mercoledì 22 agosto 2012

Il rinnovamento delle prime volte


Eccomi momentaneamente riemersa nel mondo online. Sentivo la necessità di fissare qualche pensiero, queste vacanze stanno correndo troppo veloci, ancora qualche giorno e poi sarà di nuovo routine, corse e doveri.
Lo spirito di ottimismo che mi accompagnava nell’ultimo post si è un po’ dissolto, le cose hanno preso la solita piega dolce-amara, quella che evidentemente è parte del mio viaggio e che – per quanto mi sforzi – non riesco mai a cacciare del tutto.

Però queste settimane sono state davvero utili, ho guardato me stessa e chi mi circonda con una lucidità che non avevo mai avuto, ho tirato fuori pensieri e sentimenti nascosti, ho ritrovato idee e sogni. Ho un progetto fatto di aria e di libertà, ogni giorno ne aggiungo un pezzo e poi ne verrà una forma, con calma. E’ il mio tempo.
Ho le parole che si muovono, che smuovono, che animano e che fanno piangere. Lavo via un dolore antico, occorre scrostarlo dalle vene perché resiste e non fa fluire bene il sangue nuovo. Il sapore del perdono tarda a farsi sentire, lo desidero e lo rifuggo nello stesso tempo ma so che mi è necessario. E’ il mio modo di essere.
Metto insieme i cocci del mio nido, quello costruito con tanto amore e fatto a brandelli dall’imponderabile, dal destino ancora privo di nome ma pieno di fatica. Li ho incollati con tante prime volte, con esperienze mai vissute e talmente banali da suonare sciocche. Ma io le ho sentite una per una, conquistandole con la pazienza di chi sa che “quella vita là fuori” non sarà mai la mia ma questi pezzetti di normalità li difenderò con i denti. E’ la mia vita.
Abbiamo preso un aereo tutti e tre insieme, senza paura.
Abbiamo vissuto una settimana in un albergo praticamente sulla spiaggia, a Maiorca.
Abbiamo lottato decisamente meno per uscire dalla stanza.
Abbiamo affrontato tre pasti al giorno senza drammi, Alex ha mangiato persino un po’ più che a casa, il cameriere si dimenticava sempre il suo tè freddo e gli diceva “Scusa amigo!” e gli stropicciava i capelli e lui sorrideva senza sfuggirgli.
Alex si è fatto almeno una decina di bagni in mare, decisamente più pulito di tutti quelli visti in precedenza.
Abbiamo riposato dopo pranzo, con la tv in spagnolo di sottofondo.
Abbiamo partecipato ad una escursione di ben 8 ore di seguito e ne siamo usciti piuttosto bene, pieni di souvenirs e senza crisi di nervi.
Ho assistito ad una buona parte di due spettacoli organizzati in albergo, con tanto di cocktail davanti e bambino vagamente frignone ma seduto e rassegnato.
Ho trascorso tutto un pomeriggio in piaggia da sola, a fare cruciverba e osservare mare e umanità, senza fretta. Ho guardato madri spagnole, tedesche, inglesi, spagnole, tutte a destreggiarsi con problemi simili e soluzioni differenti.
Ho letto un intero libro – “Se ti abbraccio non aver paura” -  che avevo lasciato lì da un po’, sapevo che ci avrei trovato assonanze ma è stato molto di più. Un viaggio in terre mai viste e sentimenti fin troppo noti

Visto quante cose mai fatte prima in vacanza? E’ un bel gruzzolo, non mi lamento.
E ho anche invidiato molto meno che in passato le altre famiglie, certo avere un bambino che si diverte al mini-club o che si intrattiene per ore tra castelli e onde deve essere una pacchia, certo che vederli scatenarsi nella baby-dance o cercare la compagnia dei coetanei deve essere una bella sensazione. Lo so che non vivrò mai nulla del genere e ci sto facendo il callo, insomma ci convivo benino.
La sintesi della situazione come sempre la fornisce mio figlio. Lui e la sabbia non sono mai stati amici, i piedi pieni di granelli pungenti sono una specie di tortura a cui cerca di sottrarsi nei modi più assurdi. Un giorno, di ritorno dal bagno in mare, si è letteralmente tuffato nella sabbia calda, ha scavato, si è cacciato dentro e si è impanato come una cotoletta. Lo guardavo stranita. Ad un certo punto gli ho chiesto “Posso chiederti perché stai facendo questo, dato il fastidio che di solito provi per la sabbia?”. Ho ricevuto uno sguardo privo di emozione “Mi dici sempre che devo fare il bambino, ci provo”.
Inutile dire che non c’è riuscito. E va bene lo stesso.

Talvolta mi pare di scorgere un senso di amaro umorismo nella mia vita, sia i miei genitori sia mio figlio mi trattano spesso da immatura, salvo poi dimostrare la propria alla prima occasione. Francamente il giochetto mi sta venendo a noia e i miei sogni mi stanno venendo in soccorso (dormo poco ma molto profondamente da quando sono in vacanza), indicandomi le radici del mio albero delle emozioni. Mi incanto a seguire la mia linfa e anche questa è una novità.

Al momento, tanto per addolcirmi gli ultimi giorni a casa, siamo impegnati nella pulizia\ristrutturazione della veranda. Da oltre un anno questo stanzone tanto utile era abbandonato al triste destino di magazzino “accumula roba”. Forse qualcuno ricorderà il mio amore per l’ordine, quindi inutile dire che questa attività sia quanto meno terapeutica per il mio umore vacillante. Purtroppo il caldo soffocante costringe ad orari poco vacanzieri, ma tanto io dormo poco.
Le pulizie dentro e fuori sono una vera, grande vacanza.
E settembre mi troverà sorprendentemente linda!

30 commenti:

  1. Quante sorprese e quanti stimoli nuovi in questa vacanza... Mi sembra un bilancio positivo, le conquiste sono state tante. Magari non saranno durature, ma la potenzialita' c'e'. Un abbraccio e buon proseguo.

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    1. In effetti e' tutto embrionale, ma almeno si smuove dopo anni di irreale immobilità. Cercherò di tenere tutto in movimento!

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  2. “Mi dici sempre che devo fare il bambino, ci provo”
    una risposta del genere mi avrebbe messo a tappeto!

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    1. Io mi stupisco di non stupirmene più ... vedere la sua sofferenza che sporge dalla corazza e' pero' sempre un dolore che vorrei saper alleviare meglio.

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  3. ... bello! dai che il bicchiere a volte è meglio davvero osservarlo mezzio pieno... lo si gusta pure! ben tornata!

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    1. Grazie! Tu sei un buon esempio di pensiero positivo, io sono in training :)

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  4. Tante cose positive :) son felice per voi! Grazie per gli spunti sui libri, sono sempre molto interessanti.
    Le domande a un bambino hanno sempre risposte spiazzanti, anche se io al mio preferisco non farne, preferisco non chiedere spiegazioni dei suoi comportamenti come non lo chiederei a me stessa, gli da fastidio la sabbia, lo prendo come un dato di fatto, si vuole impanare con la suddetta idem, lascio scorrere la vita come va e se vuole darmi spiegazioni lui lo lascio fare ma non chiedo quasi mai.

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    1. E infatti anch'io mi astengo dal domandare il più delle volte, tanto di solito non risponde ... ma lo vedevo così sconsolato che non ho resistito ...

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    2. beh comunque è servito per capirlo meglio ;)

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  5. Concordo con aspirantemamma, una risposta del genere per me sarebbe un pugno nello stomaco! Però leggo anche tante cose positive, il che è cosa buona e giusta!

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    1. Lo e' stata anche per me, solo che ci sono passata tante volte. Comunque alla fine anche la spiaggia l'ha sopportata bene.

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  6. Bentornata cara e quanti piccoli passetti in avanti! Mi ha spiazzato la sua risposta. Deve essere interminabile e solitaria la sua profondità. Spaventerebbe il più saggio degli adulti, figurati un bambino senza la corazza degli anni. Piccino, brvo bravissimo e brava bravissima te. Come sono curiosa del progetto di aria e libertà...
    Baci
    Raffaella

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    1. Si' la sua e' una grande solitudine di pensiero, stare in una terra di mezzo senza un vero compagno deve essere dura. Vorrei saper fare di più. Per ora faccio sogni, e' molto che non mi accadeva e so che porteranno buone cose.

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  7. Il libro l'ho letto anch'io, mi ha emozionato moltissimo.
    Ti leggo più serena e ne sono felice :)

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    1. Avevo paura a leggerlo ma poi ho trovato la forza di un padre che non permette a suo figlio di fermarsi o arrendersi. Una grande ispirazione per me, proprio grande!

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  8. il libro è un caso editoriale notevole.
    Di Majorca ricordo il clima perfetto.
    Buone cose!!!
    Ilaria frollini

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    1. Grazie! Hai ragione il clima era perfetto, ventilato e mai afoso. Il rientro in città da questo punto di vista e' stato terribile.
      Maiorca e' un posto dove probabilmente mi piacerebbe trascorrere la vecchiaia, in riva al mare.

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  9. Ciao Marzia, e bentornata!! Lieta di avere tue notizie positive e buoni propositi per l'anno lavorativo che sta per ricominciare. Il solo sentire parlare di progetto mi entusiasma, se poi è fatto di aria e libertà, non vedo l'ora di conoscerlo...
    A presto

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    1. Sei sempre carina! Spero che la forma del progetto mi venga presto, io insisto comunque!

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  10. Questo post è come un bel venticello fresco e profumato!
    Bentornata.

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    1. Come il venticello di Maiorca :) Quanto mi manca in questa afa ...

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  11. Ciao Marzia! Bentornata! Continua così, bella carica e positiva!

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    1. Ci provo, ci provo ... ma il prossimo anno voglio la montagna!

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  12. è così difficile per me leggerti (bè è chiaro...non mi obbliga nessuno!). Ma nelle tue parole, nei tuoi sguardi, nella tua sofferenza ci vedo le stesse parole gli stessi sguardi e la stessa sofferenza (Sua e dei figli) di una mia cara amica.
    ti auguro che voi (tu e la tua famiglia) possiate trovare la vostra strada, sapendo che l'amore non è mai la risposta sbagliata
    lailatov

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    1. Certo questo blog e' la mia valvola di sfogo quindi non si può definire un luogo spassoso. Spero che sempre di più verranno fuori anche i momenti buoni, il mio percorso di serenità interiore, le risposte alle domande più profonde.
      Grazie per aver voglia di leggere il nostro viaggio.

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    1. Davvero?? In questi giorni di bei racconti di vacanze mi e' uscita la solita cosa un po' bianca e un po' nera ... al grigio siamo allergici, a quanto pare ;)

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  14. ho letto anch'io quel libro. fiumi e fiumi di lacrime!

    ciao, ti leggo spesso ma non ho mai altro da aggiungere :**

    http://viverea4lee.blogspot.it/

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    1. Benvenuta Emy! Aggiungi pure quando vuoi, a me mancano sempre tanti di quei pezzi!
      Per quanto riguarda il libro invece a me faceva sorridere e non piangere, io mi commuovo sempre ma ero dentro la pelle di quel padre e ne assorbivo l'energia, quella a cui io aspiro. Il bello dei libri e' che ognuno può prenderne ciò che gli serve, vero?

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    2. esattamente, sorridere è la cosa migliore ;) 10pt per te allora. un bacio

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Scrivere è bello ma leggere è anche meglio. Grazie per il tuo commento ...