giovedì 27 settembre 2012

2° regola: dire

Come ho già avuto modo di dire questo per me è un momento di azione e rivoluzione.
Ho smesso di essere forte, ho smesso di essere lo scoglio contro cui andava a sfogarsi tutta la potenza del mare in tempesta.
Non argino più niente.
Questo è il momento di buttare giù i pesi e di chiedere aiuto, a me stessa e a chi mi sta attorno.
Ma ogni rivoluzione ha bisogno di tempo e di lacrime.
La scorsa settimana c'è stata una serata particolare
Era il settantesimo compleanno di mio padre.
Poteva essere una serata di festa, ma il clima era pessimo tra me e mia madre soprattutto.
Quando chiesi a mio padre se avesse voglia di una festa mi disse: “ok, possiamo anche festeggiare ma non vorrei ritrovarmi con i soliti musi lunghi”.
E io ci sono rimasta male. Perché mi pareva l’ennesimo rifiuto, ingiusto.
Ma, appunto, ormai io non mollo. E allora sono andata a comprargli un pensierino, gli ho scritto un biglietto e poi ho imbustato due copie di una lunghissima lettera. Non sono stata tenerissima ma neppure cattiva, diciamo drasticamente sincera. Ho tirato fuori la frustrazione dei silenzi, la mancanza di empatia, la necessità di essere accettata per quello che sono, il desiderio di averli accanto mentre mio figlio cresce. E anche la rabbia. Perchè dopo anni di autonegazione l’ho finalmente scritto nero su bianco: io con mia madre sono tanto arrabbiata.

Poi ho chiamato mio padre è gli ho detto che sarei andata a trovarlo dopo il lavoro.
Quando sono arrivata era solo, lo immaginavo e non mi è poi dispiaciuto.
Mi aveva preparato una fetta di torta e un bicchiere di vino.
Abbiamo parlato per un’ora. Non lo facevamo da una vita.
Mi ha detto alcune cose che mi sono piaciute, altre no. Lui è tendenzialmente accogliente. Quello che gli rimproveravo era l’assenza, il suo rimanere sempre a margine, il risolvere la tensione con la fuga.
Alla fine ne è comunque uscito uno scambio.

Poi entrambi hanno letto le mie parole.
Inutile dire che per mia madre è stato motivo di immenso dolore, delusione, ulteriore risentimento.
Mio padre deve essersi invece risvegliato dal torpore.
Per un attimo ho pensato di aver sbagliato, che nelle famiglie gli scheletri devono restare tali e sotterrati, che le parole dette si rimangiano e si manipolano ma quelle scritte restano a fuoco e non si possono ignorare.
Poi stamattina ho rivisto mio padre, per delle commissioni condivise. E per la prima volta dopo anni ho sentito la sua volontà di esserci, di accettare la mia vita per quella che è, di aiutarmi con fatti veri soprattutto nel far prendere consapevolezza a mia madre della possibilità di vivere sereni.
Poco fa mi ha chiamato mia madre. Stava per andare in un certo negozio e mi chideva se avessi bisogno di qualcosa. Tono gentile, quasi sereno. Le ho risposto allegra ma avevo le lacrime agli occhi per l’emozione.
Ok.
Ho dimostrato a me stessa che sono capace di cambiare.
Ho dimostrato a me stessa che sono disposta a difendere ciò che sento mio.
Ho dimostrato a me stessa che mi amo abbastanza per chiedere rispetto.
E ho chiesto aiuto, urlando troppo forte forse, ma l’ho chiesto.
E forse lo avrò.

A conclusione di queste riflessioni voglio proporvi una storia speciale, in cui mi sono imbattuta in una serata triste. E’ la storia di Clementina la tartaruga, pensata per aiutare i bambini nella conquista dell’autostima ma perfetta anche per me.
Come sempre Jessica di Baby Talk riesce a creare onde emotive capaci di portare in direzioni inaspettate.
La storia l’ho letta da sola e poi insieme ad Alessandro.
Io sono Clementina, senza dubbio, che finalmente ha deciso di buttare tutti i suoi pesi inutili e di prendere la propria strada, senza sensi di colpa.
Alessandro invece mi ha stupito. Come quasi sempre, del resto. Lui ha notato molto di più la mamma di Clementina, mi ha detto “è un pò come me, io alle volte dico cose troppo pesanti”.
Eccoci di nuovo uno di fronte all’altro, io e il mio bambino. Entrambi in lotta per essere noi stessi, entrambi a scaricare pesi che non ci sentiamo più di portare.
Lui che questa settimana di tristezza non mi ha abbandonato un attimo, mi ha coccolato, mi ha detto mille volte “ti voglio bene”.
Lui sente tutto, spero quindi che percepirà anche questa mia gioia inaspettata.
Ma non casuale.


Dire, fare, baciare, lettera ... me ne manca solo una del nostro giochino di bambine ...
Non ci penso, ok?
E vado a festeggiare il mio vecchio marito che oggi accumula 9 lustri.

57 commenti:

  1. 9 lustri come il mio, tra pochi giorni!!!
    Sei stata una grande, hai tutto la mia ammirazione, il mio appoggio, la mia stima. Anchìio sto facendo una rivoluzione nel rapporto coi miei, dolorosa, ma necessaria.

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    1. Allora siamo due coppie ad anni identici, sia noi sia i mariti!
      E' davvero doloroso cambiare le dinamiche ma non desidero avere rimpianti, almeno ci voglio provare a far star meglio tutti. Immagino sia lo stesso per te.

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  2. Grande marzia! Piano piano, un passo alla volta.... E ce la fai! Sai che mi sono commossa quando hai raccontato della chiamata della tua mamma? E poi, cosa vuoi che siano 9 lustri!?

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    1. Io figurati, mi commuovo già con poco. E' un passo piccolo ma è stato fatto.

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  3. Io vedo tanto amore intorno a te, forse mal dimostrato ma c'è, è tuo ed è giusto che tu lo pretendi!!!

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    1. In effetti se ci sto provando è perchè so che non c'è cattiveria ma una grande difficoltà di accettazione. Del resto sono i miei genitori, ci speravo.

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  4. la storia della tartaruga l'ho stampata e la leggerò stasera alla mia bimba. Intanto, provo molta tenerezza e ammirazione per queste tue parole, per la lettera, per il tuo coraggio, perchè non è facile trasmettere chi siamo veramente a chi ha delle aspettative radicate su di noi. un caro saluto

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    1. Spero che la storia sia piaciuta alla tua bimba, io lo trovo un modo meraviglioso per introdurre argomenti non facili. E' davvero difficile sradicare le abitudini di pensiero, ma inizio a credere sia possibile.

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  5. Hai una lucidità e una capacità di analisi invidiabili. Ci vuole tempo, ma a quanto pare hai scelto la via giusta. Spero ci saranno presto altre commissioni condivise con i tuoi. baci

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    1. Spero ... dopo tanta tristezza abbiamo tutti bisogno di serenità, di abbracciarci e magari di piangere insieme ma per la gioia di esserci ritrovati.

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  6. E poi parli a me del settembre di cambiamento e ricerca della "voce", proprio quando tu ne trovi una diretta e forte...
    Ti ammiro tanto.

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    1. Tu sei un'ispirazione costante, davvero sai.
      Chissà se mai riusciremo a farci il famoso caffè ...

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  7. Mi piaci tanto, lo sai?
    I nodi coi genitori andrebbero sciolti quando ancora si può, e almeno provarci è importante.
    Auguri al tuo fortunato marito :)

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    1. Anche tu mi piaci tanto! Sui nodi la penso come te, il "troppo tardi" lo tempo molto.

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  8. E allora a breve arriveranno suppli'!!!
    EVVAI!!!!
    Niente scheletri negli armadi, prima o poi qualcuno ritrova la chiave e succede un macello. Lo sai che nei periodi di grande incomunicabilita' io e mia madre andavamo avanti a lettere? Questo perche' abbiamo due caratteri di mmmmm e tutto IL DETTO veniva fuori sbagliato. Scrivere vuol dire essere lucidi, scegliere le parole anche le piu' difficili, spiegarsi bene fino in fondo.
    Brava Marzia-na!

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    1. Hai ragione, supplì! Meno male che non sono l'unica a comunicare meglio via lettera ... un pò mi sentivo "marziana".

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  9. Io ho un bimbo che pare nato con il sorriso. Richiama l'attenzione di tutti con la sua vocina e poi li saluta. Ti "corre" incontro gattonando. Ti fa ridere con i suoi "boh!", "oh!", "nanananana", con le sue pernacchie, con i suoi urletti.
    Eppure i suoi nonni sono interessati a lui a parole ma non a fatti, che sono quelli di cui uno ha bisogno. La nonna compare un paio d'ore alla settimana, il nonno anche meno. Il we sono sempre via e non chiedono nemmeno se abbiamo bisogno, se serve qualcosa, se possono aiutare. Il we per loro è sacro e non si tocca. E poi ci sono i viaggi e le vacanze. Quest'estate mi han detto che non se la sentivano di tenere me e il nanetto per un paio di settimane al mare. "Sai, il bimbo è vispo e noi abbiamo bisogno di riposo e relax per affrontare l'anno..". Io ho passato agosto a casa da sola, mio marito ha lavorato tanto.
    Ho provato a dirgli quello che pensavo, si sono offesi: "non dovresti dare un dolore così a tua madre, non lo merita". Lei. E io?
    E i nonni hanno dieci anni meno dei tuoi.
    Meno male che c'è mia suocera, che per noi si fa in quattro.

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    1. Non saprei cosa consigliarti, nel mio caso c'è di mezzo anche un bambino davvero difficile che non ha certo aiutato la serenità familiare. Qui la grande differenza la sta facendo mio padre, uomo schivo ma dalla profondità umana unica. A lui chiedevo solo più presenza, per il resto io l'ho sempre adorato e avevo ragione.
      Spero tu possa trovare un modo di comunicazione, anche se io stessa ci sto provando da anni e solo ora vedo uno spiraglio.

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  10. Non tutti sono abituati o hanno la forza per indagare dentro di sé... chissà che le tue lettere non indichino una strada!
    Tanti auguri al festeggiato :)

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    1. E' dura guardarsi dentro, io forse non lo avrei mai veramente fatto se non fosse stato per Alex ...
      Grazie!

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  11. Come ti capisco nella solitudine che hai espresso e nel non arrendersi nel desiderare quello che ti è mancato.
    Ho un rapporto simile con mia madre, di conflitto continuo per il fatto di sapere sempre come si fa, ma di non starmi mai vicino.
    Mio padre non c'è più, si è spento lentamente e con lui non ho potuto mai davvero parlare e chiarirmi, l'Alzheimer l'ha isolato dal mondo finché se n'è andato. Mia madre è un po' come la tua, non ammette di sbagliare, ma poi magari si offre di fare qualcosa di inutile per l'urgenza di rimediare.
    Mi sa che percorriamo strade simili, anche in questi giorni, non ti conosco personalmente ma ti sento molto vicina.

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    1. Mi spiace per il tuo papà, per il resto capisco fin troppo bene. Mi fa sentire molto più forte questa condivisione, è vero che ognuno di noi è poi solo davanti ai suoi dubbi ma queste strade parallele aiutano a non perdere il filo.
      Un abbraccio.

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  12. Mi hai commossa, perché hai avuto il coraggio e la lucidità di fare tutto questo in una situazione "normale". Mi spiego: io sono riuscita a parlare decentemente con mia madre solo quando lei era sul letto di morte, devastata dal cancro e desiderosa di morire. Solo allora ho avuto il coraggio di dirle che le volevo bene, mettendo da parte il dolore e i disastri che lei mi ha causato. Brava, hai fatto bene! Io ancora ora ho difficoltà a comunicare affetto con mio padre ormai vedovo e anche assai anziano ancorché vitale e indipendente. Non perdere tempo, se puoi e se te la senti. Però, tornando a me, non mi rimprovero nulla, ho fatto il possibile, ho fatto sempre il primo passo, mia madre è morta ma ha lasciato la mia coscienza in pace.
    Senti un po' il vecchio marito è poco poco più giovane di me!!! Io ne faccio 46 fra un mese!
    Come sempre sono confusa, il flusso dei miei pensieri mi sovrasta, è che qui mi sento a casa, mi perdoni? Il tuo cucciolo è sensibile, tanto ed è bello questo. La mia bimba è una normale bambina di quasi 5 anni, ma ha una spiccata sensibilità, non è un genio, ma alle volte mi spiazza per le sue reazioni emotive. Anche lei percepisce tutto, sono i bambini che sono meravigliosi, con la loro fantasia, la loro testa libera.
    Ti abbraccio Marzia, che peccato che stiamo così lontane! Perdonami il commento un po' schizofrenico, ho scritto di getto..(poi hai toccato un tasto che mi fa male, ma tanto, ma ovviamente non è colpa tua)

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    1. Che bella cosa hai detto, mi fa piacere se questa può essere una casa accogliente, spesso mi pare di essere troppo "pesante" come ospite.
      L'assenza di rimpianti è il mio obiettivo, almeno ci provo.
      Per il "vecchio" ... io sono a pochissimi passi per questo mi permetto. Siamo tutti nel fiore degli anni e lo dimostrano le nostre azioni, anzi siamo più coraggiosi che da trentenni. Giusto??

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  13. Non sono (ancora?) arrivata al punto di scrivere nero su bianco, ma tante volte ho pensato di dire qualcosa per alleggerire il mio guscio. L’altro giorno, però, un peso piccolo piccolo l’ho lasciato andare. Ma temo che le frasi, ancora una volta, siano state interpretate nel modo sbagliato.
    Nel frattempo, continuo a ripetere a mio figlio quanto io sia fiera di lui. Sono le parole che non mi sono state dette. Io voglio che lui le senta spesso.
    Leggendo la storia di Clementina, mi sono imbattuta nel tuo commento e nella risposta di Jessica: “Ale mi insegna sempre tante cose!” Anch’io, approdata nel tuo blog, sono stata colpita da quanto si impara dal tuo ometto.
    Immagino che anche tu sia fiera di lui e che tu glielo ripeta spesso. Se lo merita.
    PS: cosa ci fa l’aggettivo “vecchio” davanti a “marito che accumula nove lustri”??? Anche io e Marito siamo novelustrati (!), ma mica siamo vecchi! Auguri e solidarietà al tuo giovane (ha!!) novelustrato!
    Un abbraccio,
    Monica (and the cats)

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    1. Per troppo tempo non sono riuscita ad esprimere a mio figlio tutta la fiducia e l'ammirazione che ho per lui, nonostante tutto. Era dura superare la scorza delle crisi e delle esplosioni. Ma sto rimediando, in tutti i modi.
      Perchè lui è davvero speciale, e io lo sto amando ogni giorno di più, colmando gli spazi.
      Per il "vecchio", vedi sopra ;)

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    2. "... io sono a pochissimi passi":allora sei ancora una ragazzina! ;)
      Monica (and the cats)

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  14. Respiro la tua gioia e mi addormento più felice! Sogni d'oro

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  15. Bravissima. Accidenti che bel post.

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    1. L'onda positiva sta durando, quindi l'umore resta alto. Spero ...

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  16. Non sai quante volte ho affidato a lunghe lettere importanti chiarimenti che poi hanno avuto riscontri positivi nelle relazioni interpersonali con familiari o amici. Quindi ti comprendo bene, condivido pienamente la tua seppur dolorosa scelta di mettere nero su bianco, che come vedi poi ha cominciato già a dare i suoi buoni frutti.
    Bene, Marzia, forza allora! Che tutto questo possa proseguire in un trend di crescita! Te lo meriti sul serio.
    Già ti stimavo tanto, adesso ho una conferma in più di quanto la mia stima sia ben riposta.
    Sereno fine settimana, carissima!

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    1. Scrivere permette di essere più lucidi e non farsi accecare dalla rabbia del momento, è vero.
      Buon fine settimana anche a voi.

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  17. Mi sono commossa. Speriamo che abbiano voglia davvero di cambiare anche loro...

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    1. Diciamo che fino ad oggi dura almeno una tregua. Per far diventare l'eccezione una regola, ecco credo ci vorrà parecchio tempo. Spero.

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  18. Sei stata bravissima. Io questo coraggio non l'ho ancora trovato. Forse devo accumulare ancora più rabbia, anche se non vorrei. Chissà. Grazie però del tuo esempio.

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    1. Grazie ma se non fosse stato per mio figlio non l'avrei fatto, credo. Più che coraggio è stata la rabbia di combattere su troppi fronti, da mio figlio alcune cose non posso ancora prenderle ma dai miei genitori sì. Diciamo che sono arrivata a dovermi tutelare un po' prima di dare di testa del tutto ...

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  19. ciao Marzia, ti avevo già commentata, ma stanotte la batteria mi ha abbandonata sul più bello...
    Sono veramente contenta per te, per voi. Hai tanto cercato una strada per costruire un dialogo, per andare oltre alla tua rabbia, al tuo dolore e cercare un modo per essere più felici tutti e io lo vedo concretizzarsi in questo post.
    Mi ha in particolare colpita la complice a amorevole solidarietà di tuo figlio e questo suo addirittura mettersi in discussione.

    Come ci amano i nostri bambini, mi colpisce ogni volta.

    Un abbraccio e auguri al marito
    Ciao!

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    1. Grazie Cì, il viaggio è solo all'inizio ma ho voglia di pensieri positivi.
      Qui gli alti e i bassi sono già all'ordine del giorno con mio figlio, ho bisogno di limitare tutti gli altri. Per ora sta funzionando.

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  20. Sai, i miei hanno sempre avuto l'abitudine di scrivermi, fin da quando ero piccola. La prima "lettera" di mia mamma è di due giorni dopo la mia nascita, in cui mi chiede per favore di mangiare e prendere peso per poter cene finalmente uscire dall'ospedale. E allo stesso modo scrivono al mio cucciolo, da quando è nato, e prima o poi riceverà tutto. Io non ho letto nulla, ma so che si rimproverano la loro impotenza.. E ho sempre pensato che la scrittura fosse più sincera della voce, quando mi siedo davanti a un foglio escono solo le cose importanti, i grazie, gli scusa, i ti voglio bene.

    Sei forte, fortissima.

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    1. E' una cosa bellissima queste delle lettere da leggere "da grandi", chissà che emozione!
      In effetti scrivendo si tende a sfrondare l'eccessivo e a lasciare davvero ciò che conta. Devo farlo più spesso.

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  21. Cara Marzia,
    penso che tu abbia fatto la scelta giusta...molto spesso le lettere posssono aiutare a capirsi e hanno il dono che posssono essere rilette in momenti in cuii l'emotività sono più controllate.
    Un abbraccio
    Anna

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    1. E soprattutto possono essere scritte in momenti di emotività controllata, purtroppo a voce spesso si esagera ed esce solo il peggio.
      Un abbraccio a voi, ho letto del congresso ma ci tornerò con calma, fate grandi cose per i vostri bimbi.

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  22. Ciao Marzia, leggendoti mi son venute in mente le parole della canzone di Jovanotti "hai preso in mano la tua vita e l'hai portata in salvo" sono felicissima per te, mi hai commosso, vedrai che gli sforzi portano sempre frutti. Capisco il tuo doverti tutelare prima di dare di testa del tutto, dover tutelare te e tuo figlio, arrivare al punto di non ritorno è sempre ottimo per noi, anche se si soffre si va avanti con qualcosa di diverso e migliore per noi. Tuo figlio è un grande, come ti ho sempre detto.
    Un bacione a auguroni!

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    1. Sai che qui con Jovanotti sfondi sempre una porta aperta :)
      E' un inizio, questo è un mese importante e non potevo affrontarlo con troppi pesi.
      E' una fatica essere figli, non devo dimenticarmene quando mi accapiglio con l'alieno ...

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  23. Una mamma coraggiosa è quello di cui tutti i bimbi avrebbero bisogno, brava!

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    1. Vorrei sentirmi molto più coraggiosa, la mia è una lotta continua contro la mia natura tranquilla e pacifica. Diciamo che sento di non avere scelte migliori. Grazie del pensiero!

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  24. Capito ora per caso nel tuo blog e leggo questo post...sono fortunata perche' credo di aver colto immediatamente la tua vera essenza. Vero?
    Lotta, lotta, lotta....per te stessa e per quello in cui credi....e soprattutto a volte servono degli scossoni per smuovere le montagne....e se lo scopo e' l'amore....benvengano!!!!
    Complimenti per il post veramente commovente!!!

    Moonlitgirl

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    1. Grazie e benvenuta! Diciamo che questa è una fetta del percorso, ci sono post più pesanti e meno aperti alla speranza. Però sto cercando di modificare quello che posso, soprattutto per potermi concentrare sulla mia priorità che resta mio figlio e il suo cammino un pò stentato.

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    2. In bocca al lupo!!!! Ti seguiro' perche' ho letto qua e la anche altri post e mi piace il tuo modo di affrontare le cose e come ce le racconti

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  25. Grazie per la storiella di Clementina, i tuoi spunti di lettura sono sempre molto interessanti!

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    1. Grazie a Jessica di Baby Talk, lei è una miniera inesauribile di idee per comunicare in modo fantastico con i nostri bambini e soprattutto per ascoltarli, vero?

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  26. Riesci a descrivere tutto ciò con molta lucidità. Un po' ti invidio, soprattutto per essere riuscita a "mettere nero su bianco", spero davvero che hai incontrato cuori pronti ad udire, sei stata davvero forte.
    E' sempre difficile farsi accettare da chi amiamo per quello che realmente siamo, ma la lotta vale sempre la pena...
    Ciao Marzia!

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    1. Ciao Carla, diciamo che per ora i cuori sono rimasti aperti. Anni di incomprensioni non si risolvono in un momento ma i segnali sono buoni, il dialogo è riaperto e io combatto su meno fronti. Insomma sono soddisfatta e felice di aver dato uno scossone ...

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  27. Clementina ti ringrazia, perchè senza le tue parole non sa se sarebbe mai riuscita a trovare le sue. Mi hai detto che Alessandro voleva la conferma che quello fosse proprio un lieto fine... sono state le due righe più difficili, le ultime. E sono il mio augurio non tanto per Clementina, quanto per la sua mamma... Vi abbraccio, e ringrazio. Jessica

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    1. Clemetina sta portando fortuna, per quanto riguarda i miei genitori pare che la tregua resista. Il lieto fine è qualcosa che i bambini spesso considerano naturale e noi adulti no. Dovremmo crederci di più, immagino ...
      Grazie a te come sempre.

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    2. Mi piace questo crederci di più, provo a farlo anche mio...

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