martedì 2 ottobre 2012

Sprizziamo cultura, mica cotiche :-)

Questo appena passato è stato un fine settimana dal tempo orribile.
Questa premessa in realtà è iperbolica, nel senso che non ci serve la pioggia per restare serrati in casa.
Ma oggi mi va così, di immaginare una vita attiva e affascinante.

Dunque, dicevo. A causa del tempaccio sabato mi sono trovata a pensare ad un'alternativa al noiosissimo pomeriggio casalingo che ci attendeva.
E allora dico all'alieno con il miglior mood disponibile (nda per il marito: e lo so che la vita e mia madre mi hanno regalato un tono tendente al lagnoso, ma anche io accetto di te tanti spigoli senza ricordartelo ogni volta, giusto amore? E poi io mi impegno ...):
"Cosa ne pensi se oggi andiamo al museo di Rivoli?"
"Mmmm"
"E poi c'è anche la giornata Porte Aperte alla biblioteca pubblica"
"Mmmm"

A questo punto le mamme di bambini allegri ed entusiasti avrebbero avuto un cedimento ma per me suonavano le campane del successo. Normalmente gestisco risposte in stile "assolutamente no!" "non me lo chiedere più", pensate se mi trattiene un "mmmm".

Quindi dopo pranzo i nostri due eroi si sono messi in auto sotto la bufera (anche questa è un'iperbole) e sono arrivati al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Non l'avevo mai visitato, io e l'arte non siamo proprio affini, talvolta me ne cruccio ma più spesso semplicemente lo accetto come dato di fatto.
Il luogo comunque ha il suo fascino, molte stanze hanno mantenuto affreschi e struttura originarie.
Le opere ... bè, originali di sicuro.
Alessandro ha apprezzato le scale infinite, il passaggio sul vuoto (ossia una sporgenza trasparente che sbuca dal piano più alto del museo e ti permette di immaginarti sospeso, v. pessima immagine qui sopra), la stanza con i muri di foglie e quella con il violino "fontana" e le pareti di tanti colori brillanti. Certo non quella con un cavallo (e non so se fosse imbalsamato o cosa ma giuro sembrava vivo) appeso al soffitto.
Io ho dovuto per forza soffermarmi nella stanza 19 dedicata a Reinhard Mucha, dove la "Solitudine" era rappresentata anche da una serie di pannelli con al centro foto di ... sedie! Silvia, ho memorizzato l'autore perchè ormai le sedie le amo anch'io e queste erano in un contesto molto artistico, sono stata brava? Ok, puoi non rispondere.

Insomma la visita è durata un'oretta, siamo stati bene io e il mio bambino, lui che sfiorava gli oggetti e diceva "strano ma bello".
Lui che stava bene nell'isolamento di quelle stanze, i visitatori erano scarsini.
Lui che nel silenzio mi parlava sottovoce e batteva solo qualche volta i piedi un pò più forte per sentirne il rimbombo.
Eppure gli assonnati (e li capisco assolutamente) "guardiani dell'arte" al nostro ingresso nelle stanze avevano la tendenza a seguirci, con l'aria noncurante ma sempre dietro l'angolo. Non ci ho badato subito ma poi mi è venuto il sospetto dell'"effetto bambino". Possibile?
Poi ho letto il post di Robin :D e francamente un pò di assonanza l'ho sentita, e non perchè si parlasse di concerti.
Non voglio buttare la croce addosso a nessuno, so bene che i nostri bambini sono spesso rumorosi e fastidiosi (e non lo sono in molta parte del mondo) ma la tolleranza zero è impensabile e francamente intollerabile.

E infatti si può far di meglio. E io l'ho vissuto nella stessa giornata.
Usciti dal museo infatti siamo tornati al paesello (eh, magari) e ci siamo infilati nella biblioteca aperta per l'occasione fino alle 18.00.
A noi piace la nostra biblioteca, le persone che ci lavorano sono disponibili, c'è un'area per i piccoli davvero accogliente, organizzano eventi ed incontri, regalano un libro a tutti i nuovi nati del comune.
Appena entrati ci siamo messi "alla ricerca" dei libri desiderati e subito una delle bibliotecarie ci è venuta incontro e ha chiesto ad Ale se avesse voglia di partecipare ad un giochino, ossia leggere la trama di un libro e poi individuarlo tra quelli presenti in una cesta. Lui ha accettato, timidamente, ha indovinato e ha vinto il libro! Era davvero felice!
Insomma bello, che dire di altro. E brave a queste persone che ci mettono davvero il cuore nel proprio lavoro e trattano i bambini come utenti di tutto rispetto, perchè hanno capito quanto un seme ben piantato in quelle meravigliose testoline possa produrre frutti incredibili.
Quindi bambini partecipi si può, dando loro la possibilità di esserci, la possibilità di esprimersi, la possibilità di essere educatori di se stessi.
Bambini che scelgono tra tutti gli infiniti stimoli del nostro strambo mondo. Con calma, però. Alla faccia del nostro strambo mondo.

E dalla biblioteca siamo usciti con il primo libro di Harry Potter. Da sabato è la nostra lettura serale e io mi sto divertendo un mondo.
Mio figlio segue la mia voce, acchiappa le parole che gli piacciono e le ripete, si eccita nelle scene più divertenti e le riproduce trasformando il letto in un campo di battaglia. E poi ride. Ma quanto ride. La storia di Harry è anche la sua, trattato ingiustamente e poi salvato, ultimo e poi primo. Con tanto coraggio.

E' ancora in salita la nostra storia ma questi momenti mi ripagano di tante tristezze.
Vedo in lui anche un pezzo di me, finalmente.
E lui non mi molla, lui vede un pezzo di sè in me. Finalmente.

43 commenti:

  1. brrrrrrrrrrraaaaaaavissssssssimaaaaa :)
    (io inadempiente per mancanza di tempo ma rimedierò :*)

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    1. Vedi che fonte di ispirazione sei .... ;)

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  2. Un bellissimo post..... Sono contenta che siate stati bene!!!!!

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  3. Bello tutto, sono molto contenta!

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    1. E pensa che la domenica si è sorbito anche una rappresentazione de Il flauto magico a teatro, era pensato per i bambini ma è rimasto per un'ora incollato alla sedia con sorriso incluso ... giubilo!

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    2. Allora, se posso suggerirtelo, se gli è piaciuto c'è un bellissimo DVD con il Flauto Magico per bambini con i disegni/cartoni di Luzzatti. Non mi ricordo l'edizione, ma è bellissimo!

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    3. Lo cercherò, lo spettacolo è piaciuto molto anche a me!

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  4. Ma che bel post, e bella giornata :)
    Mi piace tutto* di queste vostre mete.
    Sedie ovunque davvero :)

    * quasi... C'è l'effetto bimbo, eccome. C'è un serpeggiante "fronte no kids", che non si capisce come pensi si propaghi la specie o si costruisca una società più civile e vivibile, visto che punta all'eleminazione dei bimbi dalla vista, o non si rende conto di quanti più cafoni - veri! - adulti ci siano. Secondo me tutto questo attiene mancanza di senso della realtà, e mancanza di capacità di pensare autonomamente, anche mancanza di senso civico e purtroppo un'infanzia non particolarmente libera.

    Ora se fatta uscire la rabbia che certe cose mi fanno provare forte, posso calarmi in un più virtuoso mood pieno di empatia, "posso mettermi nei loro panni per arrabbiarmi meno",e appena lo faccio mi immagino persone che hanno paura dei bambini liberi di vivere tante esperienze insieme agli adulti - come si ha paura di quello che non si conosce -, o cresciute magari in modo rigido, messe in un angolo da bambini "chè tanto la tua parola non conta, anzi non fare rumore che disturbi, sta al tuo posto (!)" e capisco tante cose. Non cambia però che certi modi di vedere l'infanzia debbano interrompersi.

    Sai quanti pomeriggi più felici per l'umanità tutta? :)
    Intato godetevi il ricordo del vostro (scusa se sono andata un po' OT).

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    1. E invece è una riflessione molto attinente, io stessa mi pongo il problema non solo di come può reagire mio figlio - che non è notoriamente a suo agio tra la gente - ma anche delle mie lacune. Qui abbiamo condiviso insieme un momento, magari più leggero di quello che avrebbe potuto essere se io fossi stata in grado di piegargli le opere che stavamo guardando. Ma va bene anche così, spero lui possa in questo modo amare da più grande quello che non ho amato io per ignoranza.

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    2. Secondo me è il modo migliore. Io credevo di sapere tante cose, ho sempre amato girare per musei anche se non ho una formazione artistica ma la mia prof. di arte in quarta liceo, purtroppo meteora, mi ha trasmesso tante curiosità e mi ha fatto sentire l'arte più vicina, più accessibile, e mi ha indotto a interessarmene, a studiarla almeno ogni volta che una mostra famosa arrivava vicina, ma quando rivedo qualcosa con eSSe capisco che no, me ne stavo perdendo molte molte di più. E non è la retorica del "genitore innamorato", ma una revisione del mondo a partire da un momento che ha cambiato per sempre il mio modo di essere e vedere e mi ha arricchito di due occhi nuovi con cui rileggerlo, risentirlo.
      Lo vedo in tutto, ho delle sfumature di sensibilità in più rispetto a prima, forse anche per l'età (che mica solo porta capelli bianchi ;) ). E poi, ovviamente sì, ci sarà quando saranno più grandi il momento per visite più consapevoli, però un Cattelan visto da tuo figlio deve essere qualcosa di interessante per davvero, poi è ovvio che vederlo con una persona competente come Why è interessante e prezioso per altri motivi :) E capisco purtroppo il suo discorso. Perchè il bambino maleducato non è che il figlio dei genitori maleducati. E accidenti se ne abbiamo in ITalia di maleducati... :/ ciao

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  5. Che bella domenica, mi ricorda molto il mio tempo libero con PdC, stai costruendo la casa con mattoncini molto piccoli, è solo un percorso più lungo e difficile, ma vedrai che bella quando è pronta!

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    1. Giusto, piccoli piccoli ma sempre in crescita e questo mi piace!

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  6. Brava Marzia, anch'io ci provo a portarlo al museo il più possibile... la mia speranza è che capisca che oltre ai soliti giochi c'è tutto un mondo...insomma io semino poi si vedrà!

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    1. Noi iniziamo adesso, con un notevole ritardo ma prima proprio Alessandro non ce la faceva. Non volevo che associasse a musei o teatri un'idea di malessere e ho aspettato che fosse più rilassato. E così pare che funzioni ...

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  7. Appena sono arrivata alla riga del castello di rivoli mi sono chiesta come avesse reagito l'alieno al cavallo di cattelan! Ma anche il bambino alla finestra con le matite nelle mani non gli sarà piaciuto tanto... Però sono con te, portarli sempre, immergerli in stimoli e semini che li faranno crescere... E harry potter mi sembra semplicemente perfetto! Che brava che sei sempre marzia..!
    Infine, fammi spendere una parola per i guardiani del museo..poracci..con tutte le bestie umane che nonostante la loro inciviltà hanno procreato te credo che appena vedono un bambino lo seguono a vista! Purtroppo non è colpa loro se molti di noi cercano di acculturare i loro figli senza insegnargli il rispetto per l'arte. (Come si noterà dal tono rabbioso parlo per esperienza personale, quando mi occupavo d'arte ho visto cose che voi umani...)

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    1. Ecco, vedi, tu saresti stata utilissima! Spero mi perdonerai per la pessima descrizione di ciò che abbiamo visto ... Io sono davvero a zero in fatto di arte ma provo a creare la curiosità in lui, perchè non la escluda dal suo percorso.
      Per la maleducazione, concordo e comprendo. Solo che spiace pagare pegno per altri, come in molti altri casi in Italia del resto.

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  8. Voi sabato, noi domenica, ma per il resto quasi tutto uguale ;)Grazie per la citazione.
    Anche la biblioteca del nostro comune è child friendly, gestita da persone stupende.
    Concordo con quello che dice Cì e aggiungo: un po' meno eventi solo per i bimbi e un po' più eventi child friendly, cerciamo di imparare a stare tutti insieme!

    Su HP sfondi una porta aperta, ha talmente tanti piani di lettura che sicuramente troverete il vostro.

    L'ultimo paragrafo del tuo post mi ha fatto commuovere. Un abbraccio!

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    1. Grazie a te per la riflessione.
      Su Harry Potter hai ragione, vedo che a mio figlio fa bene leggere di questo ragazzo che si risolleva da una situazione di inferiorità e crea il suo futuro. Solo che adesso vuole un gufo ... ops ...

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    2. ... magari di pelouche? ;)

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  9. che bello, io sono stata tante volte al museo di rivoli e mi piace molto, ma sono proprio contenta che vi siate goduti un pomeriggio insieme, un bel pomeriggio! un abbraccione!

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    1. E io che sono a due passi invece non c'ero mai stata. Ma in futuro cercherò di far meglio e godermi molti più pomeriggi.

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  10. Bello il vostro wknd culturale!
    Bè, io sono l'ultima a poter giudicare i guardiani... con noi farebbero bene a seguirci come ombre, i miei sono davvero pestiferi quando sono insieme.
    Anche a noi piace la biblioteca, e quando siamo al mare andiamo sempre. Qui a milano invece... ahahah... mi viene da ridere (sigh...)

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    1. Peccato non avere una biblioteca accogliente vicino a casa, da noi i libri per bambini sono proprio su un piano diverso così anche se c'è rumore non si disturba nessuno!

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  11. Brava, che sei riuscita ad evitare che un pomeriggio piovoso si trasformasse un una noiosa sessione casalinga di inventagiochi-scaccianoia (il mio!). Ho in animo di cominciare a portare la mia bimba in qualche museo, e qui abbiamo l'imbarazzo della scelta. Per ora ho iniziato con alcune delle chiese più belle, ma non l'ho trovata particolarmente entusiasta, riproverò. L'educazione al bello è regalo prezioso!
    Sul discorso della tolleranza zero verso i bambini, hai ragione, ma purtroppo di bambini maleducati ce ne sono davvero troppi. Io mi trovo spesso a sgridare bambini e ragazzini che sporcano per terra o urlano in modo incivile. La loro reazione è spesso di sorpresa, non di strafottenza, no, di sorpresa. E questo fa pensare.

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    1. (Però Cattelan non lo sopporto! Mi sembra uno degli artisti moderni, insieme a Damien Hirst, più sopravvalutati del momento. Oltre a farmi una viscerale antipatia. Ok, detto da una non esperta di arte :))

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    2. Il senso civico dovrebbe stare al top delle nostre priorità di genitori, ma dovremmo essere educati noi per primi. Mio figlio di arrabbia sempre molto quando vede i libri della biblioteca scritti o rovinati!

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  12. Che bello sentire queste parole, Marzia cara. Che bello, vedere in lui il prolungamento di te e te che intravedi in lui un pezzo di te. Che bello vedervi leggere insieme. Piango per voi. Di timida felicità.
    Raffaella

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    1. Sì, è bello perché raro e quindi prezioso. Lo so che spesso mi esalto per situazioni "normali" ma per me non lo sono e me le godo tanto. Grazie.

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  13. io non sono mamma ...ma attraverso i tuoi post capisco tante cose.

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    1. Oh no, mai leggere certi miei post prima di essere madre, si potrebbe decidere diversamente ;)
      Che bello una torinese e brava a creare con le mani ... ho letto velocemente sul tuo blog ma tornerò con calma.
      Grazie per la visita.

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  14. Sabato visitona al Museo di Storia naturale di Milano... adoro vedere i mie figli che si sorprendono, che corrono, ti chiamano per mostrarti quello che stanno scoprendo in quel momento! Troppo bello!
    E un po' di cultura fa bene, anche se alle mostre non li portiamo spesso... sono moltopiccoli.

    ps. domani invece si va a caccia di castagne!!!
    ciao

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    1. Bella la caccia delle cartagne! Peccato che a me non piaccia mangiarle e neppure a mio figlio, però fanno tanto festa. Allora buon sabato autunnale!

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  15. Io sono di Torino ma vengo spesso a Rivoli e Collegno, conosco i posti che hai citato e amo in particolare il museo di Rivoli, ed è stato molto bello vederli attraverso il racconto di altre esperienze!
    Solo un'opinione, non so se i guardiani fossero più attenti del solito per la presenza di un bambino, ma anche tutte le volte che ci vado io mi seguono come un'ombra, e ho visto fare la stessa cosa con gli altri visitatori. Io credo che il motivo per cui lo facciano sia che devono fare particolarmente attenzione per il fatto che non ci sono barriere tra il visitatore e l'opera, e queste ultime sono sparse dappertutto; io stessa un paio di volte in alcune mostre ho rischiato di inciampare su delle installazioni...ops!
    Il fatto è che essendo l'unico visitatore nella sala è più facile avere l'impressione che ti seguano e "ce l'abbiano con te"...ma se provi invece a chieder loro informazioni sulle opere molti sono disponibili a raccontarti un sacco di cose!
    Giulia

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    1. Ciao Giulia, probabilmente hai ragione ma non eravamo proprio gli unici e la scelta finiva sempre su di noi. Non che questo sia stato percepito male da mio figlio, per carità. E come stato detto da altri capisco bene il motivo, date certe brutte scene che si vedono in giro.
      Capiterà certamente di ritornarci, magari mi documenterò meglio prima e proverò a chiedere qualche informazione per far rendere di più la visita. Grazie!

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  16. che bel post anti pigrizia!!!
    Complimenti e poi Harry Potter soprattutto fino al 4 (poi è andata un po' fuori di testa) sono sublimi secondo me e molto belli come lettura serale con un sacco di sensazioni, emozioni, cose da rinventare secondo la propria vita. Bravissima, ti stimo tanto.

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    1. Ci sono serate in cui vorrei solo buttarmi sul letto e svenire ma poi finisco per divertirmi anch'io, poi questa è una storia ideale per ricamarci sopra e qui stimolare l'immaginazione serve più del pane ...

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  17. Brava mamma ! I piccoli amano le cose nuove e curiose, vogliono conoscere quanto più possibile del mondo che si apre loro nuovo e invitante, senza annoiarli. Poi magari a 14 -15 anni ti si rivolteranno contro, ma cercheranno una loro strada personale, quello che hai seminato fiorirà più tardi.

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    1. Benvenuto! Hai ragione, diciamo che qui circa il "rivoltarsi contro" stiamo già facendo un buon allenamento ... mi illudo di aver già combattuto abbastanza battaglie e di passare l'adolescenza con meno dolori. E di vedere un anticipo di fioritura :)

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  18. MOlte volte riesco ad immaginarvi insieme mentre leggete ed è davvero una bella visione. E' un piacere leggerti, sempre!
    Ciao A presto!

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    1. Sì, quella è una bella visione. Ci vuole per concludere le nostre giornate, quelle sono spesso meno idilliache :)

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  19. Passa da me! Surprise for you! :-)

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  20. La magia esiste davvero non solo nei libri! Quello che succede tra una mamma e il suo bambino in una storia di vero amore....

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Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...