giovedì 31 maggio 2012

Mischio le carte

Giorni di grandi movimenti fuori e dentro, giorni pesanti come tanti altri prima e tanti altri dopo.
Sento lo stomaco chiuso quasi aspettassi una risposta che non arriva.
Solo che non ho fatto domande.
Non ancora.
Ma ne percepisco l'arrivo.
E ho paura. Una paura curiosa e impaziente.
La mia nonna paterna era una specie di maga o strega o millantatrice.
Però dava risposte, mischiando carte e parlando a bassa voce. Risposte assurdamente giuste.
Ricordo che mi metteva davanti tre mucchietti di carte e mi chiedeva "Dov'è l'asso di fiori?". E io lo indovinavo un numero incredibile di volte.
E lei sorrideva a quella nipote quasi sconosciuta che non amava perchè femmina ma che in quel momento sentiva affine negli sguardi invisibili.
Quelle carte sono sempre rimaste con me, un ricordo lontano ma marchiato a fondo nell'anima.
Ieri sera mischiavo carte, come ogni volta che l'ansia mi assale.
E l'asso di fiori saltava fuori ogni volta.
E avevo paura. Di nuovo.
Respiro, respiro.
La razionalità esasperata che ho tirato su a muro stabile contro immagini sepolte, vacilla.
Io vacillo.
Tornano i sogni, gli occhi spalancati al buio, la sensibilità acuita.
Il cuore fa fatica a battere, ne sento il peso e allora inspiro più profondamente per uscire dall'apnea.
Per uscire.
I corsi e i ricorsi dei pensieri che si intrecciano e tirano fuori questi ricordi sopiti eppure vivi.
Forse ho più domande di quelle che ammetto e vorrei sentire di nuovo quei misteri sussurrati, questa volta a me.
Perchè nella mia mente bambina avevo solo certezze e ora non ne ho più nessuna.
Perchè quelle carte parlano anche a me, ma non le voglio ascoltare.
Allora vacillo.

15 commenti:

  1. ho i brividi, l'impressione che abbiamo fatto un post identico, con parole diverse.

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  2. Respira. Ti abbraccio.
    P.S. anche mia nonna materna (e mia mamma) faceva le carte, e ci azzeccava sempre.

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  3. Respira, si, certo. Respira profondamente. E attendi: a volte non è come ci aspettiamo, a volte la vita ci sorprende...e potrebbe farlo in modo positivo ogni tanto, no?
    Io te lo auguro di cuore, Mariza, e ti mando un bacione.

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  4. Beh e' gia' molto poterlo esprimere scrivendo. Non conosco i tuoi ricordi ovviamente, pero' le carte buttale via. Sono un mezzo per farti preda dell'oscuro che c'e' stato e quello a cui siamo chiamati non e' questo.
    Butta fuori paura, angoscia e dolore e inspira pace, benessere, calma.
    Chiudi gli occhi: respiri lenti, profondi a occhi chiusi.
    E' gia' passato.
    Scake

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  5. Grazie a tutte, sinceramente non ho ancora capito da dove vengono certi pensieri, e' un insieme di ciò che accade nel mondo e di ciò che accade vicino a me. E che non e' la prima volta che mi sento così e non tutte le attese sono finite con una bella notizia. Ma stasera taglio i capelli e penso che domani sarà un giorno in cui fare e basta.

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  6. Cio' che sta accadendo nel mondo, soprattutto nella vicina Penisola (i ticinesi non dicono Italia....) è triste e preoccupante. Ma tu non ti abbattere eh? Pero' stasera, per motivi che ben conosco, sono triste pure io

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    1. Ho letto e mi dispiace ... questi sono i veri motivi per cui vacillare, me ne rendo conto.

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  7. Ciao, passo solo ora.
    Spero che il taglio di capelli abbia schiarito il tuo cielo.
    Un abbraccio.

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    1. I miei capelli sono liscissimi ora e lascio che si liscino anche un pò i pensieri arruffati :)

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  8. Non lasciarti trascinare giù da pensieri pesanti.
    Concediti un tempo limitato per farti invadere da questi, e poi liberatene.
    Avvelenano l'anima.
    Dai una spintarella sul fondale e torna su a galla, a respirare l'aria fresca!

    Ci sono persone più sensibili che captano le tensioni che non sono proprie, ma non rovinarti nell'attesa di scoprire cosa succederà... qualcosa succede comunque sempre!

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    1. Hai ragione, sto cercando di farlo ma questo pesantore sul petto non vuol saperne di andarsene. Ma mi organizzo per un fine settimana un pò più allegro ... grazie!

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  9. cerca di ritagliarti qualche ora per te. regalati qualcosa, anche solo un caffè seduta in un bar carino. a volte ci sono momenti in cui sembra di soffocare, ma dobbiamo imparare a volerci bene e a crearci spazi solo nostri. ti auguro che tu riesca a ritrovare le sicurezze e le certezze di cui hai bisogno...

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  10. ciao,
    arrivo solo ora, che sono giorni nervosi questi, e le tue parole mi toccano profondamente.
    Mi è successo di sentirmi così di recente, con la testa invasa da pensieri che sembravano presagi e di cui sentivo di non avere il controllo. Come ho scritto allora in questi casi io cerco un ancoraggio. A qualcosa che conta e che esiste davvero fuori da me, e piano piano la stretta si allenta....
    un abbraccio grande

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