martedì 26 giugno 2012

Il tempo sprecato, il tempo usato

Ho sempre avuto uno strano rapporto con il tempo. Lo amo e lo odio. In alcuni periodi è proprio un'ossessione, l'orologio sempre al polso (anche in vacanza), l'impossibilità di lasciarmi fluire.
Non potrei mai rinunciare alla mia sveglia sul comodino, sileziosa ma dotata di lucina discreta per poter sempre vedere l'ora nella notte.
E odio il ritardo. Quando mi accade - perchè nessuno è perfetto - lo vivo come una sconfitta personale. Di solito sono quella che si fa dei gran giri dell'isolato per far passare il tempo dell'anticipo.

giovedì 21 giugno 2012

Diversità,# terza parte: il mio bambino spirited

L’estate è un momento molto delicato per la mia fragile serenità familiare.
In effetti dovrebbe essere più facile, dovrebbe essere riempito di momenti allegri e senza lo stress dell’orologio. Eppure non funziona. Senza i ritmi serrati della scuola l’alieno sbanda, sbanda di brutto, e io più di lui. Diciamo che spesso proprio non lo sopporto.
E così siamo anche quest’anno, l’estate ragazzi è partita alla grande ma ci siamo arenati già al terzo giorno. Perchè le gite vanno bene ma stare a scuola per giocare e divertirsi tutto il giorno (laboratori, piscina, cinema ... tutto all’interno dell’istituto che ben conosce e con la sua maestra a seguilo, eh!) quello è troppo!

lunedì 18 giugno 2012

Bambine e bambini maestri: # La sottile arte della manipolazione (o empatia)

La scorsa settimana ero in coda per il ritiro della pagella. Prima di me due genitori con al seguito la figliolanza composta da due bambine una ottenne (compagna di scuola dell'alieno) e una cinquenne. Quando i due adulti entrano soli nella classe per il colloquio con la maestra le bimbe prima corrono un pò lungo il corridoio poi si sistemano accanto a me. La sorella più piccola ha due braccialetti di plastica, uno per polso e di colori differenti. La più grande ne chiede uno e stabiliscono che una conta deciderà quale. La piccola inizia la cantilena della conta ma la sorella punta in modo evidente ad uno dei due colori e le fa ripetere la procedura almeno tre volte, adducendo necessità di aggiunte-specifiche-numeri.
Alla fine la maggiore ottiene - con un sorrisetto di soddisfazione - il braccialetto desiderato.
Entrambe contente riprendono le scorribande.

giovedì 14 giugno 2012

Pagella e felicità

Questa mattina consegna pagelle. Io e l'adorata maestra ci siamo prese i nostri bei minuti a chiacchierare amabilmente, a ridere, a commuoverci. Lei mi ha spiegato cosa l'ha indotta a mettere dei nove (perchè è un brutto voto??), io le ho dato un libro di cui avevamo parlato e un regalino che Alex aveva preparato col suo papà ma poi non aveva avuto il coraggio di darle (è alieno, si sa).

lunedì 11 giugno 2012

Bambine e bambini maestri: # Le aspettative (altrui)

Nelle ultime settimane ho usato come spunto l’iniziativa di Baby Talk per parlare – usando “l’alieno-pensiero” – di quanto possiamo apprendere dai bambini e quante riflessioni riescono a generare senza rendersene conto.
Questa settimana Jessica propone un post come sempre illuminante, dove alcune ragazze molto speciali ci mostrano come il loro futuro (e il nostro) lo costruiscono e lo modificano con creatività e nuovi punti di vista.
Per combinazione avevo già buttato giù alcune riflessioni, molto meno poetiche di quelle che troverete nel post di cui sopra, ma che hanno la stessa filosofia di base: i ragazzi vanno avanti comunque, se li lasciamo immaginare senza grossi interventi, lo fanno meglio.

giovedì 7 giugno 2012

Surreale ... a chi??

Allora, le settimane mi stanno passando ad una velocità incredibile sotto il naso, sul lavoro non mi riesce molto di imbucar.. di fare pause riflessive, la sera mi addormento ovunque come nei primi mesi di gravidanza, ho un libro che mi intriga ma prende polvere sul comodino, mi viene voglia di scrivere solo cose deprimenti ... allora basta!

lunedì 4 giugno 2012

Bambine e bambini maestri: # la consapevolezza


Approfitto dell’iniziativa di Baby Talk che ormai conoscete, “Bambine e bambini maestri”, per fare un po’ di riflessioni sulle mie ultime settimane.
Siamo in una situazione di allerta, io e Alex ci scontriamo spesso, con i nervi suoi tesi e miei scoperti. La fine dell’anno scolastico porta una grande stanchezza, il pesante autocontrollo a cui si sottopone mio figlio alla fine tracima e si riversa su di me, come già accaduto mille volte prima.
Certo abbiamo fatto entrambi molti passi avanti, reagiamo meglio, parliamo di più, smaltiamo più in fretta. Però è dura, non sto bene a vederlo così.