domenica 17 marzo 2013

Ohhhhh

Siamo stati dallo psicologo/psicoterapeuta che ci era stato consigliato.
Non avevo aspettative, mi ero sforzata di non averne.
Abbiamo vissuto un'ora intensa, di scambio.
Per la prima volta ci siamo sentiti dire "vi dico cosa penso, per gli elementi che ho raccolto".
Ohhhhh

Sto ancora elaborando ciò che ho sentito, sebbene ci sia stato spiegato in parole molto semplici, si tratta comunque di un campo in cui non ho nessuna competenza.
Comunque, in breve, la prima ipotesi è questa:
- tutti noi abbiamo una sorta di membrana che ci separa dal mondo esterno
- questa membrana fa entrare qualcosa e fa uscire qualcosa, filtra insomma
- Alessandro ha una membrana molto più sottile della media
- in lui quindi entra molto più di quello che dovrebbe e lui ne viene sopraffatto
- la conseguenza è che il suo corpo e la sua mente si difendono
- occorre dunque rinforzare la sua membrana
- primo passo, ispessire lo spazio tra noi e lui così da portarlo a difendersi di più

Prima osservazione
Secondo molta letteratura tra gli organi più estesi/esposti del nostro corpo ci sono: intestino, pelle, polmoni.
Mio figlio ha sviluppato fin dalla nascita: reflusso, dermatite atopica, apnea notturna.
Ecco che appena affacciato al mondo già si difendeva come poteva.
Ohhhhh
  
Seconda osservazione
"Signora vede, se per voi un budino è un budino per lui sono dieci."
"Ascoltare qualche canzone potrebbe essere stancante come assistere ad un'opera completa".
Mio figlio è da sempre inappetente.
Ha sempre sofferto per l'eccesso di rumori, di luci, di transizioni, fin da neonato.
Non guarda la televisione, non ama i film.
La parte migliore della vacanza sono le stanze d'albergo.
Siamo scappati da cinema, teatri, musei, etc. Dopo 15 minuti era abbastanza.
Frase tipica "Sì, è bello ma adesso sono stufo voglio andare a casa".
Ohhhhh

Terza osservazione
"Signora, come si sente lei quando mangia troppo? In qualche modo questo troppo deve trovare una via d'uscita".
Ed ecco che le esplosioni -apparentemente senza motivo - trovano una precisa motivazione. Per me era spesso rabbia eccessiva, incomprensibile e inadeguata alla situazione.
Forse è il modo più semplice che Alex ha trovato (per ora) per scaricare il sovraccarico di stimoli.
Ci era stato detto in precedenti consulti psicologici che Alessandro non era in grado di calmarsi da solo e quindi ci provocava per arrivare allo scontro e poi tornare in controllo insieme a noi, quello che mancava era il perché e cosa avremmo potuto fare per aiutarlo nel modo più adeguato.

Quarta osservazione
Un bambino che si sente invaso deve trovare una via d'uscita.
I numeri e le lettere diventano quindi punti fermi, informazioni certo, ma tremendamente rassicuranti. Imparare precocemente a contare e leggere è stato quindi il salvagente più naturale. 
Così come l'opporsi al suo essere bambino, ovvio pensare che quel disagio sia determinato dall'età e che solo diventare adulto possa rappresentare un traguardo di serenità.

Quinta osservazione
I suoi coetanei sono in generale vivaci, rumorosi, entusiasti ... quante emozioni forti! Considerando l'interpretazione qui sopra, la reazione aggressiva i mio figlio (usuale nei suoi primi tre-quattro anni) appare più comprensibile. Anche se per noi gli altri bambini non stavano facendo nulla per provocare, in realtà Alex reagiva ad un attacco che solo lui percepiva, ma che dal suo punto di vista era reale e indesiderato.
Successivamente ha sostituito l’aggressione con il silenzio e l’isolamento. Il medico ci ha detto che non dobbiamo vederlo necessariamente come un male, è una difesa indispensabile che - insieme alle regole condivise della scuola – gli consentono di attraversare quelle ore così “sociali” senza esplodere.
Un ultimo ohhhhh ci vuole.


Il prossimo appuntamento è fra tre settimane. Per ora non dobbiamo fare nulla o modificare nulla. Solo osservare, sulla base di quanto il medico ci ha detto.
Così potremo confrontarci sull'ipotesi individuata e personalizzarla sulla base delle nostre dinamiche familiari.
L'idea di indurirlo con il nostro "allontanamento" o assunzione di un ruolo ben determinato mi pare sensata ma non so ancora nulla sul come. Mi sfuggono nessi e meccanismi umani e psicologici. Ma al momento mi sento bene, un passo più avanti di prima, sollevata per aver trovato un alleato.
Tutto da verificare.
Tutto da costruire.
Tutto in divenire.
Ma ... habemus coniecturam!


So bene che questo sarà un percorso difficile, che non basta un’ipotesi a cambiare tutto miracolosamente. Però voglio ringraziare davvero il LabTalento di Pavia per averci ascoltato e averci dato alcune preziose indicazioni. Soprattutto apprezzo il fatto di essere stati considerati nella nostra totalità di famiglia, dove ognuno ha il diritto di stare bene e sentirsi sereno.

E approfitto per segnalare il nuovo sito dell’associazione denominata “Rete per il Supporto e lo Sviluppo del Talento, delle Emozioni e del Potenziale (STEP-net)”.
L’associazione offre a genitori, insegnanti ed esperti (educatori, pediatri, psicologi) supporto, formazione ed informazione nella gestione degli aspetti cognitivi ed emotivo-relazionali connessi alla plusdotazione, sia in ambito scolastico, sia in quello familiare.
Si tratta di un’associazione che viene gestita e supportata solo dai genitori e cerca di far uscire dall’invisibilità le famiglie che vivono una situazione particolare e spesso complicata. Può sembrare strana la necessità di affrontare concetti quali il “potenziale” o le “capacità cognitive” quasi come fossero problemi e non opportunità. Eppure ignorare la complessità e la fatica di crescere questi bambini non può che produrre danni e uno speco immenso di energie positive.
Spesso esiste una sorta di imbarazzo nel dire “mio\a figlio\a ha un QI superiore alla media e io non so più cosa fare con lui\lei”. Viene da dire che non ci sono motivi di lamentarsi e che ci sono così tanti problemi “più gravi”. Forse sarei stata la prima a dirlo se non avessi provato sulla pelle cosa significa, pur marginalmente. 

Vi lascio con un’immagine che mi ha mandato una mamma che è parte attiva e importante dell’associazione e che suonerà familiare a chi si trova ad affrontare in bambino ad alto potenziale (o comunque lo si voglia definire).


Parlerò ancora di StepNet e del suo lavoro. Il mio primo post sul potenziale cognitivo ha avuto una quantità di visualizzazioni impensabile per un piccolo blog come il mio. Questo perché è un tema che incuriosisce ma di cui si trova ancora davvero troppo poco in rete (in italiano).
Sono certa che l’associazione aiuterà molti genitori e insegnanti a sentirsi meno soli.

Buona settimana a tutti.

70 commenti:

  1. Sono felice: per Alex, per voi genitori, per chi leggerà questo post e potrà trarne suggerimenti utili magari per situazioni simili (uguali è una parola che in questo campo non si può usare con "disinvoltura"...ci sono sfumature, differenze da persona a persona pur nell'ambito dello stesso tipo di disturbo) e sono molto felice perchè esistono medici così, cioè attenti, professionali, chiari, realmente d'aiuto.

    Forza, mi sa che siete in buone mani, Marzia! Proseguite questo "viaggio" e accompagnate Alex in modo che trovi il suo equilibrio (e voi troviate il vostro, di conseguenza!).

    Un abbraccio felice e fiducioso nel futuro!

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    1. Hai ragione Maris, a me questo medico ha ispirato immediata fiducia. Spero di essere in grado di seguire il percorso che ci aspetta.

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  2. Che bello Marzia, sono molto contenta per voi!
    Alcune delle cose che hai elencato mi sembra che tu stessa le ipotizzavi, se non ricordo male. Però capisco bene che sentirsele dire da uno del mestiere sia molto importante.
    Immagino che non deve essere facile proporglielo (a meno di trucchi? un punchball da prendere a cazzotti? un gioco?) e immagino che non sono la prima a dirtelo, ma mi viene da pensare che tanto sport potrebbe aiutarlo a *sfogare*. Lo sport è un rimedio eccellente per gli adulti, immagino lo possa essere anche per i piccoli.
    Non ho ben capito questa cosa dell'allontanamento. Sarebbe una maniera per ispessire lo spazio tra voi e lui ?

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    1. Guarda, non so ancora cosa dirti, mi mancano le necessarie informazioni. Per ora mi accontento delle premesse, poi chiederò per colmare dubbi e vuoti.
      Per quanto riguarda lo sport ... se hai dei buoni trucchi io sono qui! Lo so che gli farebbe bene ma far diventare ogni lezione una guerra non lo sopporto ... speriamo che per settembre saremo abbastanza sereni per tornare a parlarne.

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    2. non saprei, che ne pensi di un punchball o insomma un saccone da prendere a calci e pugni? Lo metti in camera sua che lui sappia che se sente la rabbia montargli dentro può provare a sfogarla lì? Magari è una sciocchezza

      ..e lo so, è facile dare consigli campati in aria, scusami. Ma con le migliori intenzioni :)

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    3. Non è affatto una sciocchezza, abbiamo provato anche quello! Ma quando è fuori controllo Alex non si sfoga mai da solo, lui ha bisogno di stare con noi per potersi calmare. Credo sia lì parte dell'inghippo ... vediamo cosa ci consiglierà il medico.
      Comunque grazie, qui i consigli servono sempre!

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    4. Il sacco, un cuscino, un pupazzo bello grande da prendere a pugni sono le prime cose che si consigliano ai genitori di un bambino "molto arrabbiato"... così come fargli fare uno sport.
      In realtà i casi vanno sempre valutati singolarmente e con molta attenzione, per non trascurare nessun particolare, che in seguito potrebbe rivelarsi importante.
      Prima di avere mio figlio non lo avrei mai detto, perchè come tanti pensavo che "i bambini problematici hanno bisogno di scaricare energia e rabbia", ma oggi ho visto con i miei occhi che spesso li calmano tutte quelle attività che favoriscono la concentrazione.
      Ma questo è solo un esempio. Ripeto: ogni bambino è diverso dall'altro e se si desidera aiutarlo veramente bisogna considerare le sue peculiarità.
      Trovo interessante il rifugio nelle lettere e nei numeri; è una cosa che mi ha detto la terapista di mio figlio, ma come al solito non si può mai parlare con nessuno...
      Grazie per aver condiviso.

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    5. Hai ragione Letizia, ogni bambino è un mondo a sè, pur con problemi simili. Con Alex funziona meglio eliminare quanto possibile gli stimoli, ritrovare la calma con il vuoto più che con lo sfogo puro e semplice.
      Capisco quando dici che è difficile trovare ascolto ... qui ne ho trovato tanto per questo sono più serena.

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  3. Quante considerazioni importanti, sono contenta davvero di questi passi avanti.
    "Così come l'opporsi al suo essere bambino, ovvio pensare che quel disagio sia determinato dall'età e che solo diventare adulto possa rappresentare un traguardo di serenità." Non credi che lui pensi (anche) questo perchè i suoi adulti di riferimento, voi genitori, avete saputo dargli la serenità?

    Un abbraccio, buona domenica.

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    1. Sarebbe bello se lui ci vedesse come adulti sereni ... non ne sono certa ma mi ha fatto bene pensarlo. Grazie!

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  4. Sono contenta per Voi, avete trovato delle risposte ai certi perchè e un supporto che può veramente essere d'aiuto.

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    1. Lo spero tanto dopo troppi buchi nell'acqua!
      Sono ottimista.

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  5. Bello bello bello, sono felice per voi finalmente un po' di chiarezza e punti fermi da cui partire per andare avanti e rafforzarvi e aiutare vostro figlio!
    Un abbraccio
    Starsdancer

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    1. Oggi mi sento accora ottimista, sarà che negli ultimi giorni anche Ale è più tranquillo ... finché dura me la godo!

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  6. Mi è' capitato da poco di avere un contatto diretto con un psicoterapeuta per l'infanzia. Ho accompagnato una persona molto cara ad un colloquio dove non si sentiva di andare da sola. Sono rimasta stupita di come molti gesti, che noi consideriamo capricii, limiti o simili, siano in realtà reazioni del tutto normali, meccanismi di difesa ed indispensabili per di più. Anche qui per fortuna abbiamo trovato un centro ottimo, con personale qualificato e capace, anche perché di fronte ad una situazione "non medica" siamo tutti un po' spaventati e cercare risposte non è sempre facile...trovarne ancor meno.

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    1. Quanto mi ritrovo nelle tue parole, è davvero difficile trovare lo specialista più adatto in grado di dare la giusta attenzione e le giuste risposte. Mi sento di dire che l'abbiamo finalmente trovato.

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  7. Ooooohhhh davvero!
    Accidenti sembra davvero avere molto senso.
    Ora in bocca al lupo per trovare le vostre modalità per percorrere questa nuova strada.
    Abbracci! :)

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    1. Questo sarà il difficile, tarare la teoria sulla base della nostra strada specifica. Ma almeno abbiamo qualche punto da cui partire. Quindi bene!

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    2. Sai che nel week end ho avuto una incomprensione con i miei (alla mia bella età ;) ) che mi aveva addolorata moltissimo. A posteriori, dopo che ci siamo chiariti, ho compreso chiaramente che io ci ero rimasta molto male perchè non ho filtrato bene contesto e precedenti per cui una semplice telefonata era finita in discussione e ho pensato che la mia membrana lavorava male e ho anche colto che mia madre è rimasta malissimo perchè non ha capito perchè mi ha ferita. Mi sentivo malissimo, ti ho pensata tanto.

      Come sono complicati i rapporti umani...

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    3. Molto complicati! E quando i tuoi filtri sono diversi da quelli della maggior parte di chi hai attorno credo sia l'inferno. Inizio a capire meglio quanto sia dura per il mio piccolo ...

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  8. Non so se essere piu' sconcertata per il fatto che nessuno vi abbia mai dato quella metafora della membrana - nemmeno io, che lo davo per scontato - o per l'interpretazione psicanalitica. L'aspetto positivo e' che siete in buone mani, e che si puo' solo migliorare. Vi abbraccio forte.

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    1. Temevo e aspettavo il tuo commento ;)
      In effetti no, nessuno ci aveva mai parlato della membrana e delle possibili conseguenze. Immagino possa essere un concetto di base ma davvero non lo avevo mai sentito applicare ad Alex. Per le interpretazioni considera il mio filtro inetto, farò di meglio dopo i prossimi incontri, cerco di prepararmi per comprendere meglio e non far ulteriori danni.
      Grazie per gli abbracci!

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    2. Temevi?? :)
      No no sono sicura che hai capito bene. Rende proprio l'idea di quanto quella teoria sia colpevolizzatrice. Echecaz.

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    3. Una paura buona :) E che se avessi trovato te come specialista 5 anni fa sono certa che la nostra vita sarebbe stata più semplice, ecco. Ma vado alla cieca e non vorrei essere di nuovo sulla strada sbagliata. Non capisco neppure la cosa della teoria colpevolizzatrice, aiuto!

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  9. Finalmente un buon punto di partenza, no? Spesso capire aiuta ad agire ed a non tormentarsi più del necessario.
    Intravedo positività, tra le righe.
    Buona settimana a voi, cara.

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    1. Intravedi bene! Capire è fondamentale per smetterla di crucciarci e iniziare ad agire veramente. Buona settimana a voi!

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  10. oooooooooohhh (e sono chiavi utilissime di lettura. e si, g;i date serenitΩa e sicurezza)

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    1. Trovo fondamentale avere qualcuno che ci aiuti a fissare i pensieri sugli aspetti rilevanti e ci allontani da quelli inutili o dannosi. L'impatto è ottimo, vedremo con i prossimi incontri.

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  11. Ohhhh! Con tutto il cuore Marzia... sembra che non ci sia mai, ma ci sono. Incrocio di tutto di più, io non capisco ovviamente un piffero di certe questioni, ma lui mi sembra veramente di sì.
    Mi ispira fiducia; è semplice, diretto, non fa giri di parole inutili: habemus Doctor!

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    1. Proprio così, l'ho trovato estremamente rilassante e senza troppi filtri.
      Grazie per il supporto, anch'io ultimamente sono parecchio latitante, ho i pensieri arrotolati e spesso non riesco a fare commenti sensati. Ma la neve passerà, giusto? Che qui siamo ancora in pieno inverno e io ho bisogno di un pò di sole caldo per rimettermi in forma :)

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    2. Te ne invio uno spicchio da Roma. Oggi si è affacciato, finalmente. Spero che non si accorga che l'ho visto, se no quel disgraziato se ne ritorna da dove è venuto. Avere pensieri arrotolati, Marzia mia,è il minimo sindacale quando affronti un inverno lungo quasi quanto una vita. Non ti ho scritto che sono felicissima per voi per non lanciare in ordine sparso troppo ottimismo, ma sappi che lo sono veramente. E dàje, con tutto il cuore!

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  12. mi sembra che tu ti sia affidata ad un ottimo professionista. come sempre hai scritto spunti interessantissimi, mi hai fatto riflettere, capire le dinamiche dei nostri figli a volte è come intraprendere un labirinto e alla fine trovarne l'uscita.
    faccio il tifo per voi, mi sei sembrata molto più sollevata...

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    1. Sono più sollevata, sì. E' proprio un labirinto quello che stiamo attraversando e ci serve qualche suggerimento per venirne fuori al meglio.

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  13. Sono molto felice per voi, un nuovo occhio esterno e come sembrerebbe molto professionale, capace di dire la sua, mi sembra importante... Un passo alla volta, osservate un pò occhi nuovi anche voi e continuate così! Bravi!

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    1. Un passo alla volta, perfetto. In fondo vale per tutto e per tutti ma spesso ce lo dimentichiamo.
      Tu se di grande ispirazione per la forza che stai mettendo in tutto ...

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  14. Dai Marzia che qualcosa inizia a muoversi!!! E poi è stato attivato il forum sul sito di step-net...e poi la primavera è alle porte e noi siamo metereopatiche...quindi la parola d'ordine è OTTIMISMO!!!
    Un abbraccio.
    Flo

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    1. Ottimismo! Ci sono tante cose di cui essere grati, ad esempio stamattina sveglia con la neve e adesso sole!
      Sono curiosa di cosa ci riserveranno forum e blog dell'associazione ...

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  15. A volte dare un nome ed una definizione ad un peoblema ci fa compiera meta' del cammino per risolverlo.
    Una cara amica ha il problema inverso al tua, con un bimbo che non vuole crescere e che fa fatica a convicere con i suoi coetanei. Dopo tante ricerche hanno finalmente definito il problema e come te si sentoni sollevati e pronti ad affrontare ed aiutare!
    Forza Marzia! A me questa sembra una gran bella notizia!!!

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    1. E' proprio così, dare il nome alla propria battaglia aiuta a dargli una forma più piccola e definita. So che non è già una vittoria ma l'effetto emozionale pare molto simile.
      Grazie!

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  16. Sono contenta che pian piano vengano fuori sempre più informazioni utili per riuscire a continuare il puzzle :)

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    1. Brava, il puzzle :) Credo che non esista parola più adatta!

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  17. E che ha detto Alex dello psicologo?
    Un abbraccio
    Roberta

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    1. In effetti non l'ho specificato ma Alex non era presente. E non lo sarà neppure la prossima volta. Per ora lavoriamo sul fronte genitori e io sono d'accordo così. Poi ci sarà l'occasione di incontrarci tutti insieme.
      Quello che non desidero è che Alex sia da solo ad affrontare i colloqui con lo psicologo, quindi per ora va come me lo aspettavo.

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    2. Mi sembra giusto! Ancora più rassicurante

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  18. La chiave di lettura che vi hanno dato è sorprendente e allo stesso tempo chiarissima. Certo le difficoltà nella pratica ci saranno, ma almeno partire da un punto di vista, avere un orientamento, secondo me, è importantissimo.
    Avanti allora, un passo alla volta, si arriva. :D

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    1. Già l'ho pensato anch'io, semplice e sorprendente. Forse mi è pure capitato di pensarci ma senza arrivare ad alcuna conclusione, del resto ad ognuno la sua competenza (e purtroppo non è che ne abbia trovata tanta in questi anni).

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  19. Il tuo blog sì che ha un’utilità sociale!! Sono in periodo di osservazione/riflessione su alcuni comportamenti di Bambino e qui di spunti per riflettere ne ho trovati parecchi. Sta storia della membrana mi sembra avere molto senso. La parte sul bambino invaso e i numeri e le lettere viste come rassicuranti mi ha dato da pensare e non poco.
    “Amica un pochino” ??? Amiche tantissimo!!! :D
    Un enorme abbraccio,
    Monica

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    1. La mia speranza è che a furia di parlarne e condividere salti fuori qualcosa che aiuti chi si ritrova ad affrontare un percorso accidentato come il nostro.
      Che magari basta poco per portare la serenità ad un bambino e ad un genitore in difficoltà. Non so, io ci provo nel mio piccolo piccolo mondo.
      Amiche tantissimo ... mi piace :)

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  20. Tu sei sempre bravissima a relazionarci Marzia.
    Sta cosa della membrana mi pare geniale, anche l'esempio di come ci si sente quando di mangia troppo, ci si sente male ecco, no? Spero tanto che la vita di Alex prenda la via giusta senza indigestioni e voi possiate goderne insieme. Ti abbraccio tantissimo.
    ps. sai che non ho ancora capito dove abiti...?

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    1. Io sono a Torino, non troppo lontano dunque ...
      Mi rendo conto che alle volte mi lascio prendere la mano col racconto del nostro viaggio ma penso sempre che qualche genitore sconsolato possa ritrovarsi in qualche mia descrizione e possa, chissà, saltare qualche tappa.
      Certo siamo tutti diversi ma poi qualche dolore si assomiglia (e anche le gioie, certo!).

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  21. Sì, è pregnante questa cosa della membrana. Mi sento totalmente inadeguata a dire alcunché ma sono contenta di sentire che qualcosa si muove e che voi respirate aria pulita. E' importante sentirsi in buone mani, e da quel che leggo nei commenti lo siete. Un abbraccio!

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    1. Vedremo come andrà il secondo incontro però mi sono resa conto che la mia maggiore serenità sta già facendo frutti nel mio ricettivissimo figlio. Ieri sera ha parlato per un'ora di seguito e io me lo sono proprio goduto tutto!

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  22. Ciao Marzia.
    Arrivo qui e leggo ciò che stavo cercando oggi.
    Una bella storia d'amore.
    Non conoscevo Alex, ma leggendoti, non ho cercato "etichette" da affibiargli. Ho solo seguito il racconto con trepidanza.
    E questo è anche merito tuo.
    Un abbraccio.

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    1. Ciao Silvia, benvenuta. Che bello averti fatto pensare ad una storia d'amore! Quando stiamo male mi dimentico dell'amore immenso che ci lega e poi mi sento ancora peggio.
      E invece ogni pagina che andiamo scrivendo è una pagina d'amore.
      Grazie per avermelo ricordato ancora.

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  23. Sono molto felice per voi. Finalmente qualcuno di cui potersi fidare qualcuno su cui puoi contare e intreprendere un cammino non più da sola. E' bella questa cosa della membrana e di come si filtrino le cose per non esserne sopraffatti.
    Avevi ragione tu, e una madre lo sa.
    Raffaella

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    1. In fondo in fondo lo sapevo ma non riuscivo ad andare oltre.
      Questo mi aspetto adesso, un bel balzo in avanti!
      Che viaggi incredibili che ci regalano i nostri figli, vero?

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  24. i tuoi post sono così intensi, veri e pieni di spunti che ogni volta mi lasci senza parole, a riflettere.
    grazie.
    a soprattutto vi auguro di cuore che questo sia l'inizio di un percorso fruttuoso. un abbraccio

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    1. E i vostri commenti sono altrettanti spunti e così il cammino si apre più chiaro, o almeno meno solitario, grazie.

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  25. io non sono mamma.
    sogno appassionatamente di diventarlo, ma ancora nisba.
    ciò detto posso dirti con serietò che ti ammiro per la sidinvolta ironia narrativa di questo post.
    ti fa davvero onore.

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    1. Ti auguro di realizzare il tuo sogno al più presto e di vivere la maternità nel modo più sereno.
      Per quanto riguarda l'ironia ... senza qualche sana risata e presa in giro io e mio marito non avremmo superato certi momenti difficili. E' il nostro modo per esorcizzare i brutti pensieri e tornare a sorridere, tutti insieme.

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  26. Daje Marzia, respira a fondo e segna questi bei punti da cui partire, per noi genitori conoscere la direzione in cui andare è cosa buona e giusta.
    Ti abbraccio
    PS: il termine daje è davvero molto tecnico, stiamo tecnici :)

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    1. Ahahaha! Daje è il termine più tecnico che puoi abbinare a questa stramba avventura :)
      Il periodo di osservazione procede ma non ho idea di cosa sto guardando, povera me!

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  27. Wow. Mi sembra davvero un ottimo punto di partenza. Sono molto felice!

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    1. Sono così impaziente di affrontare il secondo appuntamento, ho così tante cose da chiedere ... sono stupita di quanto mi faccia bene anche solo l'idea.

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  28. Ho letto tutto d'un fiato! Dai Marzia che questa dottoressa mi sembra molto competente!

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    1. In verità questa volta è un uomo, per qualche strana combinazione gli specialisti che avevamo consultato in passato erano tutte donne. Ma questo è irrilevante, è l'esperienza e l'ampatia che ha mostrato che ci hanno proprio colpiti, ed è la prima volta.

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  29. Oh Marzia, sono infinitamente felice per voi! Avete trovato una persona speciale e competente, finalmente :)

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    1. E io mi tengo stretta la speranza che sia così, perché ne abbiamo tanto bisogno ... il lunedì sono sempre di pessimo umore materno :(

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  30. Arrivo tardi a questo post
    Ho letto ogni tanto e ho spulciato ma questo post..è un dono grande. Per voi che avete trovato a chi dedicare fiducia..e per chi legge.
    Un abbraccio in ritado. Spero arrivi.
    Tuo figlio mi piace assai!

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Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...