giovedì 21 marzo 2013

Lo spreco della felicità


Foto da qui

Mi sono improvvisamente resa conto di essere fuori, e non solo come un balcone.
Fuori dalle ricorrenze.
Leggo giornali e post e mi rendo conto di aver saltato a piè pari vari appuntamenti, dalla festa della donna a quella del papà. Avevo il vuoto assoluto.

Oggi però è primavera e un sole ottimista mi sorride facendo splendere anche il grigiume cittadino. E succede che ieri sera, mentre ascoltavo il tg sfogliando Focus, due informazioni sono entrate contemporaneamente nella mia stanca testa.
1. Ieri è stata la Prima Giornata Mondiale della Felicità istituita dall'ONU.
2. Da uno studio effettuato negli USA pare che lo spreco di cibo nelle mense universitarie si riduca del 32% se non vengono messi a disposizione i vassoi.


Se vi sfugge il nesso è normale, tranquilli.
Dunque, spulciando tra le reazioni alla notizia 1 mi pare che la tendenza di fondo sia stata quella del “bravi voi, ma con che coraggio ci chiedete di essere felici quando tutto il mondo combatte mille miserie?”. Ineccepibile e scontato.
Eppure, eppure. La felicità è davvero una conseguenza? Il mondo non è felice per via della crisi, delle guerre, della povertà, delle malattie, della cattiveria e quant’altro? O potrebbe anche essere il contrario?
Sono cresciuta con una madre prigioniera dei se. Sarebbe stata serena se. Sarebbe stata ottimista se. Sarebbe stata allegra se. Così gli anni sono trascorsi e lei ancora aspetta che qualcuno le ponga in grembo quel “qualcosa” capace di levarle di dosso l’infelicità. Ovviamente ciò non accadrà mai.
Da questo ho derivato la convinzione che la felicità sia intrinseca e non estrinseca, la possediamo davvero solo a prescindere dal contesto.
Certo è tanto facile dirlo quanto difficile è viverlo. E io lo so perfettamente.
Però perchè accanirsi contro la stessa idea della felicità? L’incipit dell’ONU a me personalmente piace:

"Un cambiamento profondo di mentalità è in corso in tutto il mondo.
Le persone ora riconoscono che il 'progresso' non dovrebbe portare solo crescita economica a tutti i costi, ma anche benessere e felicità".

Ho sentito “se non ora quando?” applicato a tanti importanti obiettivi, si può fare anche per la felicità, sbaglio?
E un modo potrebbe essere quello di attraversare le nostre giornate “senza vassoio”. Se ci pensate avere la consapevolezza che almeno una su tre delle cose che consideriamo necessarie non lo è affatto rende la prospettiva generale più elastica.
Non penso solo al downshifting, l’accumulo non è legato solo agli oggetti.
Se avessimo in bella mostra i più alti traguardi, le più entusiasmanti emozioni, i più desiderabili oggetti, quanti ne metteremmo sul vassoio? Un pò, tanti, troppi?
Difficile dare una priorità o un limite. Eppure esiste, sono certa che dentro di noi esiste.
Allora il primo passo potrebbe essere quello di avvicinarci al banchetto della vita a mani nude e provare a prendere solo ciò che possiamo abbracciare.
E ridurre lo spreco.
Lo spreco di energie, di desideri, di possibilità.
Di felicità.

Non credo di aver spiegato bene la mia associazione di idee, ma magari per qualcuno ha un senso ciò che dico.
Chissà ...
Per ora fisso questo momento e vado a buttare il vassoio, felice.

Io vi avevo avvertito che stavo fuori.
A proposito ... Felice Primavera !!

33 commenti:

  1. Bellissime parole, bellissimo post, come sempre. Oggi è anche la giornata mondiale della poesia. Voglio anch'io essere fuori come te, buttare il vassoio e cominciare a fare una dieta a base di felicità essenziale, senza se, senza ma, senza sprechi.
    Un abbraccio,
    Monica

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    1. Che fila di giornate mondiali fantastiche, allegre e piene di speranza. Il circolo virtuoso si crea così, tanti pensieri positivi che costruiscono la realtà migliore.
      Un abbraccio grande a te.

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  2. Eccome se ha senso!
    Son tempi in cui rifletto parecchio sul concetto di downshifting (in termini di lavoro almeno), mi si è proprio incuneato nell'animo. Ed è anche un po' un'ossessione ultimamente, col fatto che non mi sarà permesso.
    Ed è vero che la felicità si costruisce.
    Mi ha messo di buon umore leggerti, grazie !

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    1. Se questo post matto ti ha portato un attimo di spensieratezza allora sono molto contenta! So che non è facile fare i conti con una quotidianità troppo presa dalle cose che "si devono" fare, pesa sempre di più anche a me.

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  3. Colto il messaggio. Il pensiero. Mi ci ritrovo ... per certi versi è la battaglia che spesso "combatto" con mia moglie. Avvicinarsi al banchetto della vita a mani nude non significa arrendersi al poco, alla mediocrità. Non vuol dire essere in perenne attesa di ciò che mai si materializzerà. secondo me vuol dire saper accogliere il molto che c'è, che spesso viene nascosto da un vassoio spesso pieno di intenzioni, di rimpianti. Certo le mani vanno tese, alzate: devo saper afferrare e stringere: il tutto perchè non è comunque semplice abbracciare quanto offerto. ma spesso ce ne sarebbe davvero d'avanzo... per essere felici.

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    1. Proprio così, spesso abbiamo tutto davanti agli occhi ma cerchiamo oltre. E parlo per me, che manco di energie e invece vorrei scremare la fatica e tenermi il buono. Diciamo che inizio ...

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  4. mi piace molto l'incipit dell'ONU. e capisco davvero profondamente, in questo momento della mia vita, il tuo punto di vista.
    e lo condivido.
    non ti nascondo che tutto ciò stia già scatenando non poche riflessioni molto serie, che riguardano lo spreco di energie che non fanno altro che spostare la modalità felicità troppo lontano da me.
    e poi, c'è un'altra domanda, cosa si può fare per renderci felici, escludendo le cose materiali?

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    1. Dobbiamo desiderare e ringraziare, io ho iniziato a farlo tutti i giorni. Con Alex cerchiamo una cosa buona ogni giorni e la scriviamo su un foglietto con le magiche penne glitter. Lui fa sempre la parte di quello infastidito e un po' "trascinato", ma poi sotto sotto gli piace.
      Io oggi ringrazio per essere arrivata a 100 followers ... che bello poter chiacchierare con tutti voi!

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  5. Geniali invece l'associazione con il vassoio. Immagine molto efficace!
    Condivido il libro che sto leggendo allora: "genitori felici" di lidia piatti. E consiglio!

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    1. Grazie per la segnalazione del libro, non lo conoscevo. Dopo aver sperimentato "Genitori efficaci" mi pare che evolvere in "Genitori felici" abbia molto senso!

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  6. la storia del vassoio non l'ho capita :(

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    1. Immagina di avere davanti un buffet e di avvicinarti con un vassoio, riuscirai certamente a farci stare parecchio cibo. Spesso questo cibo resta poi nei piatti, magari solo assaggiato. Ma se tu puoi portarti via solo ciò che ti sta in mano, ecco che le quantità e la qualità finiscono per essere più vicine ai tuoi reali bisogni. Non so se mi sono spiegata ...

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  7. Ha molto senso invece.
    E non vuol dire accontentarsi.

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    1. Infatti, non è accontentarsi ma aprire la mente al presente e accogliere il buono. Ovvio che sia molto più facile a dirsi ma ho deciso di partire dal limitare i pensieri neri e lasciare più spazio all'opportunità. Al limite male non può fare, giusto?

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  8. Sono d'accordo Marzia, dobbiamo tutti ridimensionarci e voltarci ad aiutare chi ha bisogno.

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    1. Quella che dici è la migliore conseguenza dello star bene con la propria vita. Trovato l'equilibrio diventa molto più facile e naturale occuparsi anche di ciò che ci circonda.

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  9. È da ieri che cerco di commentarti per dirti che non sie affatto fuori, anai la tua è un'ottima analisi e io sono perfettamente d'accordo con quello che scrivi.

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    1. Non si riusciva a commentare? Oibò, devo decisamente mettermi a studiare blogger e cercare di ottimizzare il blog, iniziano a succedere cose strane. Comunque grazie per aver perseverato, condividere pensieri positivi mi piace un sacco (tanto poi lo so che tornerò a rompere con le mie lagne, eh!).

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    2. Veramente facevo proprio difficoltà a entrare nella pagina e quando entravo poi non mi caricava il commento. Forse dipendeva dalla mia connesione?

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  10. La tua associazione di idee l'hai spiegata perfettamente ed è una riflessione che mi colpisce. Ho trovato il tuo blog per caso ed è una bella scoperta. Ti "trattengo" a mani nude :)

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    1. Ciao, benvenuta! Sei capitata in un giorno lieto e soleggiato, non è sempre così da queste parti ma sto cercando di migliorare!
      Verrò a curiosare nei tuoi segreti con un po' più di calma.

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  11. La felicità è intrinseca, è vero.
    E' però importante che si venga educati alla sua ricerca dentro di noi, a pulire il nostro animo dalle "catene" del possesso, a ridursi all'essenziale per trovare il divino che c'è in noi, che per me è l'essenza della felicità, l'amore in tutte le sue espressioni.
    Certo è più difficile farlo se abbiamo la testa piena di problemi per sopravivvere, ma forse quei problemi ci rendono più liberi di valutare ciò che davvero importa... :)

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    1. Ninin, il tuo è puro buonsenso, non si può dimenticare la scala dei bisogni e neppure pensare di sovvertirla. Quando hai fame hai fame e basta. Io per fortuna mangio tutti i giorni e per questo sento il dovere di cambiare l'attenzione al "poi", a quel pensiero che si blocca in attesa che arrivi un segno. Ho aspettato troppo e ora sto cercando il coraggio di essere felice oggi, anche solo per poco anche solo per una cosa. Non è facile sbloccarsi, mai come ora me ne rendo conto.

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  12. Un gran bel post, che abbatte le solite barriere convenzionali sulla felicità delle piccole cose che, troppo spesso, sa solo di discorsi triti e retorica spiccia.
    Sarà che da sempre in casa mia non si spreca un bel niente, sarà che anch'io ho ridimensionato gli obiettivi ma mi ci sono ritrovata tanto, ho colto il nesso e sono felice che tu l'abbia scritto per noi.
    In quanto all'esserti persa le varie festine di inizio anno, mi sa che non ti sei persa molto, anche se, come al solito, il valore di certi giorni lo diamo noi, non le vetrine delle pasticcerie.
    Un abbraccio forte forte sandra frollini
    ps. sei a 100 followers

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    1. Se sono riuscita ad essere un poco originale mi fa davvero piacere, grazie! Alle volte mi pare di vedere associazioni strampalate ma fanno nascere belle condivisioni, quindi temo continuerò ;)
      E' vero 100 followers, incredibile!

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  13. solo grazie per ora! e mi unisco a voi! 101esima follower :)

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    1. La carica dei 101 dunque! Grazie per essere passata di qui, verrò a curiosare ...

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  14. Non so se ho colto il nesso, ma sono d' accordo :-0

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    1. :D! Non è per nulla strano non capire il nesso, a stento mi sono capita da sola! Diciamo che spesso stiamo all'accumulo anche dell'idea della felicità e finiamo per perderne il senso. Ok, ora è ancora peggio ... prima o poi forse riuscirò a declinare meglio il concetto!

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  15. Risposte
    1. Grazie cara che trovi il tempo di leggere nonostante tutto ... baci a voi due belle donne!

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  16. Tu, anche in versione fuori come un balcone, sei sempre e comunque profonda e sensibile!

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    1. Grazie Rachele, è che mi sto trovando bene in versione strampalata ... chissà cosa mi uscirà la prossima volta ;)

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Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...