domenica 20 gennaio 2013

Eppure

Tra noi va sempre un po' a scatti, la fluidità non ci appartiene. Eppure qualcosa si muove.
Io mantengo una calma che non pare neppure mia, mi guardo da distante e vedo che non mi sto sforzando, SONO calma.
Almeno la maggioranza del tempo. Almeno infinitamente più di prima.
E il piccolo uomo reagisce, bradipo dei sentimenti come sempre, eppure mi segue.
Non scappa, o finge di scappare ma poi torna.
Mi stuzzica per vedere quanto resisto e quando esagera poi viene a verificare i danni.
Mi trova integra e sorride.
Mi scruta, scuote, attacca, sbircia.

E io lo metto a nuovo fuoco.
Meraviglioso nel suo acume.
Cocciuto nelle sue posizioni.
Estremo nelle sue paure.
Esasperante nei gesti.
Incredibile nelle abilità.

Penso alla facilità - e all'estrema concentrazione - con cui riempie i suoi quaderni a scuola, ordinato e preciso. Tutto ciò che non è a casa, dove passa come tornado lasciando qua e là i segni dell'incuria.
Oppure penso ai suoi tic, a quella mano che si passa sulla frangia (cortissima per altro) o - peggio - quelle dita che si lecca veloce quasi stesse sfogliando migliaia di pagine immaginarie.
Eppure.
Eppure lo vedo fuori dalle lenti della stanchezza, fuori dalle etichette.
E mi calmo, perché quello è il mio bambino.

L'altro giorno, leggendo l'e-mail di un'amica speciale, mi sono emozionata. Fino alle lacrime.
Si parlava dei risultati di quel famoso test e lei ha scritto una grande verità:
"Mi sono chiesta se l’incapacità di penetrare le barriere difensive del tuo bambino sia dovuta veramente a una scarsa collaborazione di Alex o ad una incapacità di chi vuole penetrare quelle barriere, di farlo senza sfondarle. Ho l’impressione che il tuo bambino veda oltre: mi sembra che il suo dono sia quello di vedere la vera essenza di quelli che lo circondano e non solo; da come lo descrivi sembra addirittura avere il dono di comprendere non solo l’essenza delle persone, ma la vera natura dei loro comportamenti nei suoi confronti. Non lo si può ingannare: lui sa cosa il suo interlocutore vuole da lui, non lo puoi “fregare”. Se viene trattato come una cavia da studiare o da ingabbiare o da addomesticare, lui non ci sta e tira fuori gli aculei."

Questo vale sempre, con tutti. Soprattutto con me.
Non l'ho fregato per tantissimo tempo, lo sapeva che riuscivo ad arrivare solo fino ad un certo punto e poi mi arrendevo.
Sapeva che il mio amore era grande ma stanco, arrabbiato, vincolato.
Sapeva che spesso avrei preferito un bambino solare e giocoso, uno di quelli che si trovava attorno ad ogni occasione sociale e che odiava proprio perché come loro non poteva essere.

Adesso sente che la tempesta viene ma passa in fretta.
Sente che sono stanca ma non cambierei questa vita per nessun'altra.
Sente che va bene lo stesso.
Ecco il punto, stiamo lontani dal mondo quanto la luna ma splendiamo lo stesso.
Per diventare stelle ci stiamo organizzando.

41 commenti:

  1. Lo diventerete, Marzia. Magari ci vorrà tempo ancora (anzi, certamente, non magari) ma diventerete stelle luminosissime, vedrai
    Le premesse, leggendo questo bellissimo post, ci sono tutte.
    Baci!

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    1. Sì, ci vorrà ancora un pò di tempo ma sarà tempo buono, ci conto.

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  2. bellissime le parole che ti ha scritto l'amica. lui è arrivato ad una saggezza (saper leggere dentro) e ad un lusso (poter comportarsi di conseguenza) che io mi pongo come traguardo. ha ragione lui, non noi.

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    1. Razionalmente so che hai ragione e ammiro sinceramente la sua coerenza, in questo è un campione assoluto. Emozionalmente è più compplicato.
      Dovrò lavorare di più sul mio grado di saggezza.

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  3. Guarda marzia piu leggo i tuoi post piu penso che i nostri figli dovrebbero incontrarsi perche' sono molto simili! Anche se il nano col cavolo che e' ordinato e preciso a scuola....

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    1. Torino non è poi così lontana, in primavera poi è molto graziosa ;)

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  4. Il "va bene lo stesso", l'accettazione incondizionata, credo che questa sia la chiave. Ti abbraccio!

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    1. E' la chiave, lo so. Ci lavoro tanto, spero lui veda ogni giorno i piccoli grandi passi che faccio.

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  5. Oh che bello questo post, Marzia. Sa tanto di svolta. Ti abbraccio forte forte bella mia.

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    1. Ma grazie, se me lo dici tu che sto svoltando allora inizio a crederci. A parte tutto mi sento molto meglio di un anno fa e voglio credere che sia un cambiamento definitivo.
      Un abbraccio a voi, belle donne.

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  6. Francamente io non so cosa significhi vivere con il tuo bambino, né capisco fino in fondo cosa lui provi. Capisco solo che lui è un bambino speciale, difficile, ma con enormi talenti e con una mamma speciale con altrettanti talenti. E un amore smisurato. Stai seminando, raccoglierai. E se non raccoglierai tu, lo farà lui, perché non dobbiamo sempre pensare a noi. Ti abbraccio e ti chiedo scusa se non capisco fino in fondo quella che è la tua situazione. Lo dico sinceramente, con tutta l'empatia, credo veramente di non capire molto, ma ti auguro ogni bene perché mi sono affezionata a voi, potere del Web!

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    1. Non ti scusare, neppure le persone vicine spesso capiscono.
      Mi rendo conto sarebbe utile descrivere meglio la nostra quotidianità, gli ostacoli che affrontiamo e tentiamo di superare. Potrebbe essere utile anche a qualche altro genitore ...
      Grazie per l'affetto, si sente eccome!

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  7. Veramente un gran bel post e un ancor più grande risultato.
    Non dimenticare mai cosa disse sul mio raccontino: vide cose che io in tanti anni (il racconto è vecchio e sfruttato con lievi modifiche per varie occasioni) non avevo mai visto. Io e gli altri eh perchè quel racconto è stato letto da molti.
    BACI TANTI

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    1. Alex è così, estremo nel bene e nel male.
      Ora sono molto più concentrata sul bene, che tanto a vedere solo nero non potevo cavarne nulla.
      Baci a te e grazie di esserci sempre.

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  8. Brillate già di luce propria. Non siete la luna, siete già delle stelle.
    Nel mio piccolo mi rendo conto quanto sia tremendo quando inizia ad insinuarsi tra noi e i nostri figli il confronto con gli altri. Che sembrano, e in molti casi lo sono veramente, più facilmente "gestibili" o, comunque, con i quali sarebbe più semplice e lineare avere un rapporto. Poi anche se piccoli sembrano riuscire a leggerti dentro e quasi capire queste tue riflessioni.
    Credo che la cosa più bella che si possa dire ad un figlio sia proprio "non cambierei questa vita per nessun altra".

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    1. Non voglio farla facile, per me arrivare a quella frase non è stato affatto semplice. Perché il confronto è inevitabile e noi siamo sempre "gli altri", siamo sempre quelli che agiamo diversamente (o non agiamo proprio).
      Io e Alex siamo così immensamente diversi che il solo fatto di riuscire a comunicare è un'operazione di impegno e amore enorme. Per entrambi.

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  9. Fra le righe, ed è una mia sensazione, io vedo un'evoluzione del tuo amore. È stata lenta, sofferta, non fluida, ma c'è.
    Se regala a te serenità e in lui questa incuriosita consapevolezza, direi che la direzione è quella giusta ;)
    Per me siete stelle, lo siete sempre state, ma sembra brilliate di più , ora :)
    Ne sono immensamente felice.

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    1. Grazie Barbara, davvero. E questa evoluzione c'è, è reale e desiderata. Lenta ma per ora inarrestabile.
      Questo post in effetti non ci sta male nella nuova campagna #saltalamerda, che dici?!
      Un abbraccio.

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  10. Che bello, sono contenta per te! Sono convinta che sia merito tuo, ma anche del tuo bimbo che, crescendo, ha imparato quali sono i tuoi limiti e si ferma un po' prima. Forse ha capito che non c'è alcun bisogno di verificare continuamente se lo ami davvero!

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    1. Ma lui è peggio di S. Tommaso, la verifica è costante! E poi potrebbe diventare principe del foro per la sua capacità di arringa ... quando vuole, quindi mai abbassare la guardia e rispondere sempre in modo onesto.
      Capisci la fatica ;)

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  11. Perché siamo esseri umani e a volte non siamo al meglio. Questo può significare che c'è stanchezza, altri pensieri, qualche problema. Ma i figli crescono e si rendono conto che un giorno la mamma può non essere paziente, può essere impegnata in altre cose, ma che torna sempre, con gli stessi sentimenti, con la stessa attesa, le stesse premure. È difficile a volte farlo capire ai bambini, hanno poca pazienza, vogliono ciò che desiderano nell'attimo esatto in cui lo chiedono. Ed è anche vero che gli adulti spesso non riescono a trovare la chiave di apertura dei bambini, e loro lo sentono, ancor prima delle parole. Mia figlia grande ad esempio ha bisogno di essere accolta, di ricevere certezze, di essere accompagnata, altrimenti si blocca, è sempre stata così. Mi sono spesso colpevolizzata ma comincio in questi ultimi mesi ad essere più indulgente con me stessa, penso che anche io ho dei problemi da risolvere, delle cose importanti da fare, che cerco di darle tutto, ma che deve capire anche lei che, se per caso un giorno sono un po' distratta, ciò non toglie niente al nostro rapporto iniziale, alla sua consapevolezza, che un po' di distacco forse a volte è utile per capire che al mondo troverà anche chi non saprà ascoltarla come vuole, ma che lei deve rimanere se stessa comunque.....
    Ogni rapporto non è mai semplice, facile come il fiume che scorre, altri un po' di più, ma il bello alla fine è trovare quella cosa bella, quel gesto felice, la consapevolezza di stare facendo un percorso importante che dà soddisfazioni, ma anche sacrifici, gioie ma anche rinunce, fatica ma anche la felicità più vera e speciale...

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    1. Riconosco le dinamiche, accade anche a noi.
      Il distacco è il prossimo obiettivo, importantissimo per crescere in modo equilibrato.

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  12. Cara Marzia,
    appena ho visto sul tuo blog che c'era un nuovo post ho fatto i salti di gioia. Non vedevo l'ora di leggerlo...E' bellissimo, profondo, commovente. Sì, sono d'accordo con gli altri, siete già delle stelle. Ne sono certa perchè quando ti leggo mi illumino, di luce riflessa :-)
    Una piccola riflessione. Nonostante la stanchezza e nonostante la preoccupazione che mi assale quando vedo il mio piccolo soffrire neanche io cambierei il mio bambino e la mia vita con nessun altro. Da quando ho raggiunto questa consapevolezza non faccio che ripeterglielo. Voglio che lui se lo senta dire. Hai provato a dirglielo anche tu? Come hai già detto è questo il modo per penetrare le sue barriere e arrivare al suo cuore. Vai avanti così!
    Flo

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    1. Flo, la tua energia è contagiosa!
      Io glielo dico sempre che è unico e speciale per me, e la risposta standard è "non ti credo". Ma anche questo fa parte del gioco, nessuno dei due in fondo mollerebbe l'altro anche quando ci azzanniamo.
      Un abbraccio ai tuoi bimbi.

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    2. Persevera...prima o poi ci crederà!
      :-)

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  13. Cara Marzia, come al solito sei profonda e generosa nel lasciarci le tracce della vostra vita. :)
    Ti dirò una cosa che mi è venuta in mente leggendo le prime righe del post: voi siete jazz! UN brano jazz non ha una definizione precisa, non lo capisci subito, alle volte ti lascia perplesso, ma se continui ad ascoltarlo senti che ha un filo conduttore, che si allarga e si restringe, lo perdi e lo ritrovi e poi, fai la meravigliosa scoperta di sapere come continua e come finirà, perchè in fondo è un brano che ti appartiene, che sai già. Ecco, a volte, la vita può essere jazz, qualche vita più delle altre!

    P.S. io amo molto il jazz! ;)

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    1. Ma questa cosa del jazz è bellissima! Mi piace molto essere musica, magari un pò complicata ma di gran tradizione.
      E descrive molto bene la nostra relazione, grazie.

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  14. Io piango sempre quando ti leggo.
    Hai superato, stai superando, delle dinamiche enormi. Ecco io vorrei che tutti avessero nella loro vita una botta così grande, vorrei vederli tutti "dopo". Li saprei misurare davvero, così.

    Grazie, non hai idea di quanto faccia, per me, leggerti. Ma sappi che c'è in giro un altro bambino, oltre al tuo, che hai aiutato a stare meglio con sua madre. :)

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    1. Ci sono momenti, come questo, in cui penso che la rete abbia il dono di mitigare una grande ingiustizia: la solitudine. Perché è come dici tu, solo dopo certe esperienze trovi davvero il midollo di quello che sei. E che spesso ti tocca trovarlo da solo.
      Se qui qualche genitore riesce a sentirsi meno isolato nel proprio viaggio, ecco allora quello che scrivo ha il senso che volevo dargli.
      Grazie Margherita, sai che anche tu fai tanto bene a me.

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  15. Mi perdonerai se oso, senza mediazioni razionali mi viene da pensare che anche il rapporto con mia figlia è così. Non so se riesco a spiegarmi, non voglio dire che la nostra situazione sia simile, ma vedo molti tratti che ci accomunano: la stanchezza a volte, la ricerca di qualcosa di diverso e giusto per noi (ma forse non per loro), i momenti di studio delle loro abitudini. E forse una maturazione del nostro amore verso i figli. Chissà se sono riuscita a scrivere bene, questo post è così bello che mi sembra universale, fatto per tutti; e forse questa cosa può servirti per pensare che (nella unicità)non sei sola.

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    1. Ma quale osare, hai detto una grande verità, questo post vale per tutti i genitori, prima o dopo. Perchè non si può essere sempre in sintonia, gli aggiustamenti e le asimmetrie si creano. So che è difficile capire dove stia la radice del nostro "fuori dal coro", devo cercare di spiegarlo meglio. Perchè per noi equilibrio è un concetto incredibilmente fragile e si basa su premesse che io non pensavo neppure esistessero.
      Come dico sempre, io sono quella che ha imparato di più in questi anni, non certo mio figlio. E anche questo vale un pò per tutti i genitori, credo.
      Comunque è vero, qui mi sento sempre meno sola, grazie a tutti voi.

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  16. Volevo scrivere tante cose ma ....
    ...solo <3

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  17. se l'incipit è questo, la storia c'è...
    le stelle non brillano subito... ci mettono qualche trilione di anni, no?

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    1. Hai ragione ;) Cercheremo di fare un pò prima che un trilione di anni non credo ce lo lascino ... ma non si può mai sapere!

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  18. Marzia dopo aver letto le tue risposte mi sono andata a vedere la storia di "saltalamerda"....favolosa!!!!
    Parteciperò sicuramente alla campagna :-)
    Flo

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    1. Assolutamente favolosa! Ho la fortuna di leggere parecchi blog speciali, questa iniziativa ne è la prova.

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  19. Ogni genitore attraversa dei cicli, e realmente cresce insieme ai suoi figli, o certamente cambia, come accade per ogni esperienza di vita intensa. Da adulti pensiamo di riuscire a nascondere quello che ci accade dentro, certi turbamenti, certi momenti in cui vorremmo fuggire, in cui il peso delle nostre vite (ogni esistenza ha le sue complicazioni) sembra eccessivo, ma i figli sentono ogni variazione della forza del nostro amore per loro e a volte comprendono tutto prima di noi. Spessissimo le loro *criticità* sono solo risposte al nostro stare male, al nostro non essere in equilibrio.
    Io trovo molto senso in quello che ti ha scritto l'amica speciale rapportato al tanto atteso responso. Ho sempre pensato a tuo figlio come ad un ragazzino acuto e molto sensibile. A questo punto resta solo questione di accettazione. E di Amore.
    Non ho letto tutti i commenti, ho solo scorso in verticale, ma mi è saltato all'occhio quello di Barbara mfc e lo condivido al 100%.

    E ad ogni modo io ti sento serena e ottimista. :)

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    1. Sono serena, hai ragione. Mio figlio è una persona che vale la pena conoscere e che mi ha reso un gran servizio costringendomi a diventare migliore.
      Poi ci sono i momenti no, ma ora li accolgo con uno spririto diverso e passano prima.
      Grazie Cì.

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    2. ((((Marzia)))) Buon venerdì cara!

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  20. Sicuramente tutto ciò che scrivi dà una perfetta percezione di quello che sia il vostro legame. Un legame che trascende sicuramente i rapporti più convenzionali, ma che arricchisce anche chi ha la fortuna di poter condividere con voi alcuni momenti .... seppur brevi.... credimi!!!
    La descrizione della tua amica circa Alex ed il suo modo di approcciarsi e relazionarsi con il mondo penso che sia meravigliosa e che sia lo specchio di ciò che accade.
    Con parole meno centrate è quello che ho sempre cercato di dirti riguardo alla mia sensazione nello "stare" con lui e all'osservazione di come lui stesso "stia" in modi totalmente diversi con persone profondamente diverse...
    E tu sai a cosa mi riferisco.....
    Un viaggio entusiasmante il vostro irto di difficoltà .... ma che emozioni e quanto amore.

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