giovedì 18 ottobre 2012

Attendi e brami

Riemergo un momento.
Mi pare di aver scalato una montagna e invece ho solo compilato pagine e pagine con delle crocette (contraddicendomi mille volte, suppongo).
Mi pare di aver trascinato pietre e invece ho solo raccontato la stessa storia, come altre volte.
Mi pare di aver combattuto contro un branco di lupi e invece era solo un gruppetto di giovani psicologi.
Mio figlio è stato molto più bravo di me. Lui si è "anche divertito".





Credo che il punto fondamentale sia l'attesa. L'ansia da attesa.
E dopo aver atteso quasi quattro mesi per un appuntamento poi storci il naso quando ti dicono "ci prendiamo un mesetto per le conclusioni".
Anche se lo so che è giusto così e che poi le conclusioni non saranno davvero tali.
Perchè qui non si conclude niente, al massimo si riparte.
Ma soprattutto perchè non ho ben capito cosa ho vissuto. Nessuno mi ha spiegato nel dettaglio i test che ha svolto mio figlio per quattro ore.
E le domande riservate a noi genitori ... tante, troppe, doppie e triple. Necessarie? Sì, mi rispondo ma resto in bilico.
La mia razionalità vacilla e la mania del controllo si contorce per non lasciar sfuggire troppo la presa.
Era necessario? Di nuovo sì mi rispondo. Ma il burrone resta lì.

Che brutta bestia è l'attesa.
Tranne una. Quella con la A maiuscola per me è stata meravigliosa.
E dire che io sono una persona paziente, molto paziente. Da bambina non ho mai aperto un uovo di Pasqua prima del tempo, neppure lo desideravo. Io amavo pregustare il momento, ma che fosse il momento giusto.
E adesso invece mi ritrovo impaziente.
E allo stesso tempo ottimista e disfattista.
O semplicemente fatalista.

In questo periodo di nebbia, come quella che ci ha accompagnato nel nostro viaggio lungo la pianura padana, mi vengono spesso in soccorso i libri che leggiamo io e Alessandro. Nel primo libro di Harry Potter (quello della pietra filosofale) abbiamo incontrato lo specchio delle brame.
Nell'iscrizione "Erouc li amotlov li ottelfirnon" sta il mio cruccio.
Quante volte abbiamo pensato, dichiarato, giurato di avere un grande desiderio.
Era davvero il sogno più grande?
Io ritengo di aver desiderato sempre troppo poco, di non aver creduto fino in fondo ai miei sogni, di aver dato priorità distorte rispetto ai miei pensieri più profondi. Guardare in quello specchio forse avrebbe potuto scrollarmi dalle aspettative altrui e darmi una via più diretta per arrivare al mio cuore.
Ma il libro insiste sul pericolo di rimanere bloccati nel sogno, di perdersi nel desiderio e di dimenticarsi di vivere il presente.
Ecco quello che per me è l'attesa oggi.
Un pensiero bloccato, un osservare senza agire, una speranza senza fondamento.

Non so bene cosa mi farebbe vedere oggi lo specchio delle brame, quindi ho la libertà di deciderlo io.
E decido di mettere un piede avanti all'altro senza fretta, che nella nebbia è più importante il ciglio della strada che l'orizzonte.

45 commenti:

  1. test? 4ore? mi sono persa qualcosa? :**

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    1. Il punto di partenza è il post che qui a destra appare come il più letto. Niente di grave, dunque. Una richiesta di aiuto a persone che meglio di me dovrebbero comprendere mio figlio.
      Almeno spero ...

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  2. Non so che tipo di test voi abbiate dovuto affrontare in quelle 4 interminabili ore, ma capisco di cosa parli. L'attesa, l'incognita dei risultati che poi comunque sai non daranno risposte definitive.
    Ma il tuo finale del post è strepitoso, tanto che hai colpito nel segno: nella nebbia è più importante il ciglio della strada che l'orizzonte. Me lo ripeterò ogni giorno, grazie Marzia.

    Ti abbraccio e ti sono vicina.

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    1. Per fortuna per mio figlio le ore non sono state pesanti, più per noi. Abbiamo trovato dei ragazzi (giovani professionisti ma per me bambini!) che ci sanno fare con i bambini.
      Ma per noi adulti è stata più dura, non capiamo i meccanismi e la paura di aver preso l'ennesima strada sbagliata permane.
      Però rifarei tutto, tengo alta la fiducia.

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  3. Oh Marzia, che bello e che pena leggere cosa accade dall'altra parte della barricata... chiedo scusa a nome della categoria :( e lo sai che a volte le lungaggini sono solo burocratiche, mica perche' c'e' niente di che. E' come il pap test che ci vogliono tre settimane per ritirarlo: volendo, il giorno dopo e' pronto. Spero che la nebbia possa diradarsi un poco. Vi abbraccio.

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    1. Ma no, sono stati carini con Alex e non mi lamento assolutamente.
      E'la stanchezza di anni che viene fuori, unita ad una totale ignoranza sui metodi.
      La nebbia in un modo o in altro si diraderà. Grazie!

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  4. Marzia, c'era il sole. C'era il sole!
    Un abbraccio,
    Monica

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    1. E' vero c'era il sole nella tua bella città! E io ci ho trovato una dolcissima amica che mio figlio ha subito fissato nella memoria. E lui ha fiuto ...
      Solo la strada per arrivarci era piena di nebbia, come il mio cuore in attesa.
      Ma arriverà il sole anche qui, sono certa.
      Grazie di tutto!

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  5. Marzia stasera saprei esattamente cosa chiedere se avessi uno specchio magico.... Senti ma come ti e' venuta la frase finale? Semplicemente geniale!!

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    1. Il problema è che lo specchio riflette ma non esaudisce! Il lavoro lo dobbiamo fare noi, come al solito eh!
      L'ultima frase in effetti mi piace, rende l'idea diciamo.

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  6. Ma gli adulti-bambini al test se la sono guadagnata la tua fiducia? Mi sembra che la chiave sia tutta lì, dato che elementi più precisi non sembrano forniti. Spero tanto ti abbiano ispirato quella fiducia che ti serve per proseguire, l'idea di essere in ogni caso in buone mani, o se non altro mani preparate.
    Attendo con te. Con fiducia!

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    1. Sai, non so risponderti. Certamente sono stati molto bravi con Alex e questa è la cosa principale.
      Io forse avrei dovuto chiedere di più ma con il bambino presente non volevo dire troppo, volevo che per lui fosse comunque una giornata piacevole, niente "prestazioni".
      Spero nel colloquio di consegna dei risultati, nel frattempio focalizzo i dubbi per arrivare più preparata.

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  7. Non so cosa aggiungere, anche io mi sono spesso chiesta che cosa rifletterebbe per me lo specchio delle brame, ancora oggi non so dare risposta, forse non desidero abbastanza? o sono gia' fortunata da avere tutto cio' che desidero?
    A parte questo, incrocio le dita con te e per te e spero con tutto il cuore che con questa nuova avventura tu possa districare un po' il filo della matassa e trovare un po' delle risposte alle domande che si affollano dentro.

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    1. Grazie! Districare la matassa e stare tutti più sereni ... solo questo chiedo al mio specchio.

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  8. Sì, davvero bella la frase finale! "Rifletto il cuore", ma anche il desiderio è importante, difficilmente ascoltiamo i nostri desideri, quelli più profondi e inconsci. Il problema è che spesso non li conosciamo. In bocca al lupo, l'attesa, dopo tanta attesa (scusa il bisticcio), è certo un'altra prova! Ma la nebbia si dirada, camminando sul ciglio della strada tieni saldi i piedi.
    un grandissimo abbraccio!

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    1. E' proprio quello il punto, non conoscere veramente i propri desideri. A me è capitato spesso.
      Per il futuro mi sto organizzando ...
      Un abbraccio a te!

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  9. Mi hai fatto venire i brividi...
    Un passo dopo l'altro, Marzia, ché siete in gamba, tutti e tre!
    E' come se vi conoscessi "davvero".

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    1. Vale lo stesso per me ... io aspetto la prossima settimana per fare mille auguri alla tua splendida bambina, è una festa anche un pò mia che vi guardo crescere in modo splendido :)

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  10. Ecco cosa c'era nell'aria in questi giorni.
    Dai il peggio per questo giro è alle spalle.
    Adesso non pensateci più finchè vi fanno sapere.
    Non avevo mai letto il tuo post più letto perchè al 99% leggo i blog dal letto in versione mobile quindi c'è solo il post punto, però un po' da altri post avevo capito che eravate in una situaazione del genere da tanti altri tasselli.
    Un abbraccio molto forte e tanti pensieri positivi.

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    1. Anch'io leggo sempre dal telefono! Sai quante cose mi perdo ma che posso farci, meglio così che niente.
      L'abbraccio me lo prendo e lo tengo da parte per le prossime settimane "nebbiose".

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  11. Cara Marzia, è sempre un momento difficile quello in cui si arriva a sapere, perché in qualche modo è uno spartiacque, mentre spesso l'incertezza lascia aperte molte porte.
    Ti capisco benissimo nella tua impazienza e non posso che condividere le tue riflessioni.
    Anche io ho fatto (e sto facendo) un cammino di accettazione di un figlio diverso dagli altri. Francesco convive con le allergie alimentari da quando è nato, spesso si interroga su cosa vuol dire davvero shock anafilattico e vive con questa spada di Damocle sulla testa, sicuramente sta imparando a convivere con il suo problema ed anche se può sembrare sereno, questo modo di vivere ed alimentarsi lo ha condizionato pesantemente.
    Ma non c'è alternativa, ogni tanto anche lui mi chiede "non guarirò mai, vero?" ed io gli taccio la mia preoccupazione per quando sarà lontano da me e dovrà arrangiarsi ed io vivrò con la costante preoccupazione che gli succeda qualcosa.
    Per dirti che ti capisco, il problema è diverso, ma la realtà è che chi ha figli cosiddetti "normali" lo considera ovvio, mentre io non nego che darei subito 5 anni di vita perché mio figlio non dovesse convivere con questa limitazione.
    E' una strada in salita, come tu ben sai, talvolta si farebbe volentieri a meno di tanta preoccupazione, e trovo così bello che tu condivida con noi anche le tue domande senza risposta.
    Attendiamo quindi il responso con voi.
    Un abbraccio
    Barbara

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    1. Non posso paragonare la mia preoccupazione alla tua, posso solo immaginare quanto sia difficile crescere dovendo far attenzione che il cibo sbagliato non ti faccia stare male.
      Ma il viaggio alla ricerca di equilibrio e di serenità, quello lo capisco bene. Perchè alla fine i responsi sono importanti ma più importante è la possibilità di gestire al meglio un problema, con il supporto giusto. E quella benedetta "normalità" ... hai ragione, 5 anni di vita per vederlo sereno in mezzo ai suoi compagni o vederlo correre dietro un pallone nel gioioso caos dell'intervallo ...
      Grazie per la condivisione, spero di fare lo stesso per le tue di attese ben più pressanti delle mie.
      Un abbraccio a te e Francesco.

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  12. L'ultima tua frase...è bellissima, così reale, vera...
    Attendo anche io con te, so che non ti cambierà niente, ma lo faccio con piacere sperando ti possa sentire un po' meno sola nell'attesa :)

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    1. Cambia, cambia davvero. Il calore che sto ricevendo da voi è la cosa migliore che mi sia capitata in questi anni. E' così.

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  13. Conosco bene queste giornate di full immersion, ore e ore di test e attese. Facciamo anche noi questa trafila una volta l'anno per problemi di disturbo dell'apprendimento solo che qui fortunatamente dopo 6 ore si riceve il verdetto! Mi devo ripetere e complimentarmi per l'ultima frase che me la conserverò gelosamente.

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    1. Spero che questa sia la nostra prima e ultima volta!Occorre essere più forti di quanto io mi senta in questo periodo.
      Però mi pare che il vostro percorso sia ottimo, quindi vanno bene anche le ore di test se poi ci sono buoni risultati. Io affronto male le incognite, quindi diciamo che almeno per Natale qualche risposta in più l'avrò, giusto?

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    2. Certo che l'avrai! Io ho faticato un po per trovare le persone giuste alle quali affidare mia figlia poi è stato un percorso in discesa. Sono anche fortunata perchè la disabilità ci condiziona solo la sfera scolastica e finchè troverò sul mio cammino persone in gamba mia figlia non avrà troppi problemi. Vedrai che troverai anche tu la via da percorrere e insieme sarete felici di ogni piccolo passo in avanti

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  14. Vorrei dirti tante cose Marzia, tante riflessioni che mi hai fatto fare con il tuo post, mi sembrano tutte inutili di fronte a ciò che senti.
    Voglio ringraziarti,però, perchè nutri la mia sensibilità e ti sento vicina anche se non ti conosco. :)

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    1. Hai detto una cosa molto bella, ho imparato qui che la vicinanza è un concetto da interpretare, io vi sento tutti così vicini.

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    2. vicini, lontani... parole che sfumano il loro significato in questo mondo tecnologizzato di oggi, in cui con un cellulare e una connessione puoi partecipare delle riflessioni più profonde delle persone. Ecco: nel mio caso, invece, io Marzia la conoscevo, ops... pensavo di conoscerla, perché avevo la possibilità di incontrarla personalmente, una volta ogni due mesi, più o meno, e si scambiavano anche quattro chiacchiere. E invece adesso dal suo blog mi accorgo di quanto la conosca superficialmente e del dispiacere di continuare a incontrarla quasi fingendo di non aver letto nulla; un po' per timore di imbarazzarla un po' perché quando ci incontriamo dobbiamo lavorare e mettere da parte le nostre vite reali. Adesso vorrei dirle che anch'io le sono vicino, anche se domani, al lavoro, si tornerà a parlare delle solite cose.

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    3. Grazie per il riguardo ma davvero non ci sarebbe alcun imbarazzo, qui io sono me stessa - nel bene e nel male - come certamente non posso essere nelle mie giornate in ufficio. Credo che ognuno porti dentro grandi emozioni, per qualcuno occorre una valvola di sfogo, la mia è qui.
      Quindi al nostro prossimo incontro si potrebbe fare quattro chiacchiere in più ...

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  15. Più leggo te e i commentatori del tuo blog, cara Marzia e più mi sento fortunata per averti incontrata nella blogosfera. ciao (più altri abbracci!)

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    1. A chi lo dici, io sono semplicemente onorata di veder nascere questi scambi veri e profondi, e tanto più serena.

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  16. Marzia mi siedo qui vicina a te e aspetto.
    La frase sulla nebbia dice qualcosa ad ognuno di noi.

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    1. Riuscite davvero a non farmi sentire sola, grazie di cuore!

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  17. Da bambina credevo che nebbia volesse dire neve in arrivo e ne ero felicissima, ma mia mamma mi diceva " se c'è la nebbia vuol dire che il cielo è limpido ed uscirà il sole". Lei ha sempre ragione, o quasi, in questo caso si, se c'è la nebbia vuol dire bel tempo. Che sia di buon auspicio! Un bacione

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    1. La tua mamma ha certamente ragione sulla nebbia, spero che valga anche per questa mia ... i buoni auspici sono i benvenuti!

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  18. Ciao Marzia, l'attesa dell'uovo di pasqua o di un bimbo che nasce è l'attesa di qualcosa di bellissimo.
    Tu stai aspettando qualcosa senza sapere cosa arriverà, e dunque ci credo che stai vivendo in quest'ansia totale! O magari aspetti e aspetti... e potrebbe non arrivare niente, e allora forse sarebbe anche peggio.
    Vedila così: hai un mese di tempo per prepararti a qualsiasi eventualità.
    Ti capisco e ti sono vicina, carissima, purtroppo è l'unica cosa che posso fare..

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    1. E' proprio così, forse non arriverà proprio niente e questa sarebbe la cosa peggiore perchè per il resto non ho una risposta favorita. Insomma non sto aspettando che qualcuno mi dica "tranquilla, tuo figlio è un genio quindi va bene", anzi tutto sommato preferirei il contrario (ma con una mano per recuperare serenità).
      Vedremo, grazie per la vicinanza.

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  19. I tuoi post mi scuotono, mi scavano, mi lacerano. La storia delle attese e dei responsi è brutta, orribile e doppia se l'aspetti per e verso tuo figlio. Un pezzetto alla volta, Marzia, come sempre.
    Raffaella

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    1. E intanto una settimana è passata ... un pezzo alla volta.
      Credo che tu sappia bene cosa vuol dire "aspettare" ...

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  20. Marzia cara, mi riaffaccio da queste parti dopo secoli. Non volermene, mi sono distaccata per un bel po' persino dal mio blog. Capita, di tanto in tanto. La frase che mi ha colpito maggiormente in questo post non è la chiusa, seppur splendida. E' quella che ha detto tuo figlio: "Mi sono anche divertito".
    Mi azzardo a fare una riflessione banale e da assoluta profana: mi auguro vivamente che quelle alle quali ti sei rivolta siano persone competenti, però il fatto che abbiano fatto divertire Alessandro senza dargli l'impressione di essere in qualche modo sotto esame gioca estremamente a loro favore.
    Come mamma posso capire l'ansia che provi in questi giorni, non dico che so perfettamente cosa provi perchè sarei un'ipocrita, però in qualità di "collega" credo di poter in qualche modo immaginare quanto l'attesa ti sembri infinita.
    Un abbraccio virtuale non serve granché, lo so, ma nel dubbio te lo mando lo stesso.

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    1. Ciao Luana, ci mancherebbe che ti scusi, a parte che hai avuto i tuoi bei grattacapo con la salute. Poi anch'io vado molto lenta, spesso leggo i miei blog preferiti ma poco commento che mi pare di essere sempre troppo frettolosa.
      Comunque direi di sì, sono stati bravi con mio figlio. E poi in pratica è l'unico centro universitario in Italia che si occupa di questi bambini. Di più non so, non so neppure se il nostro caso rientra nei parametri ... insomma io mi prendo l'abbraccio e me ne sto qui buona in attesa.

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    2. Ti seguo da poco....ma ti ho ammirata da subito. Mi fermo qui....e aspetto con te!!!!
      Un abbraccio

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  21. Ciao Moonlight, mi sa che sarà una lunga attesa ma insieme è meglio :)

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Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...