mercoledì 5 settembre 2012

Bassa filosofia da lettrice in recupero

Nel mio rallentamento generale resiste solo la lettura. Sono stata lettrice vorace dai sei anni in su, poi la maternità ha letteralmente addormentato la mia voglia di libri. Perchè le ore di sonno perse in cinque anni sono state davvero infinite e il tempo "libero" per me significava recuperare energia rimanendo semplicemente sdraiata immobile.
Non mi sono mai votata al martirio, so bene che a volerlo il tempo si trova per tutto, e appunto io non volevo far altro che il nulla.
 
Poi il peggio è passato, ho svoltato, ho ripreso a leggere a ritmi accettabili cercando di recuperare i volumi persi. Mi sono dedicata ad una letteratura più di svago che di carica poetica, sentivo la necessità di stare in movimento fisico (che pare un controsenso se si parla di lettura ma non lo è) più che intellettuale.
Mi sono pappata dei gran tomoni, anche a livello di pagine, tipo "Mondo senza fine" o la trilogia Millennium. Tra gli autori contemporanei io adoro Follett, King e anche la Patricia Cornwell dei primi anni. Resto ogni volta sbalordita dalla loro capacità descrittiva (non che Larsson si sia fatto mancare niente su questo fronte), pagine di dettagli, riferimenti geografici o storici impeccabili, uno studio maniacale del contesto. E' come vivere dentro la pagina stessa, infilati in una storia in cui non serve immaginare, è tutto lì. Almeno questa è la sensazione che producono in me.

Poi l'altro giorno, su consiglio di una collega, ho letto "L'uomo che credeva di non avere più tempo" di Guillaume Musso.
A parte la nota sul titolo in italiano che è già un riassunto (in originale è "Et Après ..."), mi sono resa conto di conoscere già la storia perchè - senza neppure sapere che fosse tratto da un libro - ne avevo visto la trasposizione cinematografica (Afterwards).
In ogni caso i ricordi erano confusi e desideravo talmente arrivare al fondo della vicenda che ho finito il libro in un paio di serate. Poichè è stato pubblicato nel 2004 non parlo di nulla di nuovo però a me ha fatto pensare tanto.
Mi sono trovata nella condizione opposta a quella precedente. Siamo a New York ma è tutto abbozzato quel minimo che serve per dare struttura alla storia. I personaggi, i pensieri, le azioni, persino il finale si sono formati più nella mia immaginazione che nelle parole del libro. Non voglio dire che Musso non abbia dato spessore ai suoi protagonisti, la lettura è scorrevole e piacevole, la curiosità viene tenuta altissima. Eppure si potrebbe riassumere tutto in poche righe, il titolo come dicevo è già metà della vicenda. Eppure ho visto molto di più di quello che ho letto.
Ero fuori allenamento e mi è piaciuto molto.

Mi è tornato in mente un quadro che mio marito aveva anni fa, acquistato durante la moda dei disegni in tre dimensioni. Si trattava di una serie di tratti policromi, all'apparenza insignificanti ma - se con fatica si riusciva a mettere a fuoco oltre l'immagine primaria - appariva una scena in tre dimensioni che nel nostro caso era rappresentata da un paio di lupi ululanti alla luna.
Questo rende il senso.
In una successione di situazioni alla "sliding doors" mi sono ritrovata a riflettere, ma non su ciò che mi sarei aspettata.

Mi dico in continuazione che dovrei vivere pensando molto di più al presente, senza tante elucubrazioni, mettendo bene in fila le priorità, prendendomi molto più cura di me e di chi amo (cito dal libro "Tutti dovrebbero poter vivere due vite"). Più difficile è mettere tutto in pratica senza un evento che, nella sua unicità, ti sbatta al muro e ti costringa a considerare ogni singola piega del quotidiano vivere.

Ma io continuo a ritrovarmi davanti agli occhi quel quadro, brutto in verità, privo di sostanza e persino un pò triste nei suoi colori scuri. Eppure vivo, pieno di poesia, emozionante se capaci di guardarlo nelle giusta prospettiva.
Io mi sento così. Guardo la mia vita e la vedo così.
Ma da qualche tempo mi sto allenando a strizzare gli occhi, tolgo gli occhiali e provo a mettere a fuoco la profondità.
Sono ancora lontana dall'obiettivo, la crosta penosa cerca di resistere ma appaiono spiragli in cui faccio cose d'impulso. E rido tra me e me.

Come sempre viene in soccorso mio figlio, il saggio a giorni alterni, a riassumere i pensieri.
Stiamo ancora lottando con gli ultimi compiti delle vacanze e avevamo alcune stelle in cui scrivere dei desideri da lanciare in cielo. Lui scrive:
1) un gatto
2) una casa col giardino (grande)

Poi il vuoto. Mi viene da dirgli "Vero che ogni tanto vorresti già essere un pò più grande?". E lui serio "Sai, dipende da quanto più grande, se passassi da 7 a 30 anni mi perderei troppa vita". E poi ha smorzato il mio sorriso compiaciuto con un "Ecco come intenerire una madre ...".

Alieno, altro che due vite tu lo sai che ne va bene una ma ben fatta!

27 commenti:

  1. Un alieno dalle idee chiarissime... good boy!

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    1. Come dicevo, solo a giorni alterni ;)

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  2. Com'è tenero il tuo alieno! L'autore lo conosco, ho letto tutti i suoi libri! Lui se non erro vive ad antibes ed è un matematico o qualcosa del genere, vero?

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    1. E' un economista, in effetti ha una doppia vita davvero originale. Ora cercherò anche gli altri romanzi, mi ha proprio incuriosito.

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  3. Non ho letto quel libro né visto il film, ma me ne hai fatto venir voglia!
    Il gatto io ve lo consiglio, ma il mio giudizio è di parte :)

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    1. Lo so, lo so ... ma di Attila ce n'è uno solo!

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  4. Direi che le premesse per una vita ricca e piena ci sono tutte.
    Complimenti al mini-saggio!

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    1. In alcuni momenti voglio crederci, in altri meno ma diciamo che più passa il tempo e più salgono i primi e si abbattono i secondi.

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  5. Io leggo il tuo quadro e lo vedo bello, articolato. Vedo un ritratto di famiglia in cui ci siete voi, i grandi, con pennellate di temperamento, e c'è lui, il punto focale, meglio delineato; guarda noi spettatori con occhi grandi, severi, che tutto già un po' sanno. Ma se tu andrai avanti a scrivere così, riuscirò a mettere a fuoco meglio anche la tua figura. Continua, mi piace.

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    1. Hai ragione, come sempre, io sto parecchio sullo sfondo di questa storia. Ma vedrai che ti stupirò, già la prossima settimana avrò una sorpresa per te ...

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  6. Gattooooo!!!! Lo sapevo che il tuo meraviglioso saggio la sa lunga!!! Il gatto è l'animale perfetto per lui!! Lo so, perché anche i gatti sono saggi e vedono bene l'anima delle persone, ma te le fanno capire a graffiate e fusa, ben dosate in base a loro schemi di riferimento che nessuno può modificare. Sanno tutto della vita, ma rivelano il loro sapere per enigmi, che solo chi sa guardarli per ore mentre soffiano alla luna può intepretare. Per i più, sono solo versi da gatto.
    Sono animali straordinari che sanno amare senza confini.
    Il miglior modo per avere un gatto è farsi cercare da un gatto. Voi non sapete ancora quale gatto vi troverà, ma quando vi troverà sarà quello giusto. Mettetevi in attesa. Se il gatto che vi sta cercando sa che lo aspettate vi troverà presto!!
    Un abbraccio,
    Monica (and cats!)
    PS: la cioccolata con zabaione? Fammi sapere qualcosa.

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    1. Dici che un gatto ci troverà?! Ho un amica gattofila che sta cercando il modo di infilarcene uno in casa, se supera le opposizioni di mio marito (ragionevoli, devo dire) potrebbe accadere. In verità se io non lavorassi fuori casa tutto il giorno il gatto ci sarebbe già ...
      Per la cioccolata ... ti scrivo dopo con calma ...

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  7. Io sono di quelli che preferisce immaginare piuttosto che le descrizioni. Confesso che spesso, se troppo lunghe, le salto... Ebbene si!

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    1. La tentazione viene anche a me ma poi leggo tutto, mi piace perdermi nei dettagli ...

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  8. Sono ancora nella fase in cui la lettura è un miraggio ed il letto per defit di sonno mi rapisce prima dei libri. Passerà. L'alieno è eccezionale, mi spiazza sempre.
    E' ininito.
    Raffaella

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    1. Capisco, capisco. E passerà.
      A me Alex spesso fa sorridere perchè poi ti dice queste cose serioso con tutti i verbi coniugati perfettamente ... poi quando sbarella non riesce neppure a formulare una frase di senso compiuto, eh il mio alieno ;)

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  9. Bello, bellissimo questo allenamento "fisico", fa sempre un gran bene, Grazie della dritta, sono incuriosita.
    Il tuo alieno è una fonte di saggezza, sarà pure a giorni alterni .....
    che dire di chi non ha nemmeno quelli?
    Ciao Marzia!

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    1. Ciao Carla, in effetti è un bel libro, non lo metterei in cima alle mie preferenze ma è davvero curioso.

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  10. Il tuo alieno mi stupisce e la sa davvero lunga, come si dice qui.
    Concordo il gatto è l'animale perfetto. Il più grande rimpianto che ho è di non aver più membri della famiglia a 4 zampe, ma noi rondini non ce lo possiamo permettere. Ma ...mai dire mai. ciao!

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    1. Ma anche a me piacerebbe un gatto ma poi tutto il giorno se ne starebbe da solo o se lo sorbirebbe mia suocera (che vive accanto a noi). E poi c'è mio marito che già ha digerito a stento i pesci rossi, gli piacciono gli animali ma è terrorizzato dai vincoli ... mi chiedo perchè?? ;)

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  11. la lettura è sempre in cima alle mie priorità.
    W il saggio!!
    sandra frollini a colazione

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    1. E si' la lettura resta la mia occupazione preferita, ora che ho meno sonno ;)

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  12. Uno davvero saggio non può che esserlo a giorni alterni!
    Sulla lettura che dire: da che mi ricordo ho sempre letto e non ho mai conosciuto noia...
    Ultimamente, lo ammetto, ho riletto tutta Jane Austin tuffandomi dentro un mondo ricco di grazia e di bellezza ma anche di una sottile ironia verso se stesso...
    Un mondo in ui a volte penso che avrei voluto vivere...(solo a volte, eh)

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    1. Jane Austin, quanti ricordi! Io ciclicamente rileggo Emily Bronte con Cime tempestose, solo per il gusto di sentire un certo modo antico di esprimersi ...

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  13. La lettura...che rifugio meravilgioso per l'anima e la mente!
    Non conosco il libro di cui parli, me lo segno.
    E che dire del tuo alieno? Incredibile, ma ha davvero l'età che ha? Spiazzante, direi :-)
    Mi è piaciuta moltissimo la metafora su come vedi la tua vita strizzando gli occhi, per mettere a fuoco le cose, la profondità...come si fa con i quadri del tipo da te citato precedentemente.
    Baci, a presto!

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    1. Sì, il libro lo consiglio e poi si legge davvero di un fiato e senza fatica.

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