lunedì 5 novembre 2012

Il Giudizio Amicale


Durante questo ponte, facendo zapping, mi sono imbattuta nel finale di un film che ho amato molto in gioventù e che non rivedevo da allora “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”.
All’epoca avevo deciso di leggere il libro di Fannie Flagg da cui è tratto il film, mi avevano incuriosito le tante polemiche sui tagli effettuati rispetto alla storia originaria, soprattutto sull’amore non esplicitato tra le due protagoniste. Ma sono passati 21 anni (omammamia!) e ancora il libro non l’ho letto, quindi lo impongo in cima alla mia lista dei desiderata.

In ogni caso il primo pensiero che mi suscita questo film è la magia dell’amicizia tra donne.
E mi sono stupita nello scoprire che anche un altro film al femminile è del 1991, “Thelma e Louise”.
Mentre di un paio d’anni prima è la pellicola che – in assoluto – mi ha fatto più piangere. L’ho visto almeno 5 volte e ho pianto sempre, sempre come una fontana: “Fiori d’acciaio”.

Sono storie diverse, delicate o violente, tutte drammatiche e capaci di toccare i tasti più sensibili, soprattutto di noi donne. E’ strano ripensare oggi alla me ventenne che guardava quelle storie con ancora la fiducia intatta nell’amicizia, ancora nella baraonda delle uscite con amici di diversa origine, quelli d’infanzia, quelli rimasti dagli anni di liceo, i nuovi raccolti all’università, quelli in comune col fidanzato. Ricordo ancora una sera di San Valentino a cena con tre amiche circondate da un’orda di coppiette … posso assolutamente dire che ci siamo divertite molto più di loro senza alcun rimpianto per i nostri amori lontani per varie ragioni!
Ho avuto amiche meravigliose, alcune mi hanno accompagnato solo per brevi periodi ma le ricordo con allegria e tenerezza. Se ci pensiamo, l’origine etimologica di amicizia è la stessa di amore. Per questo io non credo che l’amicizia debba essere necessariamente eterna. Può essere brevissima e intensa e meravigliosa. Oppure può essere lunghissima e conflittuale e distruttiva.
I film che ho citato rispecchiano un po’ tutte le casistiche, perché l’amicizia ci può portare su molte strade, non tutte felici, ma il potere della condivisione diventa spesso taumaturgico.

E allora mi chiedo perché noi donne spesso siamo molto più rigide ed esigenti con le amiche che con i nostri compagni. Non faccio mai discorsi sessisti, non mi appartengono, ma su amore e amicizia davvero “venere” e “marte” mi paiono oggettivamente due pianeti distinti.
Forse è solo una mia impressione ma il livello di fedeltà che chiediamo alle amicizie rischia di venir tradita nella stragrande maggioranza dei casi. Perché siamo esseri umani, fluttuanti e incoerenti, ognuno nel suo bozzolo. Non ci saranno mai due destini assolutamente paralleli, non ci si evolverà nel medesimo modo e con gli stessi tempi, non si soffrirà e non si gioirà sempre in sincrono.
E allora? Quali amicizie sopravvivono a tutto questo?
Secondo me sono quelle che sanno aspettare, quelle che sanno stare insieme con la stessa energia di quando sanno stare separate, quelle che accettano i tempi e i modi.
Questo non vuol dire che si debba accettare tutto, che si debba sopportare angherie, che si debba fare sempre il primo passo. Alcune volte un amico lo si deve lasciare andare, prima di avere sia rimorsi sia rimpianti. A me è successo più di una volta, soprattutto negli ultimi otto anni. Non ho imposto la mia presenza ad alcuno, perché non ero più sola e capivo la difficoltà di condividere le mie battaglie. Quindi ho scelto di combatterle da sola, ora so di aver fatto male, almeno in alcuni casi. Ora so che chiedere ad un amico è un’opportunità da cogliere.

Per questo talvolta vale la pena lasciare la porta aperta.
Solo questo. E aspettare.
E così capita che un’amica torni a far parte del tuo presente, dopo aver vissuto con te un bel pezzo di passato, diciamo anche trapassato :-)
Ed è una bella sensazione. Non importa se le nostre vite staranno intrecciate a lungo o solo per poco, non importa se ci scambieremo consigli utili o solo abbracci impotenti.
A me importa l’occasione di avere di nuovo vicino una donna speciale, che ricordo ragazzina quando mi temperava le matite nei capelli, una persona che con me ha condiviso una famiglia ingombrante e tanti sogni infranti.
Non ci siamo mai giudicate, magari arrabbiate, magari allontanate. Ma giudicate, mai.
Lei è la madrina di mio figlio ma lo ha visto poco nei nostri turbolenti primi anni. Negli ultimi sei mesi abbiamo recuperato e l’unica cosa che mi ha detto è stata “Mi raccomando non lo giudicare, i nostri genitori ci hanno sempre detto solo quello che non andava in noi, tu raccontagli tutte le cose belle che ha”. E poi mi ha convinto a prendere il famoso gatto, perché lei ha amici pelosi fantastici e ha visto un lampo negli occhi di Alessandro quando glieli ha presentati.
Questa è l’amicizia per me. Sentirsi a casa, comunque, senza tante parole.
E a me in questo momento fa tanto bene.

Quindi – per iniziare con un pensiero positivo questa prima settimana di novembre – invito tutti a riaprire porte e lasciare rientrare quelle amiche (e amici) che magari hanno deviato strada e si sono concentrati su altre priorità per un po’. Noi lo sappiamo chi sono, sappiamo quando ne vale la pena, anche se siamo un po’ delusi.
Inauguriamo la giornata della “Sospensione del Giudizio Amicale”?
In fondo, come è noto, gli altri siamo noi.

34 commenti:

  1. Che belli Marzia i tuoi post.Sono sempre fonte di riflessione, ispirazione e analisi interiore. Ti voglio ringraziare di questo, perchè ti metti a nudo, perchè non celi le tue fragilità e perchè parli del bene più grande che hai come lo faresti con le tue amiche reali. Ed io mi sento onorata di sentire che appartengo alla tua cerchia di amiche.
    Detto questo, credo che tu abbia colto una grande verità. Noi donne siamo molto più esigenti con le amiche di quanto non lo sono gli uomini e mi permetto di aggiungere di quanto non lo siamo nei loro confronti. Degli uomini perdoniamo i tradimenti, le chiacchiere, le dimanticanze. Ma dalle amiche no. Le delusioni delle amiche sono spesso proporzionali al valore che noi investiamo in quei legami e spesso ci fanno più male di quanto ci farebbe un fidanzato o un compagno. Forsse è perchè con le amiche condividiamo la parte di noi che non siamo disposte a scoprire all'amato,sono le amiche che ci vedono disperate, perse, sconfitte. Ho avuto grandi delusioni dalle amiche, ma ho avuto anche grandi amicizie. Ho imparato che alcune da alcune amiche è meglio prendere il buono che c'è, senza pensare di essere eterne. Ci si incontra, ci si perde e poi ci si incontra di nuovo.
    In questo andirivieni in me qualcosa si rompe si spezza e difficilmente riesco a ricomporre i pezzi del prima. Quelo che resta è un'amicizia diversa. Ma forse, sono io ad essere sbagliata.
    Fiori d'acciao? Potrei ripere le battute del film anche adesso da quante volte l'ho visto. E piango sempre come se fosse la prima volta, sperando in un esito diverso!
    Grazie.
    Raffaella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una mia amica mi ha detto recentemente che i miei post le piacciono tanto quanto i commenti che ne seguono, e ha ragione. Sono sempre più onorata di ospitare un piccolo ma straordinario gruppo di amici virtuali capaci di sviluppare ciò che io metto in embrione. Questa è senz'altro una buona forma di amicizia, vero?

      Elimina
  2. Marzia, rimango sempre stupita da come si riverberino le nostre esperienze nei blog.
    Questo post mi parla al cuore, credo di non essere mai stata tanto brava nelle amicizie, ho imparato sulla mia pelle a "prendere" quello che ognuno ti può "dare" e a lasciare la porta aperta, magari qualcuno rientra anche se mi ero dimenticata che lo fosse.
    Grazie e un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo sia uno dei tanti volti del crescere, siamo tutti molto bravi per un pò e poi la vita disperde le energie. Solo che vorrei recuperare un pò della leggerezza persa ...

      Elimina
  3. La penso proprio come te, spesso ci si aspetta dall'amicizia qualcosa di soprannaturale e inesistente, che sopravviva a tutto, ma senza tollerare alcuno sgarro, che le amiche ci siano sempre, anche se noi stesse spesso non sappiamo esserci.
    Ultimamente anch'io sono diventata più indulgente, anche se è vero che le noncuranze e le distanze di un'amica spesso pesano di più di quelle di un compagno.
    Forse perché l'amicizia ci sembra debba essere priva di compromessi, che invece servono ovunque, anche coi nostri figli, con i quali (in teoria) il rapporto dovrebbe essere naturale e fluido.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo, il fatto di essere due esseri umani distinti ci mette già nella condizione di trovare un compromesso.
      Con i figli è ancora più difficile, lì sì che si accumulano aspettative talvolta "soprannaturali"!

      Elimina
  4. Che bellissimo post, condivido in pieno i tuoi pensieri sull'amicizia anche se spesso pretendo troppo (come dal mio compagno del resto), anche se non so lasciar andare, anche se predico bene e razzolo male... grazie perchè leggerti mi è sempre molto molto utile e mi permette di fermarmi a pensare, un pò di più e in modo migliore perchè più costruttivo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquilla, qui sei nel mio regno del predico bene e razzolo come meglio posso :)

      Elimina
  5. La penso come te.
    Nonostante fossi più piccola, ho amato tutti e tre quei film e li ho rivisti con piacere.
    Ho la fortuna di avere un'Amica che è più di una sorella, è "casa", forse più di mio marito a volte (e già con mio marito c'è un'intesa telepatica).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spesso basta proprio una sola Amica per trovare l'equilibrio e quel pezzo di noi che da soli non riusciamo a vedere.

      Elimina
  6. mmmm...non mi sembrava che in Pomodori verdi fritti etc ci fosse qualcosa di strano tra le due protagoniste...eppure l'ho letto due volte...ma quanto ho pianto pure io per Fiori d'acciaio! Tanto che mi sono imposta di non guardarlo piu` perche` era una sofferenza!
    Ma com'e` che io invece sono esigentissima con mio marito e alle amiche gliele lascio correre tutte o quasi???? Ho riflettuto piu` di una volta su questa cosa e ne ho tratto purtroppo un'amara conclusione: sono stata tanto usata in passato. La famosa spalla su cui piangere, il telefono caldo di fidanzati delusi ma non miei. Brutto brutto brutto. Forse adesso l'amicizia ha un valore diverso, sono sincera in tutto, non ho paura di deluderla perche` ci si puo` chiedere scusa. Si sbaglia? Ci si riprova! E` proprio bello. Con mio marito sono tremenda pero`, credo che sia perche` quando mi sono trovata sola e` stato un vero amico, il migliore.
    Scake
    PS e il micetto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bello avere il migliore amico nel marito, il mio è più un antagonista, nel senso che mi contiene e mi mantiene con i piedi a terra. Per le delusioni, che dire, certamente ne ho avute molte in questi anni, più di quelle che mi sarei aspettata.

      PS Il micetto arriva sabato ...

      Elimina
  7. Quanto è vero ciò che dici, Marta! Dalle amicizie si pretende davvero troppo a volte e invece bisognerebbe essere più tolleranti.
    Comunque io sono una che crede profondamente nell'amicizia e che per mia fortuna so cos'è grazie ad alcune (poche) persone fantastiche che hanno condiviso e ancora condividono con me tutto il condivisibile. E non è che non ci siano stati mai problemi o incomprnesioni, solo che quando il rapporto era sul serio solido si è superato tutto.
    Però non dimentico chi magari adesso è un pò lontano, chi non vedo da un pò, chi ha contato per me in passato. E spero che come è accaduto a te ogni tanto possa accadere che qualche amica di ieri torni ad essere amica di oggi.

    Sono contenta che tu abba "ritrovato" questa amica e mi piace la tua idea della sospensione del "giudizio amicale"!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le amicizie da adulti sono spesso "poche ma buone", e va bene così con tanta reciproca empatia.
      E' proprio bello ritrovarsi!

      Elimina
  8. Grande valore l'amicizia!! Io che ho vissuto un po qui e un po la ne ho parecchie sparse x il mondo ma le adoro tutte! Poi quelle con cui mi confido le puoi contare sulle dita di una mano ma sono amiche vere, che potrei chiamare anche alle tre di notte. E poi credo moltissimo nel potere femminile, nella solidarieta' tra donne: odio quando ci perdiamo in un bicchiere d'acqua, quando ci perdiamo nelle invidie e/o gelosie varie. Evviva il pink power! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che sono assolutamente d'accordo con te, pink power!
      Ti invidio molto le serate con la tua piccola e tosta di casa!

      Elimina
  9. Vedi, hai il dono di scrivere parole con il cuore e raccogliere commenti altrettanto ricchi di trasporto e affetto. Il tuo post è ricco, come sempre, ma non voglio fare piaggeria. Ora qui dico io purtroppo, come forse molte altre mamme/donne, ho perso molte amicizie. In parte perché quelle più intense erano legate alla mia esperienza oltre Italia, e quindi logisticamente impraticabili. Poi nella mia città è tutto difficile, io poi non sono una campionessa dell'organizzazione. Mi sono più volte interrogata sull'amicizia. Alla mia età, l'amicizia credo sia un lusso, almeno parlo per me. C'è tanto pudore, delicatezza nel non voler disturbare, poi alla fine, siamo tanto sole. Ho poche amiche, ci vediamo poco, e non so nemmeno quanto della complicità passata sia rimasta, sicuramente c'è un affetto profondo, una voglia di abbracciarsi che solo il pudore frena. E anzi spero il pudore sparisca, almeno ci abbracciamo come si deve!! Però sì, riabbracciamo gli amici! Non mi piace la retorica amicale, ma diamo una possibilità! EVVAIII!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pudore e delicatezza ... bravissima, non avrei saputo esprimerlo meglio. Io sono una campionessa del "non disturbare" solo che mi sono resa conto di aver chiesto troppo poco, rispetto a quanto per prima avevo dato. Ma non posso attribuire tutte le colpe all'esterno perchè io per prima non ho osato. E' di questa sensazione che mi voglio liberare, nonostante sappia che le delusioni torneranno.

      Elimina
  10. Lo sai che sono giorni che penso a scrivere un post sull'amicizia, sui mie pensieri e le mie considerazioni al riguardo, poi desisto per timore di esprimere un giudizio troppo categorico, contrario al tuo con una sfumatura sicuramente più negativa. Ho fatto dell'amicizia il mio valore trainante per anni poi le delusioni e incomprensioni ma hanno fatto rivedere tutto. Anche in questo bisogna essere fortunati, forse. Ho passato periodi a chiedermi cosa avevo fatto di sbagliato, a cercare chiarimenti a comportamenti incomprensibili poi mi sono detta amen si può vivere anche di conoscenze e convivere con ciò che non ci è dato capire!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai Giorgia, questo lo capisco molto bene. In questi anni diversi amici si sono allontanati senza nemmeno una parola e io so benissimo che si tratta di mio figlio e delle sue difficoltà sociali. Forse pensavano di "difendere" i loro figli dal nostro pessimo esempio, non hanno capito nulla di noi e del nostro faticoso cammino. Quelle persone non le ho più cercate, non avrebbe avuto senso e tutto sommato sono felice di avere avuto l'opportunità di essere diversa da loro.
      Sono certa che non hai "sbagliato" nulla, un pò di fortuna in effetti ci vuole, solo ... diciamo che tenere una porticina aperta non fa troppo male ... forse

      Elimina
  11. Marzia.......
    posso solo dire grazie a quella porticina lasciata solo socchiusa e non serrata a doppia mandata e posso anche ringraziare, forse il destino, di aver voluto e sentito la necessità di provare a bussare e attendere la risposta .... questa volta con aspettative più da adulta....ossia con la consapevolezza che dall' altra parte poteva anche non esserci più nessuno!!!
    Ho riflettuto tanto prima di lasciare questa traccia indelebile, perchè come tu ben hai definito l'animo un poco fluttuante delle persone potrebbe indurre a facili entusiasmi ed eccessive manifestazioni o proclami di solidarietà che ....ahimè ....potrebbero anche non avere un riscontro oggettivo nella realtà vissuta.
    Ma leggendo tra le righe ti tutti questi emozionanti post ho compreso che forse non sempre sia semplice percorrere un tratto del cammino, più o meno lungo, insieme... con lo stesso passo e soprattutto con la stessa direzione.
    Ma eccomi e nulla di più dolce può accarezzare i miei pensieri se guardandomi indietro ripenso a tutto ciò che è stato nostro...un trapassato (come lo hai chiamato tu)che infondo ancora ci appartiene nel profondo del nostro spirito....perchè a mio avviso certo si cresce si matura si assumono "posture sociali" più consone ....ma poi...siamo sempre noi.
    Quindi onorata di poter condividere questa avventura con te e con quel meraviglioso bambino che mi ha rapito sin dal primo incontro (nel recente)un dono che la vita ha voluto offrirmi .... e non posso che sentirmi al settimo cielo.
    Ma ancora una cosa....se solo avessi con me ancora temperino e matita...il trapassato sarebbe presente!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :* ti voglio tanto bene ma la matita no, eh?!

      Elimina
  12. Marzia, molto bello, meglio direi meglio di pomodori veri fritti :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Giorgia e benvenuta. Ho letto un pò del tuo blog e direi che di amicizia ne sai davvero tanto ... tornerò con più calma.

      Elimina
  13. Ho poco tempo per scrivere, bellissimo post, fa riflettere davvero :) partecipo all'iniziativa ;)

    RispondiElimina
  14. mi ero persa questo post ora lo ritrovo grazie al link di lucy.
    Bellissimo post davvero. Infatti penso alle mie migliori amiche delle quali spesso non condivido scelte di vita, ma non c'entra nulla col nostro rapporto di confidenza e affetto partecipato.
    Hai citato 3 film splendidi davvero, fiori d'acciaio forse un po' meno famoso. Pomodori verdi fritti non perderti il libro è meraviglioso pure lui, e un po' diverso dal film.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E infatti sono curiosa di leggerlo, lo avevo rimosso ma il film mi ha ricordato questa storia che vorrei leggere senza i filtri cinematografici. Se poi mi dici che il libro è meraviglioso mi affretto a cercarlo!

      Elimina
  15. E' bello e vero quello che scrivi.

    Sarà per appartenenza alla stessa fascia d'età, io mi ritrovo in tanto di quello che scrivi, soprattutto il parallelo con l'amore.
    Sono sicuramente molto esigente con le amiche, però anche in amore. Direi parimerito. Non con tutti, ma con gli amici veri ho sempre dato e implicitamente mi sono aspettata molto. In alcuni casi sono rimasta delusissima. A volte però gli amici ritornano, o ritorni tu, o ci si ritrova per caso a ripassare dal via in uno stesso momento perchè tutti sono cresciuti e cambiati.

    Alcune amicizie sopravvivono da sempre, proprio come hai detto tu: da che si era bambini e poi si ha condiviso molto (i compiti in classe, la prima vacanza da soli, consolarsi dei primi amori, e poi assenze, e poi trasferte per il mondo, e poi fasi che non coincidevano e poi coincidenze incredibili e poi ci si riperde e poi ci si riprende senza giudizi), altre purtroppo sono andate e non credo torneranno.

    Da poco ho veramente capito che l'amicizia vera deve essere come l'amore: totalmente disinteressata, se non c'è gratuità non funziona.

    Da qualche anno mi è più facile fare amicizia, come ho notato che più facilmente capisco che certi rapporti non hanno avuto più linfa e "lascio andare". Ora vivo ogni rapporto nuovo senza aspettative, una cosa imparata necessariamente negli ultimi 5 anni e cerco - è meno facile - di fare lo stesso con quelli vecchi. Certo mi spiace se un amica storica sparisce o se sono io a decidere che basta, non abbiamo più niente da dirci (da notare che per molti anni avevo anche molti amici maschi ora salvo un paio di casi - gay - non ne ho più, sono tutti scomparsi, persino i compagni del liceo) ma so che la vita a volte va così e non so cosa accadrà domani...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ps: pomodori verdi fritti me l'ha regalato la mia migliore amica 20 anni - e siamo amiche da 25 anni... - è bellissimo, leggilo!

      Elimina
    2. Ma lo sai che questa cosa degli amici uomini è capitata anche a me? Fino ai 30 anni ho sempre avuto almeno un caro amico di sesso maschile poi per una ragione o per l'altra ci siamo persi di vista ... mi spiace perché è utile confrontarsi con un uomo che non sia il proprio compagno, vero?

      Elimina
  16. Pomodori verdi fritti è uno dei film più belli della mia vita....e l'amicizia....anche secondo me è come l'amore...

    RispondiElimina

Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...