
Qualche giorno fa mi sono imbattuta in questo articolo de La Stampa che parla dei “Millennials".
Mi si è aperto un mondo sconosciuto, che è molto più aderente
alla cultura statunitense ma – magari nel solito ritardo temporale – tocca
anche noi.
I “Millennials” sono i
nati tra il 1980 e il 2000, è la prima generazione a crescere senza lo spettro
della guerra fredda, hanno grande familiarità con le tecnologie digitali e la
comunicazione di massa, sono stati educati in modo tendenzialmente liberale.
Sono i figli dei “Baby boomers”
degli anni ’60, impegnati nel rifiuto e nella ridefinizione di poteri e valori.


