e li ritirerò fuori. Spero che tu riesca meglio di me!

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    1. In teoria è tutto facile, sono forte in teoria! Ma sul campo ogni categorizzazione viene meno, per questo mi concentro non tanto sui manuali (non li reggo più, sono sincera) quanto su strumenti per migliorare la comunicazione. Mi pare che passando dalla relazione genitore-figlio a quella persona-persona le cose vadano meglio, soprattutto evito di tirare fuori il peggio di me! Ma non sempre, sigh ...

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  15. Devo ammettere che in passato avevo pensato proprio ad House quando scrivevi di Alex, e House è uno dei miei personaggi preferiti :)
    Grazie per i vostri spunti!

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    1. House ha una personalità borderline, molto vicino a certi disturbi di spettro autistico. Esattamente come Alex. Ma la loro mente veloce non li fa incasellare in niente di certo.
      Auguro a mio figlio di trovare un mestiere in cui esprimersi al meglio ma soprattutto gli auguro di arrivare all'età adulta un po' più "risolto" rispetto al personaggio del film.

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  16. Purtroppo non conosco Dr.House perchè non l'ho mai visto, ma ora mi hai incuriosita...Alex è straordinario e vedrai che crescendo diventerà sempre più bravo ad autocontrollarsi e troverà la sua strada per esprimere al meglio le sue potenzialità...sarà che oggi c'è il sole e sono tornata a essere di nuovo ottimista :-)
    Buona giornata!
    Flo

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    1. Già, il sole serve molto per l'ottimismo. Oggi lo sono di puù anch'io ... vi racconterò.

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  17. Il tuo Alex vede tutto da angolazioni inaspettate, è una grande dote e un grande limite, perchè pochi "parlano" la sua lingua.
    Il lavoro tuo e di tuo marito è complicato e mai finito, vi auguro forza e pazienza, non bastano mai!

    P.S. Io vorrei essere curata dal dr.House! ;)

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    1. A quanto pare è proprio così ed è molto difficile trovare il giusto canale di comunicazione. Però non dispero, qualcosa si muove.

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  18. Ecchime. Pure io Biddulph l' ho messo via perchè c' è davvero troppo su cui non concordo, poi come mi ricordava Supermambanana mi pare, è australiano e noi viviamo in una società in cui il maschilismo è veramente un' altra cosa. Detto cio`, rendermi conto che delle fasi ormonali a certa età ci sono e fanno certi effetti a me è servito per compatire un po' questi ragzzini che sbarellano senza biasimarli o uscire io di testa in cerca di spiegazioni psicologiche. Non so se è vero, ma in quei periodi è rasserenante sapere che c' è`una causa fisica, perchè certe volte veramente vorresti l' esorcista, lo dico con la serena consapevolezza che figlio 1 finalmente sta uscendo da una fase 10-11 anni che mi ha sfinita per dei mesi e rovinato le vacanze, ma vivaddio ne è fuori, e altri amichetti ci stanno dentro e ho visto che, effetto placeo o meno, dre alle madri che sono solo gli ormoni - e credo che noi madri ci ricordiamo istantaneamente di come stiamo noi in sindrome premestruale, ma quello è un giorno, no 4 mesi) aiuta molto a collocare la cosa.
    Poi su alcune cose che dice io posso solo dirmi: meno male che non ho sposato uno come lui.

    Per il resto, ti rispondo qui anche per un paio di post successivi, sono contentissima che abbiate trovato uno specialista adatto, mi hai ricordato un paio di cose che con Orso piccolo erano evidentissime ma poi me ne sono dimenticata e vedi le cose anche scontate per alcuni a cui altri non pensano? Abbiamo appena deciso con la sua direttrice di dargli i paraorecchi contro il rumore quando deve lavorare in classe e si distrae.

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    1. E infatti è per questo che ho rimandato a te, sei stata assolutamente oggettiva e hai davanti esempi concreti di alcuni punti del libro. Sul fatto di non volere un marito così, siamo in due!
      Sul medico ... spero davvero di aver trovato il supporto giusto, a me è piaciuto tanto. Talvolta bastano accorgimenti piccoli (come un riparo dal rumore) per ottenere grandi risultati. Lo so che per molti saranno osservazioni banali ma io certi collegamenti mica riuscivo a farli da sola e ancor meno decidere come fosse meglio agire. Quando si è coinvolti si è meno ragionevoli, per questo un osservatore esterno può essere così utile.

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