giovedì 23 febbraio 2012

Solo un pensiero

Oggi sto pensando ad una mamma che soffre senza neppure sapere per cosa.
Capita che vai per fare un controllo medico - "non si sa mai" -  e ne esci con una lista di esami che neppure la spesa del sabato.
Ma quando questi esami non se tu a doverli fare ma la tua bambina di neppure sette anni, allora la paura diventa terrore, la fretta diventa urgenza, l'attesa diventa sentenza.
Non sai cosa pensare, perchè sono tutti vaghi, perchè le parole sono difficili, perchè c'è qualcosa di lieve ma forse non è lieve, perchè forse è per quello che lei si comportava così, perchè qualcuno quell'esame poteva consigliartelo prima oppure hanno sbagliato a farglielo fare.
 
Non dirò che so cosa si prova. Non lo so. Ho vissuto la malattia da vicino con entrambi i miei genitori ma un figlio, un figlio è diverso. In questi anni con Alex abbiamo affrontato un pò di malanni, anche due ricoveri in ospedale, ma eravamo nel campo del noto. Mi preoccupavo, ovvio, che anche di una tonsillectomia si può morire come ci insegnano anche le cronache recenti. Ma pochi dubbi, poche attese, medici fiduciosi e sorridenti. Non mezze parole, non possibilità, non "alterazioni" dalla causa incerta. Quando inizi a scavare presupponi di arrivare a qualcosa e, in questo tipo di avventure, raramente si tratta di un tesoro.
 
Non posso fare molto per questa donna forte, messa alla prova troppo spesso, stanca di aspettare il giorno migliore. Posso solo stare un pò qui a pensare a lei che ho conosciuto in modo strano, nel mezzo di questa rete immensa e dispersiva, ma che ho sentito subito vicina al mio cuore. Ci siamo viste poco, abbiamo vite e figli complicati, ma ci siamo scritte tanto, abbiamo scambiato insicurezze, tristezze, piccole conquiste, passato e presente. Tante cose nelle nostre vite si assomigliano, tante divergono ma è consolante parlarne con qualcuno che non giudica, che prende il bello e il brutto e ne fa riflessioni sensate, piene di vita vera non di consigli sbrigativi.
 
Coraggio, amica mia. Te l'ho detta tante volte questa parola ma oggi vale triplo. E' il coraggio di guardare tua figlia senza piangere, è il coraggio di guardare il futuro con speranza, è il coraggio di chiedere aiuto se ne avrai bisogno.
Io sono qui.

1 commento:

  1. mi dispiace. o meglio, mi auguro che sia solo un passaggio, un esame in più, ma niente di grave. e hai ragione questa tua amica deve riuscire a chiedere aiuto tutte le volte che ne avrà bisogno!

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